Trapani Shark, respinta la ricusazione del Collegio giudicante: oggi nuovo round in tribunale

La Corte Federale dichiara inammissibile la richiesta della società siciliana, convocata in data odierna per l’udienza inizialmente prevista per mercoledì, volta ad esaminare la regolarità dell’iscrizione al campionato.

Trapani udienza
futuro appeso a un filo
Image credits: LBA

Trapani protagonista nelle aule di tribunale. Il momento complicato degli Shark continua, tanto sul parquet quanto nelle stanze della giustizia sportiva. La Corte Federale ha infatti dichiarato inammissibile la richiesta di ricusazione del Collegio giudicante presentata dalla società siciliana alla vigilia dell’udienza davanti al Tribunale Federale.

A rendere pubblica la decisione è stato, ancora una volta, il patron Valerio Antonini, che ha affidato ai social un commento dai toni ironici e polemici. Nel suo messaggio, Antonini ripercorre le ragioni che hanno portato al rigetto dell’istanza.

«Riccardo Demontis, uno dei giudici, si è ritirato spontaneamente. Marco Lucente, presidente del Collegio, prima mi ha giudicato innocente e poi colpevole a distanza di due settimane. Ieri, improvvisamente, è stato colpito da una faringite che gli impediva di parlare. Ora non fa più parte della giuria in via definitiva».

Lo slittamento dell’udienza a oggi

Secondo la Corte, proprio queste due defezioni avrebbero reso inutile entrare nel merito della ricusazione, ormai considerata “priva di oggetto”. Una spiegazione che non ha convinto Antonini, il quale ha commentato con evidente amarezza: «Rimango esterrefatto. È incredibile, è l’unica parola che mi viene in mente».

Sul piano pratico, la decisione ha comportato lo slittamento dell’udienza e l’obbligo di ricostituire un nuovo Collegio giudicante, composto in tempi strettissimi in vista della convocazione prevista per oggi. 

La giornata odierna, venerdì 9 gennaio, si annuncia decisiva. Il Tribunale federale FIP ha fissato alle ore 13:00 una nuova udienza davanti al Collegio giudicante, dopo che la richiesta di ricusazione avanzata mercoledì è stata dichiarata inammissibile. 

Il futuro sospeso

L’incertezza resta totale, anche perché il procedimento riguarda il deferimento della Procura federale nei confronti di Antonini, accusato di aver presentato dichiarazioni mendaci al momento dell’iscrizione al campionato di Serie A nella scorsa estate. 

La valutazione che l’organo giudicante è chiamato a dare verterà sul rispetto della regolarità della procedura di iscrizione degli Shark al campionato, rappresentando il culmine delle indagini di questi mesi.

Nel frattempo, la società resta sospesa in un limbo, senza certezze sulla possibilità di scendere in campo sabato sera contro Trento. Le difficoltà non mancano: roster ridotto e tempi strettissimi non giocano a favore del club.

L’ultima apparizione sul parquet è stata in occasione dei play-in di Champions dove la squadra siciliana di è resa protagonista di una “partita-farsa”, scendendo in campo solo per evitare la multa di 600mila euro.

Nella notte, intanto, la tensione è salita anche fuori dai palazzetti e dallo stadio, con nuove proteste dei tifosi dei club di basket e calcio, dopo l’ennesima penalizzazione. “Presidente? Imprenditore? Sei solo un truffatore”, recita uno striscione comparso all’esterno dello stadio. “Antonini vattene”, quello esposto davanti al PalaShark.

La situazione in campionato

Nonostante le sanzioni già inflitte, Trapani vanta attualmente 12 punti in classifica, occupando la sesta posizione. L’intenzione del club è comunque quella di presentarsi a Trento, dopo la sconfitta a tavolino per aver disertato la trasferta di Bologna.

Due mancate apparizioni di fila esporrebbero la squadra al rischio di esclusione definitiva dal campionato. Il paradosso è che la Shark, persino in caso di sconfitta contro la Dolomiti Energia, potrebbe comunque qualificarsi alle Final Eight di Coppa Italia.

Ad oggi, il totale delle penalizzazioni ammonta a 8 punti: un -4 comminato a maggio per irregolarità nei pagamenti fiscali e previdenziali (da scontare nella stagione in corso), un ulteriore -1 a fine novembre per il ritardo nel versamento di una rata e altri 3 punti sottratti a fine dicembre, con l’inibizione di Antonini per due anni. 

Nei prossimi giorni potrebbero arrivare nuove decisioni: il raggiungimento dei 12 punti di penalità significherebbe esclusione dalla LBA e, qualora avvenisse prima della gara di Trento – ultima del girone d’andata – rischierebbe di azzerare tutti i risultati ottenuti finora.

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