Lo sport italiano cambia paradigma. Oltre a risultati agonistici, il sistema è sempre più orientato alla produzione di valore economico e sociale, con l’obiettivo di incidere su salute, inclusione e coesione territoriale.
È questo il quadro che emerge dalla delibera con cui il Consiglio di Amministrazione di Sport e Salute ha definito l’assegnazione dei contributi pubblici per il 2026 agli organismi sportivi, in linea con gli indirizzi del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.
L’importo stanziato e l’origine delle risorse
Il plafond complessivo delle risorse destinate al comparto raggiunge i 569 milioni di euro. Di questi, 344,4 milioni sono stati assegnati a Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate e altri enti del settore.
L’importo è in aumento rispetto ai 343,7 milioni dello scorso anno e ben al di sopra del minimo garantito di 292 milioni. Un dato tutt’altro che scontato, soprattutto considerando il peso degli investimenti pubblici legati ai grandi eventi, a partire dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina.
Le risorse distribuite derivano dal 32% del prelievo fiscale generato dallo sport, la cui quota prevalente continua a essere prodotta dal calcio professionistico, che funge da traino per l’intero sistema.
Il meccanismo di autofinanziamento, introdotto nel 2019, ha consentito al sistema di crescere in modo strutturale: rispetto a quell’anno, le somme assegnate registrano un incremento complessivo di circa il 25%, nonostante l’impatto della crisi pandemica.
L’impatto sociale degli investimenti
Una dinamica che alimenta un circolo virtuoso: ogni euro reinvestito nello sport genera un ritorno sociale di tre volte in termini di benessere, prevenzione e inclusione. A sostenere questa traiettoria contribuisce anche la sinergia con il Governo sul fronte delle infrastrutture.
Gli investimenti programmati – circa 1 miliardo di euro oggi e 1,25 miliardi nel 2027 – puntano a ridurre i divari territoriali e a riqualificare gli impianti, con particolare attenzione alle aree periferiche.
Interventi che hanno già prodotto effetti tangibili, ampliando la base dei praticanti: oltre 640mila persone in più svolgono oggi attività sportiva organizzata rispetto al periodo post-Covid.
Il modello MaC e i criteri di assegnazione
La distribuzione dei contributi avviene attraverso il MaC (Modello algoritmico dei contributi), lo strumento adottato da Sport e Salute per garantire trasparenza ed efficienza nell’allocazione.
Tre i pilastri su cui si fonda il sistema: la crescita del movimento sportivo (numero di tesserati, società affiliate e tecnici), il merito sportivo (risultati, rilevanza mediatica e valore delle discipline, olimpiche e non) e la capacità di gestione delle risorse pubbliche, valutata anche secondo criteri ESG di sostenibilità ambientale, sociale e di governance.
Alla luce di questi parametri, il quadro che emerge è largamente positivo: la maggior parte delle federazioni vede crescere o consolidarsi i contributi ricevuti, a testimonianza dello stato generale di buona salute.
Sono solo tre gli organismi che registrano una riduzione, mentre nove federazioni raggiungono il tetto massimo di incremento del +15%, introdotto per garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile nel lungo periodo.
Il punto sulle discipline
In testa alla graduatoria si conferma la Federazione Italiana Giuoco Calcio, che riceve oltre 35 milioni di euro, importo stabile rispetto allo scorso anno. Al secondo posto Federazione Italiana Nuoto con 18,6 milioni, cifra cresciuta oltre la doppia cifra.
Chiude la top tre la Federazione Italiana Pallavolo con 17,8 milioni, un valore in crescita nella regione del 5% a seguito di un’annata storica segnata da successi su tutti i fronti, con le performance di alto livello di club e rappresentative nazionali.
Ai piedi del podio si colloca la Federazione Italiana Tennis e Padel, che con 16,1 milioni beneficia comunque dell’incremento massimo consentito, riflettendo l’eccezionale crescita del movimento e i risultati sportivi degli ultimi anni.
Subito dopo arrivano atletica leggera, sport invernali, basket, scherma e ginnastica, con ben nove federazioni che si collocano sopra la soglia dei 10 milioni, seguite dal ciclismo che chiude la top ten, con queste sei federazioni che registrano contributi pressoché invariati.
Nel complesso, l’allocazione 2026 restituisce l’immagine di uno sport italiano fortemente sostenuto da una politica pubblica che punta a premiare chi cresce, chi vince e chi dimostra di saper utilizzare le risorse in modo efficiente, generando valore per l’intera collettività.
Il ranking completo dei contributi assegnati
Di seguito il dettaglio completo dei contributi assegnati alle Federazioni sportive nazionali e alle Discipline associate, con l’annessa variazione rispetto allo scorso anno:
- FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio: €35.258.491 (+€22.535; +0,06%)
- FIN – Federazione Italiana Nuoto: €18.620.135 (+€1.780.646; +10,57%)
- FIPAV – Federazione Italiana Pallavolo: €17.864.540 (+€784.257; +4,59%)
- FITP – Federazione Italiana Tennis e Padel: €16.130.251 (+€2.103.946; +15,00%)
- FIDAL – Federazione Italiana di Atletica Leggera: €14.929.774 (+€39.476; +0,27%)
- FISI – Federazione Italiana Sport Invernali: €12.568.867 (+€20.547; +0,16%)
- FIP – Federazione Italiana Pallacanestro: €10.400.887 (+€16.135; +0,16%)
- FIS – Federazione Italiana Scherma: €10.150.658 (+€22.606; +0,22%)
- FGI – Federazione Ginnastica d’Italia: €10.096.254 (+€14.108; +0,14%)
- FCI – Federazione Ciclistica Italiana: €9.675.888 (+€25.584; +0,27%)
- FIJLKAM – Judo, Lotta, Karate e Arti Marziali: €8.138.533 (+€673; +0,01%)
- FISG – Federazione Italiana Sport del Ghiaccio: €7.680.923 (+€697.571; +9,99%)
- FIV – Federazione Italiana Vela: €7.479.512 (+€975.588; +15,00%)
- FIR – Federazione Italiana Rugby: €7.252.232 (+€945.943; +15,00%)
- FITAV – Federazione Italiana Tiro a Volo: €7.198.719 (+€6.427; +0,09%)
- FISE – Federazione Italiana Sport Equestri: €6.341.895 (+€827.204; +15,00%)
- FIC – Federazione Italiana Canottaggio: €6.208.161 (+€16.415; +0,27%)
- FPI – Federazione Pugilistica Italiana: €5.450.986 (+€14.413; +0,27%)
- FICK – Federazione Italiana Canoa Kayak: €5.336.153 (+€7.766; +0,15%)
- FISR – Federazione Italiana Sport Rotellistici: €5.279.084 (+€572.837; +12,17%)
- FITA – Federazione Italiana Taekwondo: €5.224.556 (+€7.497; +0,14%)
- FIBS – Federazione Italiana Baseball Softball: €5.042.479 (+€4.178; +0,08%)
- FIPE – Federazione Italiana Pesistica: €4.946.614 (+€9.642; +0,20%)
- FITARCO – Federazione Italiana Tiro con l’Arco: €4.838.705 (+€29.846; +0,62%)
- FMI – Federazione Motociclistica Italiana: €4.838.463 (+€12.794; +0,27%)
- FIG – Federazione Italiana Golf: €4.654.334 (+€12.307; +0,27%)
- FIPSAS – Pesca Sportiva e Attività Subacquee: €4.284.238 (+€11.328; +0,27%)
- UITS – Unione Italiana Tiro a Segno: €4.074.882 (+€7.570; +0,19%)
- FIPM – Federazione Italiana Pentathlon Moderno: €3.929.873 (−€982.468; −20,00%)
- FITRI – Federazione Italiana Triathlon: €3.772.273 (+€492.036; +15,00%)
- FIB – Federazione Italiana Bocce: €3.594.031 (+€9.503; +0,27%)
- FITET – Federazione Italiana Tennistavolo: €3.570.453 (+€9.282; +0,26%)
- FISSW – Surfing, Sci Nautico e Wakeboard: €3.511.639 (+€458.040; +15,00%)
- FASI – Federazione Arrampicata Sportiva Italiana: €3.174.066 (+€414.009; +15,00%)
- FIGH – Federazione Italiana Giuoco Handball: €3.007.964 (+€429; +0,01%)
- FIH – Federazione Italiana Hockey: €2.916.157 (+€3.926; +0,13%)
- FIDESM – Danzasportiva e Sport Musicali: €2.379.446 (+€6.292; +0,27%)
- FIBA – Federazione Italiana Badminton: €2.355.048 (−€327.672; −12,21%)
- FIM – Federazione Italiana Motonautica: €1.612.484 (−€403.121; −20,00%)
- FIDASC – Discipline e Armi Sportive da Caccia: €1.557.757 (+€4.119; +0,27%)
- FIGS – Federazione Italiana Giuoco Squash: €1.406.537 (+€38.945; +2,85%)
- FISBB – Biliardo e Bowling: €1.198.186 (+€156.285; +15,00%)
- FK – Federkombat: €824.482 (+€107.541; +15,00%)
- FIDAF – American Football: €510.069 (+€218.601; +75,00%)
- FCrI – Federazione Cricket Italiana: €500.692 (+€214.582; +75,00%)
- FSI – Federazione Scacchistica Italiana: €454.166 (+€59.239; +15,00%)
- FIGEST – Giochi e Sport Tradizionali: €422.939 (+€55.166; +15,00%)
- FITETREC-ANTE – Turismo Equestre e TREC: €373.734 (+€48.748; +15,00%)
- FIGB – Federazione Italiana Gioco Bridge: €350.341 (+€45.697; +15,00%)
- FID – Federazione Italiana Dama: €343.527 (+€44.808; +15,00%)
- FISO – Federazione Italiana Sport Orientamento: €301.452 (+€39.320; +15,00%)
- FIWUK – Federazione Italiana Wushu Kung Fu: €295.978 (+€38.606; +15,00%)
- FIPT – Federazione Italiana Pallatamburello: €280.125 (+€36.538; +15,00%)
- FITDS – Tiro Dinamico Sportivo: €237.643 (+€30.997; +15,00%)
- FIPAP – Federazione Italiana Pallapugno: €213.381 (+€27.832; +15,00%)
- FICSF – Canottaggio Sedile Fisso: €188.648 (+€24.606; +15,00%)
- FITW – Federazione Italiana Twirling: €143.635 (+€18.735; +15,00%)
- FIRAFT – Federazione Italiana Rafting: €122.231 (+€15.943; +15,00%)