America's Cup 2027, sei team a Bagnoli: ecco come sarà il villaggio della vela

Sport e Salute presenta i render del villaggio che ospiterà i team a Bagnoli per la 38esima edizione della Louis Vuitton America’s Cup. Sei squadre già confermate, lavori di bonifica nei tempi previsti e una cabina di regia il 14 aprile.

Bagnoli Napoli
presentati i render
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Sport e Salute, società pubblica partecipata dal Ministero dell’Economia, ha presentato i render che mostrano per la prima volta come sarà organizzato il villaggio dei team a Bagnoli in vista della 38esima edizione della Louis Vuitton America’s Cup, in programma nel 2027 a Napoli.

Le immagini restituiscono un progetto logistico ambizioso ma perfettamente integrato nel contesto ambientale del litorale partenopeo: moduli funzionali disposti lungo la costa per ospitare gli equipaggi, ampi spazi pubblici con maxischermi per seguire le manovre in acqua in tempo reale.

«Un hub internazionale della vela», come lo definisce la stessa Sport e Salute.

I team e le scadenze

Le posizioni iniziano già a definirsi. Il defender Emirates Team New Zealand ha scelto il proprio spazio, seguito dai quattro challenger già confermati: Luna Rossa per l’Italia, Alinghi per la Svizzera, GB1 per il Regno Unito e K-Challenge per la Francia. Nella giornata di ieri si è aggiunto anche il sesto team, l’americano American Racing Challenger, che ha formalizzato la propria iscrizione.

Si attende a breve l’annuncio di un settimo concorrente, con l’Australia indicata come candidata principale dall’ACP, l’America’s Cup Partnership, che ha mantenuto aperta la competizione ad ulteriori adesioni oltre la scadenza del 31 marzo.

Stando alle previsioni riportate da Il Mattino, i primi cinque team potrebbero sbarcare a Bagnoli già entro giugno 2026, per prendere confidenza con il campo di regata e le strutture logistiche. Nel frattempo, Cagliari ospiterà la prima regata preliminare dal 21 al 24 maggio.

Bonifiche e infrastrutture: i lavori procedono

Sul fronte ambientale, i lavori di dragaggio procedono speditamente. I dati forniti dall’Arpac indicano livelli di intorbidimento delle acque tre volte inferiori alla soglia di guardia, un segnale che rafforza la credibilità dell’intera operazione di bonifica. Le sabbie contaminate verranno trasferite verso siti specializzati in Olanda e Belgio.

Per ridurre al minimo i disagi ai quartieri limitrofi, è stata adottata la soluzione del trasporto via mare dei materiali necessari ai lavori.

Il 14 aprile è prevista a Roma una cabina di regia con tutti i soggetti coinvolti per approvare i progetti esecutivi delle opere a mare, tra cui la costruzione di una scogliera finalizzata a creare un bacino protetto per l’approdo delle grandi imbarcazioni.

Sinergia istituzionale

Dietro il progetto c’è un lavoro corale che coinvolge il commissario straordinario Gaetano Manfredi, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, Sport e Salute – guidata dal presidente Marco Mezzaroma e dall’ad Diego Nepi Molineris – il Comune di Napoli, Invitalia e l’organizzazione dell’America’s Cup. Una filiera istituzionale che, secondo Sport e Salute, sta garantendo il rispetto dei tempi di riqualificazione dell’area.

«Bagnoli sarà il primo segnale concreto di ciò che porterà il 2027: uno degli eventi sportivi più iconici al mondo, per la prima volta in Italia», recita la nota diffusa dalla società pubblica.

L’America’s Cup non è dunque soltanto una competizione velistica: è il motore di una rigenerazione urbana attesa da decenni, che punta a restituire alla città un pezzo di costa strategico trasformandolo, almeno per il tempo della competizione, nel centro del mondo della vela.