Sinner e Paolini: il movimento azzurro passa (ancora) da loro

Sinner e Paolini restano gli ultimi italiani in corsa agli Indian Wells. Il movimento azzurro registra una crescita costante ma i due campioni si confermano i leader del tennis tricolore.

Indian Wells
Indian Wells 2026
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Jasmine e Jannik, Paolini e Sinner. Per quanto il movimento tennistico azzurro sia in crescita (e lo è fortemente ed è innegabile), i due protagonisti, i due alfieri, i due attori principali restano sempre loro. E lo dimostrano soprattutto nelle sfide che contano, come quella in scena negli States per il primo Master 1000 della stagione 2026.

La delegazione italiana presentatasi in California per gli Indian Wells contava 6 italiani per il singolare maschile (oltre a Sinner, Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli, Luciano Darderi, Matteo Berrettini e Francesco Maestrelli) e Paolini per il singolare femminile, ai quali aggiungere Vavassori e Sara Errani, impegnati nel doppio.

Un numero di tutto rispetto considerando il prestigio del torneo e la conseguente “soglia” di accesso che certifica una volta in più lo stato di salute della racchetta lunga tricolore.

Tuttavia, con la chiusura del quarto turno avvenuta nella notte italiana, i nomi rimasti in gioco per la parte finale del torneo californiano sono solo due: Jasmine e Jannik.

Jasmine e la doppia occasione con l’intramontabile Errani

Partendo da Jasmine, il cammino iniziato al secondo turno l’ha vista sudare freddo al primo set contro la russa (naturalizzata austriaca) Potapova, per poi imporsi nei due successivi e accedere al terzo turno dove ha trovato la croata (naturalizzata australiana) Ajla Tomljanovic.

Dopo aver vinto il primo set ma ceduto il secondo, Jasmine è riuscita ad archiviare la pratica al terzo con uno schiacciate 6-1 e staccare il pass per gli ottavi di finale dove incontrerà un’altra australiana, Talia Gibson che nel suo cammino ha dovuto affrontare un match in più.

Se dovesse vincere e accedere ai quarti i nomi sul cammino sarebbero decisamente più temibili: Sviatek, Pegula, Rybakina.

Insomma le top player con le quali Jasmine è usa confrontarsi e che deve essere in grado di battere se vuole affermarsi in questo 2026 al livello di quanto ha fatto nell’ultimo biennio, dagli IBI 2025 (vinti anche in doppio sia nel 2024 che nel 2025) al Roland Garros sempre in doppio con Sara Errani nel 2025 e l’oro olimpico del 2024 a Parigi.

E proprio con l’amica e “mental coach” Sara Errani, Jasmine sta portando avanti anche il cammino sul doppio. Dopo aver conquistato i primi due turni in con vittorie chirurgiche in due set, le due atlete sono attese ora alla sfida dei quarti di finale contro la coppia formata dalla francese Mladnovic e dalla cinese Guo.

Paolini – Errani sono per le rivali la coppia da battere: non a caso l’ITF le ha nominate campionesse del mondo 2025.

Sinner e un 2026 ancora tutto da scrivere

Passando a Jannik, la stagione sportiva di quest’anno è ancora tutta da scrivere. Dopo aver chiuso il 2025 trionfando nelle “casalinghe” ATP Finals di Torino, per il secondo anno consecutivo, ed essere stato nominato, anche inquesto caso per la seconda volta di seguito, campione del mondo ITF, il 2026 è iniziato con un passo gara decisamente più lento.

Agli Australian Open, ai quali arrivava da campione in carica (per la seconda volta) ha ceduto il passo all’immortale Novac Djokovic ai quarti di finale, stessa fase del torneo raggiunta ai Qatar Open, dove ha perso in tre set con Jakub Mensik.

Gli Indian Wells rappresentano quindi un appuntamento nel quale invertire la rotta stagionale e farlo prima che gli avversari – l’amico e rivale Carlos Alcaraz su tutti, che ha vinto entrambi i tornei di cui sopra – possano pensare sia un’annata in tono minore per Jannik.

Sinner ha iniziato il cammino californiano al secondo turno e ha vinto i primi due match in due set piuttosto agevolmente. Ora, agli ottavi di finale lo attende Joao Fonseca, il giovane brasiliano che proprio a Sinner vuole ispirarsi nell’esprimere il proprio tennis.

Il movimento azzurro che cresce (e sa vincere)

Jannik e Jasmine trainano il movimento, asserzione quanto mai fattuale a prescindere dall’andamento del torneo californiano. Essere numero 2 al mondo, lato ATP e numero 7 lato WTA non è un qualcosa di facilmente raggiungibile e ancor meno mantenibile. Sinner rivaleggia contro un altro fuoriclasse del suo stesso livello, quell’Alcaraz che detiene da metà dello scorso anno il numero 1 ma, l’alternanza tra i due al vertice del tennis mondiale, pare sarà ormai consuetudine per i prossimi anni.

Sul fronte femminile si trova Jasmine, che il ranking l’ha scalato fino alla posizione numero 4 e che adesso lotta contro avversarie sempre più forti per stare in una top ten estremamente competitiva.

Detto ciò, va ribadito che il movimento c’è ed è ampio dal vertice alla base.

Non era mai successo nella storia del tennis italiano che tre azzurri fossero in top 15 ATP (oltre a Jannik Sinner, Lorenzo Musetti è al numero 4 e Flavio Cobolli al numero 14).

Proprio Cobolli ha iniziato l’anno nel migliore dei modi, vincendo l’ATP 500 di Acapulco che gli ha permesso di raggiungere anche il suo best ranking.

A pochi giorni di distanza Luciano Darderi ha vinto l’ATP 250 di Santiago del Cile e, scendendo a livello di ATP Challenger, il giovanissimo Federico Cinà (18 anni) ha conquistato il Challenger di Pune, in India, segnando il suo ingresso ufficiale in top 200 ATP (alla posizione 183).

Il vertice spicca perché la base è solida.

E la base si irrobustisce ancor di più perché il vertice del movimento miete successi e dà l’esempio.

Questa la definizione in sintesi di un circolo virtuoso che si è ormai innescato e che vede oltre 6,5 milioni di praticanti amatoriali e non, oltre 1,25 milioni di tesserati FITP (in crescita del 266% in cinque anni) e circa 4mila società affiliate.

Così si vincono tre Coppe Davis consecutive e due Billie Jean Cup consecutive.

Sinner Paolini Indian Wells 2026: dove vedere i match degli azzurri

I match degli italiani all’Indian Wells 2026 saranno trasmessi in esclusiva da Sky, che detiene i diritti televisivi del torneo. Nella notte italiana tra il 10 e l’11 marzo, alle ore 2.00, scenderà in campo Jannik Sinner, impegnato contro il brasiliano João Fonseca. In serata toccherà invece a Jasmine Paolini, che affronterà l’australiana Talia Gibson alle ore 21.00 (orari italiani). Le sfide saranno visibili sui canali Sky Sport dedicati al tennis e in streaming tramite Sky Go e NOW, che consentono di seguire il torneo anche su dispositivi mobili.
Per quanto riguarda il doppio femminile, i quarti di finale che vedranno Paolini in campo con Errani, in programma l’11 marzo sono ancora in fase di definizione e verranno comunicati al termine degli incontri precedenti.

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