Trapani: stipendi in regola per gli Shark ma il mercato resta bloccato

La società ha effettuato i pagamenti delle mensilità di settembre e ottobre, ma la FIP conferma l’impossibilità di effettuare tesseramenti per i debiti pregressi. Intanto il TAR del Lazio respinge il ricorso del club calcistico sulle penalizzazioni.

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Non si arresta la bufera su Trapani. Il TAR del Lazio ha infatti respinto il ricorso presentato dal Trapani Calcio, società guidata dal presidente Valerio Antonini, che è il vertice anche della squadra cestistica, contro la penalizzazione di otto punti inflitta alla squadra di Serie C.

Il tribunale amministrativo ha confermato la legittimità della sanzione già stabilita in sede sportiva, una decisione che pesa indirettamente anche sul club di basket che verte in una situazione analoga

La Trapani Shark, già colpita da una penalizzazione di cinque punti per irregolarità fiscali, vede così sostanzialmente sfumare qualsiasi ipotesi di ricorso al TAR come possibile via d’uscita.

Il saldo delle mensilità di settembre e ottobre

Nel frattempo, nella giornata di ieri, la FIP ha diffuso un nuovo comunicato ufficiale rispetto alla posizione della società siciliana, gravata da un blocco dei trasferimenti che ne paralizza l’operato. 

La Commissione Indipendente per il Controllo sulle Società Professionistiche ha verificato la regolarità dei pagamenti relativi alle mensilità di settembre e ottobre ai tesserati, condizione non sufficiente a sbloccare la situazione. 

In relazione alla posizione della società Trapani Shark – si legge nella nota ufficiale –, la FIP comunica che, sulla base di quanto trasmesso dalla Commissione Indipendente per il controllo sulle società professionistiche, la società ha provveduto al pagamento delle mensilità di settembre e ottobre, in conformità ai contratti depositati presso la Lega”. 

Le condizioni ostative alla rimozione del blocco sul mercato

Tuttavia, restano in essere i presupposti che impediscono al club di operare sul mercato, legati alla posizione debitoria della società nei confronti dell’amministrazione finanziaria pubblica.

Permangono a carico della Società le condizioni per il blocco dei contratti e dei tesseramenti deliberato dal Consiglio Federale…  – prosegue il comunicato – in ordine a debiti pregressi maturati verso l’Erario; in disparte, il blocco risulta altresì imposto alla società… in relazione ad una vertenza pendente presso la Commissione Vertenze Arbitrali”.

Alla luce di questo quadro, la Trapani Shark resta impossibilitata a intervenire sul roster. Il club non può tesserare Alex Latini come nuovo head coach, né sostituire Amar Alibegovic dopo la separazione burrascosa, né rimpiazzare Timmy Allen, ceduto in Grecia. 

Proprio queste mancanze sono alla base della sanzione da 50mila euro inflitta al club in occasione delle ultime due gare disputate in Serie A per non aver schierato un numero sufficiente di giocatori.

La posizione del presidente sulla sentenza del TAR

Una situazione sempre più complessa per il presidente Valerio Antonini, che nelle stesse ore ha incassato anche il verdetto negativo del TAR sul fronte calcistico. Affidato ai social il suo sfogo:

«Incredibilmente il Tar del Lazio si dichiara non idoneo ad entrare nel merito rimandando al Consiglio di Stato, ma compensando stranamente le spese. Ci aspetta un altro grado di giudizio: la verità dovrà emergere senza alcun dubbio. Sia per il Trapani Calcio che per la Shark la partita è lunghissima e non mollerò sino a che non avrò riavuto tutti i punti di penalizzazione, sino a che non avranno tolto ogni sanzione accessoria e non ci avranno ricompensato i danni giganteschi subiti».

Nel frattempo, Trapani è costretta ad andare avanti senza allenatore e con una rosa ridotta al minimo, pagando un prezzo sportivo ed economico che rischia di pesare a lungo sulla stagione ed oltre.

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