La Formula 1 continua ad attirare i colossi globali della tecnologia. Microsoft è pronta a diventare uno dei principali partner commerciali della Mercedes-AMG Petronas F1 Team, siglando un accordo pluriennale che rafforza ulteriormente il legame tra il Mondiale e il mondo dell’innovazione digitale.
Secondo quanto riportato da Sky News, la partnership avrebbe un valore stimato intorno ai 60 milioni di dollari a stagione, cifra che la collocherebbe tra le sponsorizzazioni più ricche mai siglate da un team di F1.
La visibilità della partnership
Dal punto di vista della visibilità, Microsoft occuperà una posizione di primo piano sulla vettura Mercedes, con il proprio marchio sull’airbox, spazio in precedenza riservato a Ineos, altro partner e azionista del team.
La collaborazione è stata ufficialmente svelata al pubblico in occasione della presentazione della livrea e del concept della monoposto 2026 che quest’anno ritenterà l’assalto al titolo.
«Questa partnership porta le tecnologie cloud e di AI enterprise di Microsoft al cuore delle prestazioni di gara, dove i millisecondi contano e i dati determinano i risultati – ha spiegato Judson Althoff, ceo del business commerciale di Microsoft -. Insieme stiamo sfruttando i dati e trasformandoli in intelligenza in tempo reale che alimenta decisioni più rapide, strategie più intelligenti e un vantaggio competitivo sostenibile, in pista e fuori».
Il legame della F1 con le big tech
L’ingresso di Microsoft conferma il momento di grande appeal commerciale vissuto dalla Formula 1 sotto la gestione di Liberty Media, con presenze sugli autodromi, audience televisiva e fanbase globale in costante crescita.
Il gruppo di Redmond non è nuovo al paddock: in passato ha collaborato con Alpine (e con le precedenti denominazioni Renault e Lotus), promuovendo Xbox e la piattaforma cloud Azure tra il 2023 e il 2025. Tuttavia, l’accordo con Mercedes segna un salto di qualità, sia in termini economici sia strategici.
La concorrenza tra aziende tecnologiche in F1 è ormai serrata: Oracle è title sponsor di Red Bull, Google ha rafforzato il proprio legame con McLaren integrando la piattaforma Gemini AI.
Inoltre, Ferrari può contare su partnership di primo piano con HP, IBM e Amazon Web Services. A livello globale, AWS, Lenovo e Salesforce figurano inoltre tra i partner ufficiali della Formula 1.
AI al centro del progetto Mercedes
Per Mercedes, l’intesa con Microsoft rappresenta l’ennesimo tassello nella costruzione di una piattaforma tecnologica avanzata in vista del nuovo ciclo regolamentare del 2026, dopo l’annuncio della partnership con PepsiCo lo scorso dicembre.
«Il nostro sport è guidato da chi conduce attraverso l’innovazione – ha dichiarato Toto Wolff, CEO e team principal del team tedesco -. Siamo lieti di collaborare con Microsoft, uno dei principali leader tecnologici al mondo, il cui nome è sinonimo di innovazione rivoluzionaria. Questa partnership riflette anche il nostro impegno a rimanere all’avanguardia in termini di prestazioni e progresso».
L’annuncio arriva in un momento di cambiamenti anche sul piano societario per Mercedes. Di recente, Wolff ha ceduto una quota del 15% del team a George Kurtz, miliardario statunitense e CEO della società di cybersecurity CrowdStrike.
Un contesto societario in evoluzione
L’operazione avrebbe valutato la scuderia oltre 4,6 miliardi di sterline, un record assoluto per la Formula 1. Un dettaglio non secondario, considerando che Mercedes non conquista il titolo costruttori dal 2021.
Nel frattempo, il team continuerà a schierare George Russell e l’italiano Kimi Antonelli, mentre nel corso del 2026 è attesa anche l’uscita di scena di John Owen, storico progettista delle monoposto dell’era dominante tra il 2014 e il 2021.
Con Microsoft ora al fianco delle Frecce d’Argento, la Formula 1 rafforza ulteriormente la propria identità in veste di laboratorio globale dove tecnologia, dati e innovazione giocano in pole position.