Pallavolo, l'Italia domina: 9 titoli su 12 nel 2025. Un fenomeno senza precedenti

L’Italia conquista 9 titoli su 12 nella pallavolo mondiale 2025. Doppietta iridata, dominio dei club e un sistema vincente costruito in 40 anni.

Perugia champions league
nazionali e club in trionfo
Image Credits: Lega Volley

Il 2025 resterà negli annali come l’anno della pallavolo italiana. Un fenomeno sportivo senza precedenti che ha visto l’Italia conquistare 9 titoli sui 12 disponibili, dominando ogni competizione a livello mondiale.

Uomini, donne, nazionali, club: la supremazia azzurra non ha conosciuto confini né eccezioni.

La doppietta mondiale che fa storia

A settembre si è concretizzata una memorabile doppietta iridata mai vista prima nello sport italiano. Le ragazze guidate dal CT Julio Velasco hanno conquistato il titolo mondiale in Thailandia, un anno dopo l’oro olimpico di Parigi, superando il Brasile al tie-break in semifinale e poi la Turchia in finale. Ventuno giorni dopo, è arrivato il trionfo degli uomini di Ferdinando De Giorgi nelle Filippine, che si sono riconfermati sul tetto del mondo dopo il successo del 2022.

I numeri parlano chiaro: complessivamente, tra la Volley National League e il Mondiale, sono 66 su 79 i set vinti dalle azzurre e 59 su 82 quelli conquistati dalla nazionale maschile. Risultati che hanno portato l’Italia, rispettivamente, al primo e al secondo posto nel ranking mondiale.

Il monopolio dei club italiani

Ma il dominio azzurro non si è limitato alle nazionali. I club italiani hanno monopolizzato la scena internazionale con una dimostrazione di forza impressionante. Nel femminile, Conegliano ha vinto la Champions League a maggio, salendo sul gradino più alto di un podio interamente italiano con Scandicci seconda e Milano terza. A dicembre, poi, è stata proprio Scandicci a conquistare il Mondiale per Club, trascinata da una strepitosa Ekaterina Antropova.

Le squadre italiane hanno conquistato tutte le competizioni europee: oltre alla Champions di Conegliano, l’AGIL Novara si è aggiudicata la Cev Cup e Roma la Challenge Cup.

Al maschile, la Sir Safety Perugia ha dominato il 2025 conquistando la prima storica Champions League il 18 maggio a Lodz contro i polacchi del Warta Zawiercie, per poi chiudere in bellezza con il terzo Mondiale per Club in Brasile. Simone Giannelli e compagni si sono laureati campioni del mondo battendo i giapponesi dell’Osaka Bluteon, con il capitano azzurro che ha conquistato anche il premio di MVP del torneo.

Le radici di un sistema vincente

«Non è mai successo prima e chissà se mai succederà più», scrive il Corriere dello Sport. Come si è costruita questa supremazia planetaria? Le radici affondano nel 1978, con l’argento mondiale della squadra di Carmelo Pittera, la “Gabbiano d’argento”. Ma l’epopea moderna esplode con i “Fenomeni” di Julio Velasco e le loro vittorie all’Europeo dell’89 e al Mondiale del ’90 in Brasile.

Da quel momento, la continuità è diventata un fattore imprescindibile: dal 1992 a Parigi 2024, la nazionale maschile non è mai scesa sotto il quinto posto alle Olimpiadi.

Il successo italiano si fonda su tre pilastri fondamentali. Il primo è una scuola tecnica unica al mondo, che ha sfornato generazioni di allenatori capaci di esaltare l’eccellenza ovunque. Ai Mondiali maschili nelle Filippine si sono visti in campo ben 10 allenatori italiani. Il secondo è il campionato italiano, dove giocano i migliori stranieri del pianeta. Le leghe italiane sono indiscutibilmente i tornei più competitivi al mondo, una vera e propria NBA della pallavolo.

Il terzo pilastro è il progetto Club Italia, che raduna i migliori giovani del Paese facendoli allenare insieme quotidianamente, accompagnato da un lavoro capillare di scouting attraverso i “Regional Day”.

La sfida della continuità

«Possiamo solo fare peggio», ha dichiarato con lucidità Julio Velasco al termine del mondiale. Giuseppe Manfredi, presidente FIPAV, ha sottolineato nell’intervista esclusiva a Sport e Finanza:

«Per rimanere al vertice dobbiamo consolidare le strutture societarie. Manteniamo un dialogo costante con le leghe, ascoltiamo le esigenze e lavoriamo insieme per rendere le competizioni sempre più attrattive. Il fatto che i migliori giocatori vogliano venire in Italia è un punto di forza in più per rafforzare il coinvolgimento dei tifosi e far crescere il nostro movimento».

Massimo Righi, presidente della Lega Volley maschile, sempre a Sport e Finanza aggiunge: «In Italia si produce tanto talento ma bisogna lavorarci». Un monito chiaro: questa posizione di vertice non è una costante garantita, ma richiede impegno continuo.

La sfida sarà respingere gli assalti di chi proverà a scardinare questa supremazia. Prima o poi capiterà di perdere, ma cultura, tecnica e sistema sono ormai nel DNA italiano. E con un’età media molto bassa delle squadre che hanno dominato nel 2025 e nazionali giovanili che continuano a vincere tutto, almeno altri due cicli olimpici sembrano garantiti.

Il 2025 ha consegnato all’Italia un risultato storico: sette titoli mondiali complessivi (cinque maschili e due femminili) e la conferma di essere la superpotenza indiscussa della pallavolo globale. Un primato costruito in quattro decenni di lavoro, programmazione e passione che ora va difeso con la stessa determinazione che lo ha creato.

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