Con 124,9 milioni di spettatori medi e un picco di 137,8 milioni nel secondo quarto – il dato più alto mai registrato nella storia della televisione statunitense – il Super Bowl LX entra di diritto nell’olimpo degli eventi mediatici globali. La vittoria dei Seattle Seahawks sui New England Patriots per 29-13, trasmessa su NBC, Peacock, Telemundo e piattaforme digitali, ha confermato che il football americano rimane, senza rivali, il motore trainante dell’industria televisiva.
Rispetto all’edizione precedente, gli ascolti hanno segnato un calo del 2%, e il Super Bowl LIX rimane il programma più visto nella storia americana con 127,7 milioni di spettatori. Eppure, classificarsi come secondo evento più seguito di sempre è un risultato che la stragrande maggioranza dei broadcaster mondiali non avvicinerà mai.
Per NBCUniversal, che nel 2026 celebra i cento anni della NBC, si tratta di un traguardo aziendale senza precedenti: il Super Bowl LX è il programma più visto nell’intera storia della rete.
Il valore della pubblicità: 10 milioni per trenta secondi
Il Super Bowl non è soltanto sport: è la vetrina commerciale più costosa e più ambita al mondo. Per l’edizione 2026, NBCUniversal ha venduto gli spazi pubblicitari a cifre record, con alcuni slot da mezzo minuto che hanno raggiunto i 10 milioni di dollari. Un investimento che le aziende giustificano con una platea garantita di oltre cento milioni di spettatori simultanei, una rarità nell’era della frammentazione dei consumi mediali.
I dati sull’efficacia confermano la solidità dell’investimento: rispetto alle trasmissioni NFL di stagione regolare e playoff, gli sponsor del Super Bowl LX hanno registrato un aumento del 33% nel ricordo del marchio e del 31% nell’opinione positiva verso lo stesso.
Numeri che spiegano perché acquistare uno spazio nella finale NFL sia percepito non solo come un’azione di marketing, ma come una dichiarazione di status aziendale.
Bad Bunny e i 4 miliardi di visualizzazioni: l’halftime show come asset globale
Se il campo da gioco appartiene ai quarterback, il palco dell’intervallo è ormai un palcoscenico mediatico autonomo. La performance di Bad Bunny – prima star di lingua spagnola a ricoprire da solo il ruolo di headliner dell’Apple Music Super Bowl Halftime Show – ha generato oltre 4 miliardi di visualizzazioni sui social network nelle prime ventiquattr’ore, con un incremento del 137% rispetto allo show di Kendrick Lamar nel 2025.
È il record assoluto nella storia social della NFL.
I numeri dietro le quinte raccontano un fenomeno commerciale di prima grandezza. Oltre il 55% di tutte le visualizzazioni social dell’Halftime Show è provenuto da mercati internazionali, a testimonianza di come la NFL stia progressivamente allargando la propria base di fan oltre i confini nordamericani. In termini di streaming musicale, gli ascolti di Bad Bunny su Apple Music sono aumentati di sette volte nella notte del Super Bowl.
L’album «DeBÍ TiRAR MáS FOToS» è entrato nelle classifiche di 155 paesi il giorno successivo, raggiungendo la Top 10 in 128 di essi e il primo posto in 46, tra cui Messico, Colombia, Germania, Francia e Spagna.
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La NFL come piattaforma: audience in crescita strutturale
Al di là della finale, il quadro generale della stagione NFL 2025-26 è quello di una lega in salute strutturale. La stagione regolare ha registrato una media di 18,7 milioni di spettatori a partita, con un aumento del 10% rispetto alla stagione precedente.
Va segnalato che parte di questa crescita è attribuibile a un aggiornamento della metodologia di misurazione Nielsen, che monitora gli ascolti della NFL dagli anni Settanta.
Tuttavia, anche depurando l’effetto metodologico, la direzione di marcia rimane quella di un prodotto televisivo che continua a dominare l’ecosistema mediale americano in modo che nessun altro sport – e pochissimi format di intrattenimento – riesce ad avvicinare.
Il ponte olimpico: Milano Cortina 2026 entra in scena
Non va trascurata la dimensione olimpica della serata. La trasmissione delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, trasmessa nel corso della serata del Super Bowl, ha registrato una media di 42 milioni di spettatori, il pubblico più ampio dedicato ai Giochi invernali dal secondo giorno delle Olimpiadi di Sochi 2014.
Per l’Italia, è un segnale di straordinaria rilevanza: il palcoscenico del Super Bowl ha trasformato i Giochi in un evento ancor più globale, raggiungendo un’audience che nessuna campagna promozionale tradizionale avrebbe potuto costruire.
Rick Cordella, presidente di NBC Sports, ha sintetizzato così la strategia: «Il Super Bowl e le Olimpiadi sono i due eventi più importanti al mondo». La frase vale anche come bussola economica: chi controlla la distribuzione di entrambi detiene un potere di negoziazione senza pari nel mercato pubblicitario internazionale.