È stato siglato a Milano il primo Manifesto dell’Educazione allo Sport 2030, un documento che punta a ridefinire il rapporto tra giovani e attività sportiva, mettendo al centro benessere, responsabilità e sostenibilità sociale.
Il Manifesto nasce al termine di “Hack the Sport”, il primo Simposio dello Sport promosso da Excellentia in formato hackathon presso la sede milanese della European School of Economics, realizzato in collaborazione con Q8 Italia.
Una mattinata di confronto che ha riunito istituzioni, professionisti dello sport, educatori, atleti e associazioni con l’obiettivo di costruire una visione condivisa dello sport come esperienza educativa.
L’evento, strutturato in tavoli di lavoro tematici e momenti di confronto pubblico, ha trasformato il dialogo in un percorso concreto di co-progettazione. I partecipanti hanno lavorato collettivamente per individuare le parole chiave capaci di raccontare lo sport come forma di benessere sociale, valorizzando immagini, intuizioni e significati che ne compongono la dimensione educativa.
Dodici parole per riscrivere il rapporto con lo sport
Dal confronto sono emerse dodici parole che costituiscono i pilastri del Manifesto e che sintetizzano valori, impegni e prospettive per il 2030.
Lealtà e rispetto vengono indicati come fondamento delle relazioni educative e sportive, mentre fair play e responsabilità rappresentano la bussola etica per atleti, allenatori, dirigenti e istituzioni. Trasformazione e autenticità delineano lo sport come motore di crescita personale e collettiva. Il gioco e la fiducia sono riconosciuti come spazi privilegiati di apprendimento, divertimento e inclusione. Dedizione e preparazione richiamano la dimensione dell’impegno costante e della formazione orientata al lungo termine. Percorso e traiettoria, infine, sottolineano la forza evolutiva dello sport, capace di incidere sulle scelte e sullo sviluppo individuale.
Il Manifesto, completato e firmato simbolicamente da tutti i partecipanti durante il momento conclusivo, si propone come uno strumento operativo e culturale destinato a scuole, associazioni sportive, amministrazioni e realtà territoriali che intendano promuovere una società fondata sui valori dello sport.
Sport, istituzioni e legacy culturale
All’evento ha preso parte Alessandro Giungi, Consigliere comunale e Presidente Commissione Olimpiadi e Paraolimpiadi Milano-Cortina 2026 del Comune di Milano, che ha sottolineato come «Hack the Sport! lascia alla città di Milano un Manifesto che rappresenta un modo di intendere la cultura sportiva basato sui valori olimpici e paralimpici, come l’inclusività, la socialità e il rispetto delle regole. Lo sport deve sempre più diventare uno strumento di benessere personale e collettivo ed è necessario sostenere tale visione. Hack the Sport va proprio in questa direzione».
Anche Regione Lombardia ha espresso il proprio sostegno. Nel messaggio inviato al Simposio, il Sottosegretario con delega Sport e Giovani Federica Picchi ha dichiarato: «Desidero esprimere il mio pieno sostegno a un’iniziativa che mette al centro sport, giovani e benessere sostenibile, superando la logica della conferenza tradizionale per arrivare a proposte concrete e condivise. I temi che affrontate – dual career, performance sostenibile e fair play – sono oggi centrali. Come Regione Lombardia stiamo lavorando proprio in questa direzione: abbiamo promosso il tavolo dei CUS lombardi per rafforzare il dialogo tra università e sistema sportivo e sostenere percorsi strutturati di dual career, affinché studio e attività agonistica non siano alternativi ma complementari. Allo stesso tempo, attraverso il Bando Impianti Sportivi, stiamo investendo in modo significativo per riqualificare e rendere più accessibili le strutture sul territorio, perché il diritto allo sport passa anche dalla qualità degli spazi in cui si pratica. Abbiamo inoltre avviato il Progetto Talenti con Federazione Italiana di Atletica Leggera, per accompagnare i giovani atleti lombardi in un percorso di crescita tecnica, educativa e personale, valorizzando il talento senza mai perdere di vista l’equilibrio e la formazione. In vista di Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, la vera legacy che vogliamo costruire è culturale: una nuova idea di sport come strumento di responsabilità e cittadinanza attiva».
A chiudere il Simposio è stata Donatella Lorato, Founder di Excellentia e Head of Business Development and Managing Director di ESE Milan and Genoa Campus, che ha evidenziato il valore partecipativo dell’iniziativa: «Il Simposio ha dimostrato come la costruzione partecipata di una visione condivisa sia oggi la chiave per affrontare le sfide educative contemporanee. Il Manifesto dell’Educazione allo Sport 2030 è solo un punto di partenza, l’inizio di un percorso che crede nell’impegno collettivo affinché lo sport continui a essere palestra di vita, laboratorio di cittadinanza e motore di trasformazione sociale».