Santa Giulia, il futuro tra manifestazioni sportive ed extracosti: rebus Final Four di CEV Champions League

Il palazzetto si prepara al futuro post-olimpico tra le richieste di copertura delle spese avanzate da CTS Eventim e le problematiche emerse rispetto all’organizzazione della fase finale del torneo continentale.

Santa Giulia volley
gli scenari a milano
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Il Santa Giulia si prepara al post-Olimpiadi. Il futuro del palazzetto continua a essere al centro del dibattito politico e sportivo milanese, sospeso tra il nodo degli extracosti e la programmazione di grandi eventi internazionali

Mentre a Rho Fiera sono già iniziate le operazioni di smantellamento delle strutture utilizzate durante i Giochi Invernali, il nuovo palazzetto del quadrante sud-est della città ospiterà le Paralimpiadi per poi prepararsi a diventare uno dei principali poli sportivi e di spettacolo della metropoli lombarda.

Il nodo extracosti

Proprio gli extracosti sostenuti – in base a quanto sostiene della società proprietaria CTS Eventim – per rispettare le scadenze olimpiche sono stati al centro di un dibattito acceso nella commissione comunale milanese dedicata allo sport e ai Giochi

La società tedesca, che controlla l’impianto attraverso Evd Milan Srl, ha presentato inizialmente una richiesta di 134 milioni di euro di finanziamenti pubblici aggiuntivi rispetto al progetto originario, riporta Il Giornale

Tra le motivazioni indicate figurano l’accelerazione del cantiere e l’aumento dei prezzi dei materiali legato alla crisi energetica, elementi che secondo il privato avrebbero inciso in maniera significativa sull’equilibrio economico dell’opera.

Le risorse pubbliche stanziate

«Il privato ha dovuto accelerare i tempi con costi extra che altrimenti non avrebbe avuto – ha evidenziato l’assessore allo Sport Martina Riva -, funzionali alla prestazione di un servizio pubblico».

L’analisi tecnica affidata a Mm e Amat ha però ridimensionato sensibilmente la cifra, escludendo alcune voci considerate non giustificate – tra cui i mancati ricavi durante il periodo olimpico – e quantificando gli extracosti reali in circa 53 milioni

Il governo ha già autorizzato il trasferimento di 21 milioni come contributo legato agli oneri di servizio pubblico, a cui potranno aggiungersi ulteriori risorse sotto forma di acquisto di servizi e utilizzo dell’impianto da parte delle federazioni sportive nei prossimi anni.

La scarsa trasparenza e il futuro dell’arena

La vicenda, caratterizzata dalla scarsa trasparenza rispetto all’effettivo costo del palazzetto e dell’entità delle risorse pubbliche impiegate –  si intreccia anche con la natura futura dell’arena, pensata come struttura multifunzionale dove il business principale resterà quello dei concerti, ma con una vocazione sportiva da valorizzare. 

Secondo l’amministrazione comunale, la classificazione dell’impianto tra i palazzetti “silver” risponde a criteri di sostenibilità progettuale e non limita la possibilità di ospitare eventi di alto profilo.

Nei prossimi anni il Santa Giulia potrebbe accogliere partite dell’Olimpia Milano durante i lavori previsti al Forum di Assago che verrà ristrutturato da Live Nation dopo la recente acquisizione, oltre ad appuntamenti di livello internazionale tra cui gare Nba, assente dal capoluogo lombardo dal 1984.

In questa prospettiva si inseriscono i numerosi dossier sportivi attualmente aperti. L’arena lavora infatti per portare a Milano i mondiali di danza, mentre è già confermata come sede della fase finale degli Europei maschili di volley del 2026, in programma tra il 25 e il 27 settembre.

Il punto sulle Final Four CEV

Proprio la pallavolo rappresenta però oggi il primo vero banco di prova: l’impianto è indicato come venue in cui si terranno le Final Four di Champions League CEV maschile per tre stagioni consecutive a partire dal 2026

Tuttavia, nelle ultime settimane sono emerse complicazioni gestionali e operative, mettendo in dubbio l’organizzazione dell’evento previsto nel weekend a cavallo tra il 15 e il 17 maggio.

Nel calendario ufficiale dell’impianto non c’è traccia della manifestazione, anche se da quanto appreso da La Gazzetta dello Sport filtra che sia in corso un tentativo di soluzione e le date della competizione restino opzionate. 

Il tabellone della competizione potrebbe favorire una presenza massiccia di club italiani nella fase finale, scenario che aumenterebbe ulteriormente l’interesse mediatico e organizzativo dell’evento.

Le venue alternative sul territorio

Nel caso in cui saltasse l’opzione Santa Giulia, si studiano già alternative sul territorio milanese: l’intenzione resta di mantenere sotto la Madonnina la fase finale della massima competizione pallavolistica continentale. 

L’ipotesi più immediata resta l’Unipol Forum di Assago, che però potrebbe essere occupato dai playoff di LBA con protagonista l’Olimpia Milano; rimane in corsa anche l’Allianz Cloud, pur con una capienza ridotta.

Una soluzione alternativa potrebbe arrivare da uno dei padiglioni della Fiera di Rho, già utilizzati durante le Olimpiadi invernali per hockey femminile e pattinaggio di velocità, e che diverranno sede del futuro Live Dome, l’arena più grande d’Europa con 40mila posti a disposizione.

Tra questioni economiche ancora da definire e il nodo delle Final Four CEV ancora da sciogliere, l’Arena Santa Giulia punta a consolidarsi rapidamente come infrastruttura centrale nello scenario internazionale; la fase finale della Champions League di volley rappresenta il primo vero test sportivo dopo i Giochi Invernali, il cui futuro resta, almeno per ora, un rebus aperto.

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