Michael Johnson corre ai ripari: verserà ai creditori di Grand Slam Track 500mila euro dei suoi incassi

La lega di atletica rivede il piano di ristrutturazione dopo le pressioni dei creditori, migliorando i rimborsi per i fornitori ma riducendo le risorse destinate agli atleti.

Grand Slam Track
le condizioni di rimborso
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Michael Johnson mette le mani al portafoglio. La lega di atletica Grand Slam Track, attualmente in difficoltà finanziaria, ha raggiunto un accordo con un gruppo di fornitori che aveva minacciato azioni legali per recuperare i crediti non saldati.

Secondo quanto emerge da un documento depositato in tribunale e consultato da Front Office Sport, l’intesa rappresenta un tentativo concreto di ridurre le tensioni e riorganizzare la posizione debitoria della società.

L’impegno di Michael Johnson

Fin dalla sua nascita, la lega è stata sostenuta finanziariamente da Winners Alliance, il braccio commerciale della Professional Tennis Players Association, che continua a supportarla anche durante il processo di ristrutturazione. L’organizzazione è presieduta dal miliardario Bill Ackman, figura di spicco nel mondo degli hedge fund.

Uno degli elementi centrali dell’accordo riguarda il fondatore della lega, nonché campione olimpico, Michael Johnson, che si è impegnato a restituire un pagamento di 500mila dollari ricevuto nel giugno 2025

Il comitato dei creditori aveva definito tale operazione come fraudolenta, accusa che Johnson continua a contestare, come specificato nella documentazione più recente presentata alla corte.

L’accusa legata alla distrazione di fondi

Secondo i creditori, Johnson avrebbe disposto il pagamento a proprio favore di 500mila dollari “senza un’adeguata approvazione del consiglio di amministrazione o una giustificazione valida”, in un periodo coincidente con la cancellazione dell’evento di Los Angeles per esaurimento delle risorse finanziarie. 

Accuse respinte con decisione dalla lega, che ha definito tali affermazioni “infondate e false”, mentre Winners Alliance ha sostenuto che la posizione assunta dai creditori “sfida il buon senso”.

Un portavoce di Grand Slam Track ha chiarito che la restituzione dei fondi da parte di Johnson non rappresenta un’ammissione di comportamenti impropri, bensì una scelta strategica per favorire il buon esito dell’accordo. 

«Pur avendo il signor Johnson chiarito che i 500mila dollari costituivano un rimborso e non un pagamento, al fine di evitare interruzioni e proseguire nel percorso, lui e Winners Alliance hanno accettato di destinarli piano, così che tutti i creditori possano beneficiarne e ricevere una distribuzione maggiore nell’ambito della riorganizzazione della società e degli sforzi per rilanciare la lega».

Il nuovo piano di ristrutturazione

Nel nuovo piano, Grand Slam Track ha accettato di modificare la proposta originaria di uscita dal fallimento, che prevedeva condizioni fortemente penalizzanti per la maggior parte dei fornitori, ai quali sarebbe stato restituito appena l’1,5% dei crediti. 

Parallelamente, il piano iniziale garantiva agli atleti il rimborso dell’85% dei circa 7 milioni di dollari dovuti; tuttavia, dopo aver raggiunto una “risoluzione consensuale” con il comitato dei creditori, la lega ha rivisto le percentuali, prevedendo ora circa il 70% per gli atleti e una quota compresa tra il 14% e il 15% per i fornitori.

Attualmente, Grand Slam Track deve ancora circa 7 milioni di dollari agli atleti e, secondo il nuovo piano proposto, intende restituirne circa 4,9 milioni, con una perdita netta superiore ai 2 milioni di euro. 

Si tratta di una cifra inferiore di circa 1,1 milioni rispetto a quanto inizialmente previsto per questa categoria considerata “critica”, ma ritenuta comunque necessaria per ottenere l’approvazione in vista di un possibile ritorno della lega nel 2026.

Il miglioramento delle condizioni per i fornitori

Il cambiamento più significativo riguarda però i fornitori, che nella proposta iniziale avrebbero dovuto spartirsi appena 200mila dollari a fronte di crediti complessivi pari a quasi 13 milioni, un importo risibile. 

Con il nuovo accordo, la cifra destinata a questa categoria sale a circa 1,8 milioni di dollari, includendo anche i 500mila restituiti da Johnson, rappresentando così un miglioramento sostanziale delle condizioni di rimborso.

L’accordo resta comunque subordinato all’approvazione definitiva del giudice e delle diverse categorie di creditori coinvolte, inclusi gli stessi atleti, con un’udienza già fissata per il prossimo mese. Solo dopo questo passaggio sarà possibile procedere con l’attuazione concreta del piano di ristrutturazione.

Grand Slam ha presentato in udienza lettere di supporto da parte di alcuni atleti, tra cui Melissa Jefferson-Wooden, Kenny Bednarek e Freddie Crittenden III, i quali avevano dichiarato di sostenere il piano originario e di essere disponibili a competere nuovamente nella lega.

La crisi della lega

La crisi della lega risale al mese di dicembre, quando la società ha dichiarato fallimento dopo non essere riuscita a pagare atleti e fornitori per una serie di tre eventi organizzati nella primavera precedente. 

I documenti giudiziari hanno evidenziato come la società non disponesse delle risorse necessarie per coprire premi e costi delle tappe di Kingston, Miami e Philadelphia, ma abbia comunque deciso di proseguire le attività, accumulando oltre 40 milioni di dollari di debiti a fronte di ricavi inferiori ai 2 milioni nel 2025.

Negli ultimi mesi, i rapporti tra la lega e il comitato dei creditori si sono progressivamente deteriorati, con quest’ultimo – composto da una società di pubbliche relazioni, una società di produzione e una società di grafica – determinato a ottenere una quota più consistente dei fondi disponibili. 

All’inizio del mese, il comitato aveva accusato la lega di aver dimostrato “livelli scioccanti di incompetenza”, chiedendo successivamente al giudice l’autorizzazione a intentare una causa da 25 milioni di dollari contro Grand Slam e Winners Alliance.

L’ordine di priorità del piano

Se il piano verrà approvato, Grand Slam Track prevede di rinviare temporaneamente il pagamento di circa 5 milioni di dollari di crediti garantiti dovuti a Winners Alliance, concentrandosi invece su altre priorità. 

In particolare, verrebbero pagati circa 34mila dollari di crediti prioritari non fiscali, circa 4,9 milioni agli atleti, circa 70mila dollari a fornitori considerati “critici” – tra cui World Athletics, l’agenzia antidoping statunitense e due società musicali – e circa 1,8 milioni agli altri fornitori. 

Nessun rimborso è invece previsto per una nuova categoria di crediti subordinati, composta da soggetti legati direttamente a Grand Slam e Winners Alliance, che subirebbero dunque il contraccolpo per intero.