Parigi-Roubaix 2026: Pogacar all’assalto della storia nell’Inferno del Nord

Pogacar arriva alla Roubaix con quattro Monumento già in bacheca: vincere sull’Inferno del Nord significherebbe entrare nella storia accanto a Merckx e Van Looy e aprire a un’impresa mai riuscita a nessuno.

Parigi - Roubaix
La terza monumento
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C’è una corsa che più di tutte sfugge al controllo dei favoriti, dove la forza conta ma non basta e dove il destino si gioca tra polvere, fango e pietre irregolari.

Risponde al nome Parigi-Roubaix, anche nota come Inferno del Nord,  terza Classica Monumento della stagione, in programma domenica 12 aprile.

Dopo il Giro delle Fiandre, la “settimana santa del ciclismo” si chiude su uno dei tracciati più iconici e imprevedibili del calendario, con partenza da Compiègne e arrivo nel velodromo di Roubaix.

Da questa edizione, per la prima volta, la prova femminile si correrà nello stesso giorno della gara maschile, in una giornata che si preannuncia centrale per tutto il movimento.

Parigi – Roubaix 2026, il percorso: 258 km e oltre 50 di pavé

La Parigi-Roubaix 2026 ricalca in larga parte il tracciato delle ultime edizioni, mantenendo intatta la sua identità per un totale di 258,3 i chilometri di percorrenza, di cui 54,8 su pavé, distribuiti in 30 settori.
Le modifiche riguardano soprattutto la prima parte di gara, con un avvicinamento ai tratti in acciottolato leggermente rivisto rispetto al 2025 e più simile all’edizione 2024.
Il cuore della corsa resta però invariato: una sequenza di settori sempre più selettivi fino agli ultimi chilometri, dove la corsa esplode e difficilmente lascia spazio a rientri.
L’arrivo nel velodromo di Roubaix rimane uno dei momenti più iconici dello sport, non solo del ciclismo.

Pogacar e la storia: cosa c’è davvero in palio

Questa Roubaix vale più di una Monumento (se mai una Monumento possa valere poco nel mondo del ciclismo). Per Tadej Pogacar è l’occasione, in caso di successo, di entrare in una dimensione storica riservata a pochissimi.
Nel suo palmarès ci sono già Giro di Lombardia, Liegi-Bastogne-Liegi, Giro delle Fiandre e Milano-Sanremo.

Manca solo la Parigi-Roubaix per completare il set delle cinque Monumento: un traguardo raggiunto nella storia soltanto da Eddy Merckx e Rik Van Looy.
Se dovesse vincere domenica, Pogacar diventerebbe il terzo di sempre a riuscirci.

Ma il dato più interessante è un altro. Dopo aver già conquistato Sanremo e Fiandre, lo sloveno tiene aperto uno scenario che finora nessuno ha mai realizzato: vincere tutte e cinque le Monumento nello stesso anno. Un’ipotesi estrema, quasi teorica, ma che per la prima volta non appare irraggiungibile.

La Roubaix, però, è la meno “naturale” per le sue caratteristiche; ed è proprio questo a rendere l’eventuale impresa ancora più significativa da una parte e, dall’altra a rendere possibile il successo degli avversari.

Gli avversari: Van der Poel, Ganna e una corsa senza padroni

Se Pogacar è il nome centrale, la Parigi-Roubaix resta una corsa che raramente si piega a un solo uomo.
Il primo rivale è Mathieu Van der Poel, vincitore delle ultime tre edizioni e a caccia di un quarto successo che lo porterebbe al livello dei grandi di sempre come Tom Boonen e Roger De Vlaeminck. Sul pavé, e in particolare nei settori chiave, resta il riferimento tecnico.

Attenzione anche a Filippo Ganna, che ha costruito la sua stagione con l’obiettivo dichiarato di arrivare competitivo proprio a Roubaix. La vittoria alla Dwars door Vlaanderen e l’assenza al Fiandre per preparare questa corsa sono segnali chiari e, su un percorso del genere, la sua potenza può fare la differenza.
In generale, però, la Roubaix resta la Monumento più aperta: cadute, forature e imprevisti rendono il pronostico più fragile rispetto ad altre classiche.

Dove vedere la Parigi-Roubaix

La Parigi-Roubaix 2026 sarà trasmessa in diretta in Italia su Eurosport, disponibile anche in streaming su Discovery+, HBO Max (e tramite piattaforme come DAZN). La diretta prenderà il via dalle 10:30, con telecronaca affidata a Luca Gregorio, Riccardo Magrini e Moreno Moser.

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