Cobolli re del Messico, Darderi e Cinà completano il weekend d'oro dell'Italia

Flavio Cobolli conquista il titolo ad Acapulco ed ottiene il suo best ranking. In trionfo anche gli altri azzurri. Un weekend storico per il tennis italiano, a pochi giorni dall’esordio a Indian Wells.

Tennis Flavio Cobolli
Verso Indian Wells
Image Credits: Sport PZ / PSNewz / Insidefoto

Un fine settimana da incorniciare per il tennis azzurro. Tre titoli in altrettanti continenti hanno rilanciato l’Italia come potenza mondiale della racchetta, proprio alla vigilia del Masters 1000 di Indian Wells, grande appuntamento della stagione sul cemento californiano.

Cobolli, il salto di qualità

Il risultato più prestigioso porta la firma di Flavio Cobolli. Il romano, 23 anni, ha conquistato l’ATP 500 di Acapulco battendo in finale lo statunitense Frances Tiafoe con il punteggio di 7-6, 6-4 in due ore e undici minuti.

Come sottolinea Il Giornale, la chiave del successo è stata la solidità nei momenti decisivi: Cobolli ha annullato 17 delle 18 palle break concesse nel torneo, dimostrando una maturità tattica raramente vista a questi livelli. È il suo terzo titolo in carriera – dopo Budapest e Amburgo 2025 – ma il primo sul cemento e il primo in un torneo di categoria 500, nonché il primo italiano di sempre a vincere il torneo messicano.

I numeri di una scalata

Sul piano del ranking, il salto è netto: da numero 20 a numero 15 del mondo, miglior posizione in carriera. La Repubblica evidenzia anche un dato storico di rilievo: con Sinner al secondo posto e Musetti al quinto, l’Italia ha per la prima volta dal 1973 tre tennisti contemporaneamente nella top 15 mondiale, da quando le classifiche sono elaborate dal computer.

Cobolli diventa il quarto tennista nato negli anni 2000 a conquistare titoli ATP su superfici diverse, in compagnia di Carlos Alcaraz, Jannik Sinner e Arthur Fils. Sul piano della storia del tennis nazionale, si tratta del 110° titolo maschile italiano nell’Era Open.

Darderi e Cinà, la profondità del movimento

Non solo Cobolli. Luciano Darderi ha vinto l’ATP 250 di Santiago del Cile sulla terra rossa, battendo in finale il tedesco Yannick Hanfmann: secondo titolo per il tennista italoargentino nei tornei sudamericani di inizio stagione.

A completare il quadro, Federico Cinà – 18 anni, palermitano – ha alzato il suo primo trofeo ATP vincendo il Challenger di Pune, in India. Il giovane italiano fa così il suo ingresso nella top 200, attestandosi al numero 183 del ranking mondiale.

Paolini si ferma, Sinner atteso al riscatto

L’unica nota stonata arriva dal torneo WTA 500 di Mérida, dove Jasmine Paolini si è fermata in semifinale, sconfitta dalla spagnola Cristina Bucsa per 7-5, 6-4.

Sullo sfondo rimangono gli altri italiani. Con Musetti in fase di recupero dall’infortunio che l’ha colpito nel corso degli Australian Open, i riflettori sono, come sempre, su Jannik Sinner, numero 2 al mondo, atteso a Indian Wells dopo le sconfitte con Djokovic a Melbourne e con Mensik a Doha.

Per il tennista altoatesino, il torneo californiano rappresenta anche l’occasione di riscrivere i ricordi legati a quella struttura, teatro due anni fa della vicenda legata alla positività al clostebol. La macchina dell’Italtennis, intanto, non si ferma.

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