Perugia vince la sua settima Supercoppa, quarta consecutiva: è storia

A Trieste la Sir Susa Scai vince la Del Monte Supercoppa 3-1 contro Verona in un palazzetto tutto esaurito. Lorenzetti coach più vincente della storia della competizione. Colaci, a 41 anni, batte ogni record.

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Pomeriggio record
Image credits: Legavolley

Trieste, PalaTrieste esaurito in ogni ordine di posto, 6.300 spettatori e un incasso da 143mila euro: la cornice era già da grande evento prima ancora che la palla venisse battuta. Il risultato, alla fine, ha confermato ciò che i numeri lasciavano presagire. Sir Susa Scai Perugia ha conquistato la 30ª edizione della Del Monte® Supercoppa superando Rana Verona per 3 set a 1, portando in bacheca il settimo trofeo nella storia del club e diventando la vincitrice per quattro anni consecutivi, prima squadra in assoluto a riuscirci.

«Perugia c’è, Perugia regna, Perugia ha dimostrato cosa si deve fare per vincere» ha urlato dal centro del campo il presidente Gino Sirci, alla guida di un club che sotto la sua gestione conta ormai diciassette titoli.

La partita: rimonta da grande squadra

La finale non è stata una passeggiata. Verona – fresca vincitrice della Coppa Italia e considerata la candidata più accreditata a sfidare gli umbri per lo scudetto – si è presentata a Trieste con le ambizioni della grande occasione. Il cubano Darlan si è rivelato particolarmente insidioso in battuta, e i Block Devils si sono ritrovati sotto nel conto dei set prima di operare il ribaltone con la freddezza delle grandi squadre.

A fare la differenza, come spesso accade, è stato il sistema: la coppia Semeniuk-Plotnytskyi ha brillato sia in ricezione sia in attacco, con quattro giocatori in doppia cifra. Il tutto orchestrato da Simone Giannelli, capitano della Nazionale e vero e proprio direttore d’orchestra della Sir, eletto Del Monte® MVP della Finale.

Riporta le sue parole La Gazzetta dello Sport. «Se posso giocare questo tipo di pallavolo lo devo alla linea di ricezione che ha fatto un lavoro eccezionale, – ha dichiarato il palleggiatore, che pure non ha mancato di lanciare un allarme: – Giochiamo troppo e gli infortuni si susseguono. Vi sembra normale giocare un trofeo davanti al PalaTrieste pieno senza Michieletto, il miglior giocatore dell’ultimo mondiale?».

Record su record: Colaci e Lorenzetti nella storia

Oltre al trofeo collettivo, la serata di Trieste ha consegnato alla storia due record individuali di peso specifico enorme.

Massimo Colaci, libero pugliese classe 1983, a 41 anni suonati ha messo in bacheca la sua nona Supercoppa, superando il precedente primato detenuto da Samuele Papi e diventando il giocatore con il maggior numero di vittorie in assoluto nella competizione. Il libero ha anche anticipato quello che sarà il suo addio al termine della stagione: «Questo è uno dei miei ultimi titoli perché a fine stagione mi farò da parte. È giusto che la società investa su giovani promettenti. Ma intanto sono a 17 titoli con il club, punto a diventare maggiorenne con Perugia».

Sul versante degli allenatori, Angelo Lorenzetti ha scritto una pagina di storia superando il compianto Daniele Bagnoli: sei Supercoppe vinte in carriera (2009/10, 2015/16, 2021/22, 2023/24, 2024/25, 2025/26), nessun tecnico aveva mai raggiunto questa cifra. In totale sono venti i titoli conquistati da Lorenzetti, ventitré contando l’intera carriera.

«È l’ottavo titolo su undici manifestazioni che vinco con questo club» ha ricordato il coach, sottolineando il valore di un primato costruito nel tempo con metodo e continuità.

Il momento: Supercoppa a ridosso dei playoff

Un elemento che rende questo successo ancora più significativo dal punto di vista agonistico è il contesto temporale. A differenza delle edizioni tradizionalmente collocate a inizio stagione, quest’anno la Supercoppa si è disputata a ridosso dei playoff scudetto, con Perugia che ha eliminato in semifinale Trento – terza in campionato – e poi regolato Verona in finale.

«La Supercoppa solitamente apre la stagione perché è il completamento dell’anno precedente. Messa in questo momento te la gusti di più. Abbiamo segnato un passo importante» ha commentato Lorenzetti, come riporta il Corriere della Sera.

Un segnale inequivocabile alla vigilia di una corsa tricolore che si preannuncia combattuta, con la Champions League ancora in ballo come ulteriore variabile.

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