Il weekend giapponese si apre con luci e ombre in casa Ferrari. Sul circuito di Suzuka, teatro del terzo appuntamento stagionale di Formula 1, la Scuderia di Maranello si presenta con ambizioni misurate e la consapevolezza che la strada verso la vetta è ancora lunga.
Le prove libere del venerdì non hanno sorriso alle Rosse: Charles Leclerc ha chiuso quinto sia in FP1 che in FP2, con Lewis Hamilton sesto. La SF-26 soffre di una fastidiosa tendenza al sovrasterzo che ha penalizzato in particolare il britannico, il quale via radio non ha nascosto le difficoltà: «sono lento perché non ho confidenza».
Un segnale preoccupante, anche se gli tecnici del Cavallino sembrano convinti di poter trovare la quadra in vista di qualifica e gara.
Un gap reale, ma gli sviluppi sono in arrivo
Il distacco dalla vetta è concreto, e i piloti non usano giri di parole.
«La Mercedes è ancora nettamente davanti a noi in termini di prestazioni, – ha dichiarato Hamilton, reduce da un quarto posto in Australia e da un podio in Cina. – C’è un gap chiaro che dobbiamo colmare». Parole, riportate da La Gazzetta dello Sport, alle quali ha fatto eco Leclerc: «Non credo che siamo così vicini come la gente pensa».
Dalla sua, la Ferrari ha però la volontà di non accontentarsi del ruolo di prima inseguitrice. «Vogliamo vincere delle gare, – ha sottolineato il monegasco, – cosa che al momento sembra difficile perché il team di Brackley è a un livello molto alto. Stiamo lavorando duramente per portare degli aggiornamenti il prima possibile». Novità in arrivo, dunque, anche se Charles è il primo a non sopravvalutarle: «Non so se questo farà la differenza o meno».
Il peso dell’attesa è amplificato dal calendario: sono trascorse ben 30 gare dall’ultima vittoria Ferrari, quella firmata da Carlos Sainz in Messico nel 2024. Un digiuno che brucia, ma che non sembra aver scalfito la determinazione interna.
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Fast and Furious
Ad aggiungere colore alla settimana giapponese ci ha pensato lo stesso Hamilton, che prima di raggiungere Suzuka ha partecipato a un raduno di auto a Daikoku, nel porto di Yokohama, alla guida di una Ferrari F40 dal valore stimato di circa quattro milioni di euro. Un omaggio alla cultura automobilistica nipponica da parte di un sette volte campione del mondo che da sempre nutre una passione profonda per il Giappone.
«Ho sempre girato video in stile Tokyo Drift e ammirato la cultura giapponese, – ha spiegato. – Ho chiesto se potevano organizzare un raduno ed è stato bello vedere che si sono presentate diverse persone».
Il quadro che emerge da Suzuka è dunque quello di una Ferrari ambiziosa ma realista, consapevole dei propri margini di miglioramento e di quelli – ancora superiori – della concorrenza. L’obiettivo dichiarato resta inseguire la Mercedes, provando a tenere alle spalle la McLaren.
Per sognare qualcosa di più, servirà tempo, sviluppi e, forse, un pizzico di quel coraggio che da sempre contraddistingue il Cavallino sul tracciato giapponese. Perchè, per usare una citazione dal film “The Fast and the Furious: Tokyo Drift”, se non corri per vincere, che corri a fare?