NBA, luce verde all’espansione: porte aperte per Seattle e Las Vegas

La lega statunitense apre ufficialmente alla possibilità di allargarsi a 32 squadre, con le potenziali quote d’ingresso per le nuove franchigie che dovrebbero collocarsi tra i 7 e i 10 miliardi di dollari.

NBA espansione
il voto del board
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La NBA va decisa verso l’espansione. Il Board of Governors della lega ha approvato una votazione che autorizza l’avvio di uno studio preliminare per l’ingresso di due nuove franchigie, individuando in Las Vegas e Seattle i mercati prioritari per il futuro sviluppo del campionato.

Il via libera, che richiedeva il consenso di almeno 23 proprietari su 30, non rappresenta ancora una decisione definitiva sull’allargamento a 32 squadre, si tratta piuttosto dell’inizio di un processo strutturato che porterà la lega ad analizzare le candidature di gruppi interessati a investire e a portare una franchigia nelle due città.

«Il voto di oggi riflette l’interesse del nostro Board nell’esplorare una possibile espansione verso Las Vegas e Seattle, due mercati che vantano una lunga tradizione e un forte sostegno al basket NBA – ha dichiarato il commissioner Adam SilverNon vediamo l’ora di compiere questo passo successivo e di avviare un confronto con i soggetti interessati».

Un nuovo capitolo per la lega

L’ipotesi di espansione non è nuova: da anni l’NBA rimanda questa scelta, con Silver che aveva più volte indicato come priorità il completamento di un nuovo accordo collettivo e di un nuovo contratto per i diritti media

Il primo è stato siglato nella primavera del 2023, mentre il secondo è stato finalizzato nell’estate del 2024, aprendo di fatto la strada a questo nuovo capitolo che catapulta la lega in una nuova era..

Ora la lega può ufficialmente sondare il mercato e valutare il reale interesse per nuove franchigie a Las Vegas e Seattle, dopo una decisione attesa da tempo dagli investitori e dagli operatori della finanza sportiva, che non sono rimasti sorpresi dall’esito della votazione.

«Penso che si farà – aveva dichiarato il sindaco di Las Vegas Shelley Berkley a The Athletic -. Non vedo l’ora di accogliere la squadra quando arriverà. È entusiasmante, lo è per Las Vegas e sarà fantastico anche per i residenti. Siamo pronti ad avere una squadra professionistica di basket».

Le quote d’ingresso

Secondo quanto riportato da The Athletic, Silver avrebbe indicato ai proprietari che le quote di ingresso potrebbero oscillare tra i 7 e i 10 miliardi di dollari per franchigia, con Las Vegas e Seattle che avrebbero presentato proposte solide, supportate da una base di tifosi già in attesa.

«Seattle è pronta a riportare a casa i Sonics. Non abbiamo mai smesso di essere una città di basket e i tifosi non hanno mai mollato – ha dichiarato il sindaco Katie Wilson in una nota diffusa prima del voto -. Abbiamo costruito un’arena di livello mondiale, abbiamo un’economia forte e una forza lavoro dedicata. Siamo pronti, uniti e preparati per il prossimo capitolo dei nostri Sonics».

All’interno della lega, la preferenza sembra orientata verso l’espansione piuttosto che verso eventuali trasferimenti di franchigie esistenti: secondo un dirigente della lega, i benefici economici nel lungo periodo compenserebbero la riduzione della quota individuale dei diritti media, che passerebbe da 1/30 a 1/32.

La panoramiche nelle quattro leghe

L’ultima espansione NBA risale al 2004, con l’ingresso dei Charlotte Bobcats. Da allora, altre leghe statunitensi si sono mosse in questa direzione: la NHL ha aggiunto squadre proprio a Las Vegas e Seattle.

Al contrario la NFL non si è espansa ma ha visto i Raiders trasferirsi a Las Vegas nel 2020, mentre la MLB è pronta a sbarcare in California con gli Oakland Athletics, attesi nel 2028, una possibile finestra temporale compatibile anche con il debutto delle nuove franchigie NBA.

Nel caso di Las Vegas, l’arrivo di una squadra NBA renderebbe il mercato uno dei più ricchi e competitivi degli Stati Uniti, con cinque franchigie professionistiche presenti: Raiders (NFL), Athletics (MLB), Golden Knights (NHL) e Aces (WNBA). 

L’interesse su Las Vegas

Negli anni, la città, definita dallo stesso Silver come “il nostro 31esimo mercato”, ha rafforzato il proprio legame con la lega ospitando eventi chiave come la Summer League, oltre al G League Showcase e alle Final Four della NBA Cup.

Berkley ha inoltre rivelato che almeno tre gruppi hanno già manifestato interesse concreto per portare una franchigia a Las Vegas, tra cui sarebbe in corsa un pool guidato dalla leggenda NBA Magic Johnson, che avrebbe recentemente incontrato il governatore del Nevada Joe Lombardo.

Un altro gruppo potrebbe includere LeBron James – anche se il giocatore ha dichiarato di non essere più interessato a una candidatura – mentre un terzo sarebbe guidato da un imprenditore locale la cui identità non è stata resa pubblica.

Lo scenario a Seattle

Se Las Vegas appare pronta ad accogliere una squadra, Seattle attende il ritorno della NBA dal 2008, anno in cui i SuperSonics furono trasferiti a Oklahoma City diventando gli attuali Thunder

Oggi la città rappresenta il secondo mercato televisivo più grande degli Stati Uniti senza una franchigia NBA, subito dopo Tampa, e in caso di ritorno della lega riacquisirebbe nome, logo e storia dei Sonics.

Tra i soggetti più attivi c’è anche Samantha Holloway, proprietaria dei Seattle Kraken (NHL), che ha già espresso la volontà di allargare il proprio portafoglio sportivo riportando l’NBA nel Nord-Ovest. 

Proprio questa settimana, Holloway ha creato una holding che riunisce i Kraken, la Climate Pledge Arena e altre proprietà, con l’obiettivo di gestire un portafoglio in crescita e creare nuove opportunità d’investimento, rafforzando ulteriormente la candidatura della città.

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