Nuovo appuntamento per le grandi classiche del con il ∫, in programma domenica 5 aprile, appuntamento iconico dell’UCI World Tour e seconda Monumento della stagione, dopo il via di primavera dato dalla Milano – Sanremo.
La Ronde van Vlaanderen non è soltanto una corsa, ma un evento identitario per il Belgio e per il movimento ciclistico internazionale: una giornata in cui un intero territorio si ferma, trasformando strade, muri e tratti in pavé in un’arena a cielo aperto.
L’edizione numero 110 partirà da Anversa – nel solco dell’alternanza con Bruges – per concludersi a Oudenaarde dopo oltre 270 chilometri, con una stima di oltre 300mila presenze lungo il tracciato.
Un pubblico che, come da tradizione, si assiepa sui bordi delle strade tra birra, french fries e una partecipazione che rende la corsa una delle più riconoscibili anche sotto il profilo commerciale e turistico.
Fiandre 2026: tra muri e pavé, 270 km di adrenalina e concentrazione
Il tracciato 2026 ricalca la struttura classica della corsa, con una prima parte relativamente scorrevole e una seconda metà che entra progressivamente nel vivo, trasformandosi in una sequenza di difficoltà tecniche e altimetriche decisive.
Dopo circa cento chilometri iniziano i primi settori in pavé – tra cui Lippenhovestraat e Paddestraat, inseriti al posto del Doorn – che segnano il passaggio dalla fase di studio alla selezione vera e propria.
Il primo passaggio sull’Oude Kwaremont arriva dopo 135 chilometri e rappresenta il primo spartiacque della corsa.
Da lì in avanti si susseguono i muri simbolo delle Fiandre: Eikenberg, Wolvenberg, Molenberg e la Marlboroughstraat, novità di questa edizione, prima di entrare negli ultimi cento chilometri dove la corsa esplode definitivamente.
Il Koppenberg, con le sue pendenze e il pavé irregolare, resta uno dei punti chiave, seguito da un finale costruito attorno alla tripla combinazione Oude Kwaremont-Paterberg.
L’ultimo passaggio sul Paterberg, a poco più di 13 chilometri dal traguardo, è spesso decisivo: da lì, chi riesce a fare la differenza ha storicamente le carte per arrivare da solo a Oudenaarde.
Pogacar contro Van der Poel e Van Aert, Ganna outsider
Il cast al via conferma il livello altissimo della corsa, con un equilibrio che si gioca tra i grandi protagonisti delle Classiche e del circuito in generale, senza dimenticare alcuni outsider da tenere d’occhio. e alcuni outsider credibili.
Tadej Pogacar si presenta da campione uscente e con una condizione già certificata dalla vittoria della prima Monumento stagionale, la Milano-Sanremo conquistata lo scorso 21 marzo.
Il percorso delle Fiandre si adatta perfettamente alle sue caratteristiche: capacità di fare selezione sui muri, resistenza e gestione degli sforzi, capace di staccare gli inseguitori anche sulla lunga distanza.
In sintesi: batterlo, allo stato attuale, appare complesso.
Mathieu Van der Poel è sicuramente l’avversario da tenere in maggiore considerazione, che punta a un risultato storico, andando a caccia del quarto successo personale alla Ronde. Il corridore olandese ha dimostrato nelle ultime stagioni di essere uno dei più efficaci sui tratti iconici come Kwaremont e Paterberg, dove la sua esplosività può fare la differenza.
L’altra grande variabile è rappresentata da Wout Van Aert.
Vincitore nel 2021, arriva da segnali incoraggianti nelle gare precedenti e su un percorso così articolato può giocarsi le proprie carte sia in ottica attacco che gestione tattica.
In chiave italiana, Filippo Ganna resta il nome più atteso e forse il primo degli outsider. La sua potenza lo rende competitivo anche su un terreno teoricamente meno adatto, soprattutto in scenari di corsa meno esplosivi.
Infine, da monitorare anche Mads Pedersen, reduce da un buon piazzamento alla Sanremo ma con una condizione ancora non del tutto definita.
Fiandre 2026: dove vedere la corsa: esclusiva Warner Bros. Discovery
Dal punto di vista mediatico, il Giro delle Fiandre si conferma un prodotto premium nel panorama ciclistico internazionale che rientra nell’esclusiva “ciclistica targata” Warner Bros. Discovery, anche in Italia.
La gara sarà visibile integralmente su Eurosport 1 e in streaming su discovery+ e HBO Max, oltre che attraverso le piattaforme che integrano il pacchetto Warner, tra cui DAZN, TimVision e Prime Video Channels.
La partenza ufficiale è prevista alle ore 10:00 (con via reale attorno alle 10:15), mentre l’arrivo è stimato tra le 16:15 e le 16:45. La produzione seguirà l’intero sviluppo della corsa, dai primi chilometri fino ai tratti decisivi sui muri simbolo delle Fiandre.
Un’offerta che, come detto, rientra nella strategia più ampia di Warner Bros. Discovery, che detiene i diritti delle principali Classiche Monumento e di gran parte dell’UCI World Tour, consolidando il proprio posizionamento come “Home of Cycling” a livello globale.
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