Unipol Dome: l'Arena Santa Giulia diventa hub europeo dell'intrattenimento

Accordo decennale tra Unipol e il colosso tedesco Cts Eventim: l’Arena Santa Giulia diventa Unipol Dome e punta a competere con le arene nel circuito europeo degli eventi live. Inaugurazione il 6 maggio.

Arena Santa Giulia
Eredità Giochi 2026
Image Credits: Milano Cortina 2026/Coni

Milano si prepara a un salto di qualità nel panorama dell’intrattenimento europeo. L’Arena Santa Giulia, che ospiterà le gare di hockey su ghiaccio durante i Giochi di Milano Cortina 2026, avrà una seconda vita come polo internazionale per concerti e grandi eventi sportivi. Il progetto si concretizza attraverso un accordo decennale tra Unipol e Cts Eventim, colosso tedesco del settore, che porterà al cambio di denominazione della struttura in Unipol Dome.

Un investimento con visione europea

L’operazione va oltre la semplice sponsorizzazione. Come sottolinea Carlo Cimbri, presidente di Unipol, si tratta di «un esempio concreto dove un primo gruppo europeo come Cts Eventim decide di investire significativamente nel nostro Paese e lo fa su Milano per costruire qualcosa non di domestico, bensì di europeo, con ritorni evidenti».

Il gruppo assicurativo, che già sponsorizza l’Unipol Forum e l’Unipol Arena di Bologna, acquisisce i diritti di denominazione rafforzando la propria presenza nel mercato delle grandi venue.

L’ambizione è chiara: inserire Milano nel circuito delle grandi arene continentali. «Ora i grandi tornei e le grandi tournée internazionali, che prima facevano tappa nelle grandi arene come la O2 Arena di Londra, passeranno anche da Milano: un bene per la città e l’Italia», aggiunge Cimbri.

I numeri di una struttura all’avanguardia

L’Unipol Dome si presenta con caratteristiche di livello internazionale: 83.500 metri quadrati di superficie, 16.000 posti complessivi (15.000 a sedere), 29 punti ristoro tra bar e chioschi, oltre a un ristorante da 500 coperti. La struttura è stata realizzata in tempi record – appena 24 mesi – dal Consorzio Eteria, polo italiano per le grandi opere che ha visto impegnate Vianini Lavori del gruppo Caltagirone e Itinera del gruppo Gavio.

Il progetto architettonico porta la firma dello studio britannico David Alan Chipperfield, con particolare attenzione alla sostenibilità. Sul tetto è installato un impianto fotovoltaico da un megawatt che alimenterà sia l’arena sia la rete cittadina nei momenti di scarso utilizzo.

Completano l’offerta una piazza sopraelevata di oltre 10.000 metri quadrati per eventi all’aperto e un parcheggio verticale su otto livelli.

L’esperienza al centro del progetto

Cts Eventim, prima in Europa e seconda al mondo nel settore degli eventi con 2,8 miliardi di fatturato, punta a rivoluzionare gli standard italiani.

Klaus-Peter Schulenberg, ceo della società che controlla TicketOne, Vivo Concerti, D’Alessandro e Galli e Friends&Partner, dichiara: «Conosco le strutture, ho quindi pensato che l’Italia meritasse qualcosa di meglio. Con una capienza importante e un servizio di accoglienza di alto livello forniremo al pubblico italiano una nuova esperienza di intrattenimento».

Luca Martinazzoli, amministratore delegato di Arena Milano (società del gruppo Cts Eventim), evidenzia il salto qualitativo: «Mancava in Italia uno spazio in grado di ospitare grandi eventi musicali e sportivi con qualità simile a quella del mondo anglosassone. C’è un intero piano dedicato all’hospitality, con cucine interne. Arriveremo a servire 6.000 persone in 20 minuti, con un’esperienza proiettata nel futuro, senza file».

Inaugurazione e programmazione

Il battesimo ufficiale dell’Unipol Dome è fissato per il 6 maggio con il concerto di Luciano Ligabue. Seguiranno esibizioni di Annalisa e, a giugno, il Live Tour dell’Eurovision Song Contest. L’obiettivo è garantire una programmazione continua e trasversale durante tutto l’anno, alternando show musicali e appuntamenti sportivi.

Prima del debutto olimpico, la struttura ha già ospitato un’anteprima pubblica il 10 e 11 gennaio con le final four di Coppa Italia e del campionato italiano di Serie A di hockey, un test in vista dei Giochi.

La corsa contro il tempo

Intanto il countdown per i Giochi 2026 è giunto quasi al termine, e il completamento dell’arena procede serrato. Christophe Dubi, direttore esecutivo dei Giochi, ha assicurato che «1.600 persone ogni giorno lavorano per completare l’Arena Santa Giulia». La consegna è prevista entro domenica, con gli ultimi interventi concentrati sul sistema di refrigerazione e la pista. «Sarà uno stadio spettacolare, con led tutto intorno e un’animazione suggestiva», ha promesso Dubi.

L’Arena Santa Giulia rappresenta così un tassello fondamentale nella trasformazione di Milano da capitale economica a capitale dell’intrattenimento europeo, seguendo il modello virtuoso di rigenerazione urbana già sperimentato con Expo 2015.