America's Cup, effetto Napoli sulla vela: 1.294 nuovi tesserati Fiv in una settimana

La settimana delle regate preliminari porta 1.294 nuovi tesserati alla vela in Campania: il movimento regionale cresce del 17,3% e raggiunge quota 8.794 iscritti.

Federazione Vela - America's Cup
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Image Credits: Francesca Ardau / America's Cup

Una settimana di regate preliminari dell’America’s Cup ha modificato i numeri della vela campana ben oltre le aspettative. Dal 22 al 28 settembre, tra tre giornate di gara e quattro dedicate all’apertura del Race Village, la Federazione Italiana Vela ha registrato in Campania 1.294 nuovi tesserati. Prima dell’evento i soci regionali erano 7.500, oggi sono 8.794: un incremento del 17,3% nell’arco di sette giorni.

Il risultato è dovuto in larga parte alle attività organizzate nel Race Village da Sport e Salute, soggetto attuatore per il Governo, insieme a Federvela, con l’obiettivo di trasformare la curiosità del pubblico in una concreta pratica sportiva.

Giovanissimi e over 65, la crescita dei tesseramenti

A emergere è soprattutto la composizione anagrafica dei nuovi iscritti: il 90% ha tra i 6 e i 14 anni, mentre il restante 10% è composto da over 65. Due fasce d’età molto distanti tra loro, accomunate dall’aver scoperto la vela proprio durante la settimana della competizione.

Il peso dei giovanissimi, in particolare, rappresenta il segnale più incoraggiante per il futuro del movimento.

Giorno dopo giorno, i tesseramenti hanno registrato un andamento crescente: 50 il 22 settembre, 178 il 23, 163 il 24, 200 il 25, 244 il 26, 409 il 27 e 50 il 28. Il picco raggiunto il 27 coincide con il momento di maggiore affluenza di una settimana che ha portato a Napoli oltre 250mila persone.

FanZone e altre attività

Nella FanZone circa 600 persone hanno sperimentato le attività in acqua con le imbarcazioni messe a disposizione: 15 RS Feva, 15 Waszp, 8 wing foil, 8 RS21 e 4 Switch. Insieme ai partecipanti erano presenti anche sette medagliati olimpici, che hanno messo a disposizione l’esperienza dei grandi campioni di fronte a chi si avvicinava per la prima volta a questo sport.

La ciliegina sulla torta dell’evento è arrivata da due immagini: il trionfo di Luna Rossa e il sorriso dei ragazzi delle periferie al loro primo contatto con il mare sugli RS21 della FederVela.

«Questi quattro giorni sono stati, – hanno spiegato il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma e l’amministratore delegato Diego Nepi Molineris al termine delle regate preliminari, – molto più di un evento: sono stati un’anticipazione di quello che accadrà nel 2027. La sfida, adesso, è continuare su questa rotta: un’America’s Cup sempre più spettacolare, ma soprattutto sempre più di tutti e per tutti. Perché noi continueremo a portare il mare dove non c’è».

Se anche un solo ragazzo in più si avvicinerà alla vela, o una comunità in più riuscirà a vedere nello sport un’opportunità, la missione sarà compiuta. «Il vero trionfo non è quello che finisce oggi. È quello che comincia domani».

Questa è l’eredità che rimane a Napoli quando lo spettacolo si trasforma in partecipazione e un evento internazionale riesce ad accendere una nuova passione per lo sport.