l Giro d’Italia parla al mondo: copertura globale per 700 milioni di spettatori in 200 Paesi

Il Giro d’Italia scatta oggi dalla Bulgaria con una copertura televisiva globale che raggiunge oltre 700 milioni di appassionati. Tra broadcaster tradizionali e piattaforme OTT, la Corsa Rosa si conferma uno dei più potenti strumenti di promozione sportiva e turistica dell’Italia nel mondo.

Giro d'Italia_presentazione Bulgaria
DALLE TV ALLE OTT
Image credit: RCS Media Group

L’edizione 109 del Giro d’Italia in partenza oggi dalla Bulgaria sarà trasmessa in oltre 200 Paesi. Grazie a una rete globale di broadcaster e piattaforme OTT, la Corsa Rosa arriverà a una platea potenziale superiore ai 700 milioni di appassionati.

Una copertura senza precedenti, che conferma il peso internazionale della Corsa Rosa non solo sul piano sportivo, ma anche come veicolo di “brand awareness” per l’Italia turistica.

Il Giro infatti non è soltanto una delle tre grandi corse a tappe del ciclismo mondiale ma è anche uno dei più efficaci strumenti di promozione territoriale e culturale del Paese, capace di trasformare ogni tappa in una lunga cartolina in movimento destinata a milioni di spettatori internazionali.

Il ritmo stesso del Giro contribuisce a questa dimensione narrativa: le lunghe tappe, le riprese dall’alto, i collegamenti tra borghi, montagne e centri storici trasformano la cronaca sportiva in un racconto continuo del territorio.

Rai, Eurosport e le piattaforme OTT: una copertura globale

Come riportato dal Corriere della Sera, in Italia la copertura sarà affidata alla Rai, che seguirà il Giro lungo tutto l’arco della giornata con una programmazione dedicata tra Rai Sport HD e Rai 2.

Dal “Giro Mattina” fino al “Processo alla Tappa”, passando per TGiro e Ri-Giro, il servizio pubblico manterrà una narrazione continua della corsa, alternando aspetti tecnici, approfondimenti e racconto del territorio.

«Il Giro racconta l’Italia in un rapporto profondo con le persone – ha spiegato Marco Lollobrigida, direttore di Rai Sport -. Abbiamo avuto e abbiamo grandi telecronisti capaci di raccontare sport e territorio. Il Giro deve essere anche un motivo per approfondire l’enorme patrimonio culturale di cui il Paese dispone».

Sul piano internazionale, la distribuzione sarà invece affidata a una rete estremamente articolata. In Europa la copertura principale sarà garantita da Eurosport e dalle piattaforme HBO Max e Discovery+, mentre nel Regno Unito il riferimento sarà TNT Sports. In Spagna il Giro verrà trasmesso da EITB, in Svizzera da SRG, in Belgio da RTL e VRT e in Danimarca da TV2.

«Ciclismo e tennis sono le discipline più amate nell’offerta Eurosport – ha dichiarato Alessandro Araimo, amministratore delegato di Discovery Italia -. Il ciclismo veicola valori coerenti con il nostro modo di vivere lo sport: la fatica, la bellezza del gesto sportivo, la possibilità di raccontare storie e abbracciare culture diverse».

Dall’America all’Asia: il Giro a disposizione dei grandi mercati

Andando oltre il perimetro europeo, negli Stati Uniti il Giro sarà disponibile su HBO Max e TruTV, mentre in Canada la copertura live sarà affidata a FloSports attraverso il canale Flobikes.

In Sud America la diretta sarà garantita da DirecTV ed ESPN, con una forte presenza anche di broadcaster locali come Caracol e RCN in Colombia e Sport Tv in Bolivia. Nei Caraibi la copertura sarà assicurata da CPSL.

Importante anche la diffusione nei mercati asiatici e dell’Oceania: il Giro sarà infatti trasmesso da JSports in Giappone, Zhibo TV in Cina, SPOTV nel Sud Est Asiatico e SBS in Australia. In Russia la corsa sarà disponibile sulla piattaforma OKKO.

Una rete distributiva che conferma la dimensione globale raggiunta dal Giro d’Italia che non perde, oltre alla dimensione sportiva, la propria identità narrativa: quella di una corsa che continua a raccontare il territorio italiano chilometro dopo chilometro.