Stagione d’oro per Alcaraz: oltre 50 milioni di incassi nel 2025 tra campo e sponsor

Alla vigilia delle Finals, lo spagnolo occupa la vetta della classifica per gli incassi all’interno del circuito ATP, che sommati alle esibizioni e al contributo degli sponsor proiettano i guadagni a una cifra record.

Guadagni Alcaraz
le entrate dell'anno
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Annata da protagonista per Alcaraz. Dopo un inizio segnato da qualche difficoltà, il fuoriclasse murciano ha saputo invertire la rotta con la consueta fame di vittoria, trasformando la stagione in una delle più vincenti e redditizie della storia del tennis moderno.

Dalla primavera in poi, Alcaraz ha messo in fila successi di enorme prestigio: due titoli del Grande Slam – il Roland Garros e l’US Open – oltre a tre Masters 1000 (Monte Carlo, Roma e Cincinnati) e tre tornei ATP 500 (Rotterdam, Queen’s e Tokyo).

Un’annata da incorniciare

Un ruolino di marcia impressionante che, a inizio settembre, gli ha permesso di riconquistare la vetta del ranking ATP, lasciandosi alle spalle Jannik Sinner, che solo temporaneamente lo ha riscavalcato in seguito al successo all’indoor di Parigi.

Durante le ATP Finals, in programma a Torino, il numero uno del mondo cercherà di consolidare la sua leadership, difendendosi dall’assalto dell’azzurro in un duello entusiasmante per la vetta del ranking a fine anno.

I successi sul campo hanno portato in dote allo spagnolo un significativo bottino di premi. Alla vigilia del torneo dei maestri Carlo ha già incassato 16,1 milioni dollari di montepremi nel corso del 2025 all’interno del circuito ATP, una somma che lo colloca al quinto posto assoluto nella storia del circuito ATP per guadagni in una singola stagione.

Il dettaglio sui premi incassati

Solo il successo a New York gli ha fruttato 5 milioni di dollari, il premio più alto mai assegnato in un torneo ATP, mentre il trionfo al Roland Garros gli ha garantito altri 2,9 milioni. A questi vanno aggiunti oltre 1 milione di euro per ciascuno dei tre Masters 1000 conquistati, e le entrate derivanti dai risultati negli altri tornei.

Ai 16 milioni di dollari va aggiunto il gettone da 1,5 milioni di dollari incassato per la partecipazione al Six King Slam, torneo-esibizione disputato in Arabia Saudita, dove Alcaraz si è classificato secondo dietro Sinner.

Con questi risultati, a soli 22 anni, il murciano è già sesto nella classifica all-time dei guadagni ATP, con un ammontare cumulato in premi che sfiora i 55 milioni di dollari, destinato a lievitare nel corso della carriera.

Le partnership siglate

Alcaraz si conferma anche fuori dal campo. Secondo un’analisi di ChainOn.it, il suo valore commerciale genera circa 32 milioni di euro all’anno da sponsorizzazioni, mentre Forbes stima che le entrate complessive da brand arrivino fino a 35 milioni.

Un portafoglio di sponsor da top player globale, che include nomi del calibro di Nike – con cui ha firmato nel 2024 un contratto decennale da 18 milioni di dollari annui – e Rolex, storico partner nel mondo del tennis. 

Per le racchette, il talento spagnolo ha siglato un accordo a lungo termine con Babolat Alcaraz è stato scelto anche da Louis Vuitton, Isdin (cosmetica) e dalla banca Itaú, ampliando ulteriormente la propria influenza commerciale. 

A questi si aggiungono BMW, El Pozo, Danone e un accordo di licensing con Fanatics, lo stesso marchio che collabora con Lewis Hamilton. Proprio da questa partnership è arrivato un record: una card da collezione di Alcaraz è stata venduta per 238mila dollari.

La visibilità mediatica

Sommando gli ingressi ottenuti in campo – pari a 17,5 milioni di dollari se si considera sia il circuito tennistico che l’esibizione in Medio Oriente – ai proventi da sponsorship ecco che Alcaraz cumula una cifra vicina ai 50 milioni di dollari.

Il carisma e l’impatto mediatico di Alcaraz non si fermano al tennis giocato. Nel 2024, il campione è stato protagonista di un documentario in tre episodi su Netflix, che ha raccontato il dietro le quinte della sua stagione.

Un ritratto autentico che ha consolidato l’immagine di Alcaraz come uno tra i migliori testimonial del tennis contemporaneo, simbolo di una nuova generazione di sportivi capaci di unire risultati e appeal globale.