Il grande tennis è tornato a Roma. Dal 6 al 17 maggio il Foro Italico ospita gli Internazionali BNL d’Italia 2026, ultimo Masters 1000 sulla terra rossa prima del Roland Garros.
Un’edizione che si preannuncia ricca di emozioni, con tredici azzurri nel tabellone principale – sette di diritto, cinque con wild card e uno passato dalle qualificazioni – e un’assenza pesante: Carlos Alcaraz, campione in carica, ha dovuto alzare bandiera bianca per un infortunio al polso che gli farà saltare anche Parigi.
Una rinuncia che ridisegna gli equilibri del torneo e apre scenari nuovi nella corsa al titolo.
Sinner, l’uomo da battere
Con Alcaraz fuori, tutti gli occhi sono puntati su Jannik Sinner. Il numero uno del mondo arriva a Roma in grande spolvero, forte del successo al Madrid Open, risultato che lo ha reso il primo giocatore nella storia a conquistare cinque Masters 1000 consecutivi. Per l’altoatesino la pressione delle aspettative è altissima: un titolo al Foro Italico manca all’Italia da cinquant’anni. Da considerare inoltre che lo scorso anno è arrivato in finale dopo 3 mesi di stop.
Testa di serie numero 1, Sinner esordirà sabato al secondo turno contro il vincente del match tra l’austriaco Sebastian Ofner (82 ATP) e lo statunitense Alex Michelsen (42 ATP). Il suo percorso si annuncia tutt’altro che semplice: possibile derby al terzo turno con Matteo Berrettini o sfida con Jakub Mensik, uno degli ultimi giocatori in grado di batterlo.
Agli ottavi potrebbero emergere Frances Tiafoe o Arthur Fils, mentre nei quarti si profilano nomi come Andrey Rublev, Ben Shelton o Alejandro Davidovich Fokina. In semifinale, attenzione a Daniil Medvedev o Felix Auger-Aliassime, con la prospettiva di una finale che potrebbe riproporre la sfida contro Alexander Zverev, già battuto a Madrid.
L’anno scorso fu sconfitto proprio in finale da Alcaraz, quest’anno assente: la strada verso il titolo appare più aperta, ma il tabellone riserva insidie concrete ad ogni turno.
I principali avversari
L’assenza di Alcaraz lascia campo aperto a un lotto di contendenti di altissimo livello. Nella parte bassa del tabellone, il possibile incrocio tra Novak Djokovic e Alexander Zverev accende l’attesa: il serbo, sei volte campione a Roma, torna al Foro Italico con l’obiettivo di ritrovare ritmo e protagonismo, mentre il tedesco cerca conferme dopo i recenti risultati sulla terra.
Tra gli outsider più pericolosi spiccano Daniil Medvedev, già vincitore nel 2023, e Alex De Minaur, oltre a giovani in ascesa come Ben Shelton e Jakub Mensik. Attenzione anche a Lorenzo Musetti, inserito nella metà opposta rispetto a Sinner: per lui si prospetta un possibile quarto di finale proprio contro Djokovic, in una rivincita che avrebbe il sapore delle grandi occasioni.
Al Masters 1000 di Madrid abbiamo avuto l’ulteriore prova che stanno emergendo dei tennisti dalle buone prospettive. Uno su tutti è lo spagnolo Rafael Jódar, che a Roma vorrà confermare il suo stato di forma e, chissà, migliorare l’attuale 34esima posizione nel ranking.
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Internazionali Roma 2026 – Gli altri italiani in gara
La presenza azzurra è ampia e distribuita in tutto il tabellone: sono tredici gli italiani al via.
Nel primo quarto di tabellone, insieme a Sinner, figurano Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego. Il romano, numero 100 ATP, esordisce contro l’australiano Alexei Popyrin e in caso di vittoria potrebbe incrociare Mensik, e successivamente lo stesso Sinner in un derby tutto italiano. Sonego, numero 66 del mondo, affronta all’esordio il peruviano Ignacio Buse in quella che sarà la sua undicesima partecipazione complessiva al torneo.
Flavio Cobolli è nel secondo quarto, dove è inserito nello stesso spicchio di Daniil Medvedev. Il romano, fresco del suo best ranking alla posizione numero 12, debutterà contro il belga Zizou Bergs o il francese Terence Atmane, con una possibile semifinale contro Sinner all’orizzonte.
Lorenzo Musetti, numero 11 del mondo e ottava testa di serie, è il nome più atteso nel terzo quarto. Il carrarino potrebbe ritrovarsi ai quarti contro Novak Djokovic, in un remake agrodolce degli Australian Open 2026, quando fu costretto al ritiro mentre conduceva due set a zero. Prima, però, dovrà superare ostacoli tutt’altro che semplici, come il ceco Jiri Lehecka agli ottavi.
Nell’ultimo quarto figura Luciano Darderi, numero 20 del mondo e diciottesima testa di serie, che esordirà contro Hubert Hurkacz o Yannick Hanfmann.
Completano il quadro Luca Nardi, Matteo Arnaldi, Mattia Bellucci e le wild card Francesco Maestrelli, Gianluca Cadenasso e Federico Cinà, tutti chiamati a superare esordi impegnativi. Chi il Foro Italico l’ha già testato è Andrea Pellegrino, unico italiano vincente alle qualificazioni, che sarà protagonista del primo derby italiano: al primo turno, infatti, lo attende Nardi.
Cosa c’è in palio a Roma
Per l’edizione 2026 il torneo registra un incremento del montepremi del 2,24% rispetto all’edizione precedente, in linea con la crescita costante dei grandi eventi ATP.
Il prize money complessivo del torneo maschile è di poco superiore agli 8,2 milioni di euro (€8.235.540 per la precisione). Una cifra da record per gli Internazionali BNL d’Italia 2026. Al vincitore sono destinati 1.007.165 euro, mentre al finalista 535.585 euro. Per tutti i tennisti al primo turno sono comunque garantiti 21.285 euro.
Non solo soldi, in palio anche fino a 1000 punti che sono importanti per le posizioni nel ranking in vista del Roland Garros.
Roma si prepara così a vivere due settimane di grande tennis, con l’Italia che sogna di interrompere un’attesa lunga cinquant’anni e riportare il titolo maschile a casa. Al centro, inevitabilmente, c’è Jannik Sinner. E tutto il mondo è pronto a inseguirlo.