Barcellona e Real Madrid si dividono: i blaugrana rinnovano con l’Eurolega, i blancos guardano all’NBA

La società catalana conferma la fedeltà alla competizione sottoscrivendo un accordo decennale con una clausola d’uscita da 10 milioni di euro, mentre il club della capitale dialoga con la lega statunitense.

Real Madrid Barcellona basket
percorsi divergenti
Image credits: Depositphotos

Le due polisportive spagnole prendono strade opposte. Con l’annunciato sbarco dell’NBA in Europa previsto per il 2027, i club del continente sono chiamati a scegliere da che parte stare. 

In questo scenario di forte tensione tra i due poli del basket mondiale, Barcellona e Real Madrid sembrano aver imboccato percorsi divergenti secondo quanto appreso da AS, anche se nessuno scenario può essere escluso in questa fase magmatica.

Il Barcellona conferma l’impegno con l’Eurolega

Nel corso di una recente riunione telematica tra i club azionisti della competizione, il Barcellona ha comunicato la propria intenzione di rinnovare l’accordo con l’Eurolega per altri dieci anni

Una scelta che rafforza, almeno formalmente, la posizione della lega europea in un momento di forte instabilità. Il club blaugrana si è però riservato la possibilità di tornare sui suoi passi. 

Il rinnovo, infatti, include una clausola di uscita già prevista nei contratti precedenti: pagando una penale di 10 milioni di euro, il Barcellona potrebbe liberarsi dall’accordo qualora il progetto NBA risultasse più attraente. 

In altre parole, la società catalana si assicura continuità sportiva nel presente, restando nella principale competizione continentale, senza escludere un eventuale cambio di rotta se il nuovo ecosistema del basket europeo dovesse evolversi sotto l’egida statunitense.

Il Real Madrid sempre più vicino al progetto NBA

Di segno opposto, invece, la posizione del Real Madrid. Il club blancos è oggi considerato il principale interlocutore europeo dell’NBA, e secondo fonti vicine al dossier sarebbe vicino a dare il proprio via libera alla partecipazione alla futura NBA Europa.

I contatti tra le parti sono continui e avanzati, anche se al momento non esiste ancora una firma ufficiale. L’NBA, sfruttando anche le partite di regular season in Europa, ha avviato una serie di incontri con investitori e club.

Parallelamente, la società di Chamartín non ha ancora risposto formalmente alla proposta di rinnovo dell’Eurolega per il periodo 2026–2036, pur continuando a mantenere canali di dialogo aperti. Una posizione attendista solo in apparenza, che nei fatti segnala una crescente propensione verso l’opzione NBA.

L’Eurolega punta a blindare il futuro

Mentre il confronto con l’NBA si fa sempre più acceso – anche sul piano politico, con la FIBA schierata a fianco della lega americana – l’Eurolega lavora per consolidare il proprio assetto societario. 

Dieci club tra i membri permanenti avevano già firmato contratti decennali: Baskonia, Efes, Bayern Monaco, Žalgiris, Maccabi Tel Aviv, Olimpia Milano, Panathinaikos, Olympiacos e CSKA Mosca (quest’ultimo attualmente escluso per motivi geopolitici).

Restavano quattro grandi incognite: Barcellona, Real Madrid, Fenerbahçe e ASVEL. Il Barça ha sciolto le riserve, pur con una clausola di sicurezza, mentre il Fenerbahçe prende tempo, anche per questioni societarie, pur essendo incline a proseguire in Eurolega. 

Uno scenario in continua evoluzione

L’ASVEL, storicamente vicino all’NBA grazie al ruolo del suo presidente Tony Parker, sembra invece essere maggiormente orientato verso la Basketball Champions League, competizione sotto l’ombrello della FIBA che potrebbe in futuro aprirgli le porte dell’NBA. 

Infine il Real Madrid, che al momento non ne vuole sapere di vincolarsi all’Eurolega e sembra destinato ad assumere un ruolo di primo piano nel nuovo progetto targato NBA in partenza nel 2027.

Il quadro che emerge è quello di un basket europeo spaccato. Nulla è ancora definitivo e gli scenari restano aperti. Ma una cosa è certa: la partita più importante del basket europeo, oggi, si gioca fuori dal parquet.

Sport

Basket