World Athletics ha chiuso il 2025 con una perdita di 10,3 milioni di dollari (8,9 milioni di euro). È quanto emerge dal bilancio annuale pubblicato il 4 settembre dall’organismo internazionale che governa l’atletica leggera. Il risultato negativo è soprattutto l’effetto di un anno senza Giochi Olimpici, appuntamento che garantisce normalmente alla federazione un consistente dividendo da parte del Comitato Olimpico Internazionale.
Il fatturato complessivo si è attestato a 69,2 milioni di dollari (59,7 milioni di euro). Il confronto con il 2024 deve essere interpretato alla luce di un elemento straordinario: World Athletics aveva incassato quasi 40 milioni di dollari (34,4 milioni di euro) dal dividendo olimpico legato ai Giochi di Parigi. Una voce che nel 2025 è naturalmente mancata.
Al netto di questo effetto, le vendite complessive risultano infatti in calo del 27,6% su base annua. Sul fronte dei costi, le spese sono salite a 79,4 milioni di dollari (64,4 milioni di euro).
Il quadro cambia sensibilmente se si considera il bilancio “a parità di perimetro”, escludendo cioè il dividendo olimpico, che viene riconosciuto una volta ogni quattro anni. In questa prospettiva, i ricavi sono cresciuti del 15%, mentre le spese sono rimaste sostanzialmente stabili, nonostante l’aumento degli investimenti.
Considerando l’intero ciclo olimpico e includendo il dividendo, World Athletics rivendica così un bilancio sostanzialmente in equilibrio.
Il peso dei ricavi commerciali
A sostenere i conti è soprattutto l’attività commerciale. I ricavi commerciali hanno raggiunto 53,7 milioni di dollari (46,2 milioni di euro), con una crescita del 4% rispetto all’anno precedente, comunque inferiore all’incremento registrato dal fatturato complessivo.
Pubblicità e sponsorizzazioni rappresentano il 77,6% di questa voce, pur senza mantenere lo stesso ritmo di crescita del business nel suo complesso. I diritti commerciali sono aumentati del 3%, arrivando a 14,2 milioni di dollari (12,2 milioni di euro).
A incidere maggiormente sul risultato finale è stata però la contrazione degli “altri ricavi”. La voce è scesa dai 39,6 milioni di dollari (34,1 milioni di euro) del 2024 ai 15,7 milioni (13,5 milioni di euro) del 2025. La flessione riflette direttamente l’assenza dei pagamenti straordinari del Comitato Olimpico Internazionale legati al ciclo olimpico.
I diritti televisivi, distribuiti dall’agenzia giapponese Dentsu fino al 2029, hanno generato ricavi audiovisivi per 13 milioni di dollari (11,2 milioni di euro). A contribuire in maniera significativa sono stati i Campionati del Mondo di Tokyo, che hanno prodotto da soli circa 3 milioni di dollari (2,6 milioni di euro) di incassi dalla biglietteria.
Il risultato è stato favorito da una nuova strategia di marketing dei ticket, che World Athletics punta a sviluppare ulteriormente per creare nuove opportunità di ricavo sia per gli organizzatori locali sia per la federazione.
Cassa solida e investimenti in aumento
Nonostante la perdita d’esercizio, World Athletics considera solida la propria posizione finanziaria: a metà del ciclo 2024-2027, la disponibilità di cassa ammontava a 37,3 milioni di dollari.
Nel corso dell’anno è inoltre cresciuto del 12% il valore delle sovvenzioni destinate alle associazioni regionali e alle federazioni affiliate, salite a 13,4 milioni di dollari.
Il 2025 ha segnato anche un’espansione dell’attività agonistica. Le competizioni censite a livello globale sono aumentate da 7.791 a 9.067, mentre i meeting del Continental Tour sono passati da 247 a 262.
Tre sono stati gli appuntamenti principali del World Athletics Series: i Mondiali indoor di Nanchino, le World Relays di Guangzhou e i Mondiali di Tokyo. Nel complesso, gli eventi hanno generato un impatto economico stimato in oltre 586 milioni di dollari (448,7 milioni di euro).
Tokyo ha inoltre confermato la dimensione globale dell’atletica: gli atleti provenienti da 84 Paesi sono riusciti a raggiungere una finale o a chiudere una gara tra i primi otto classificati, un dato mai registrato prima ai Mondiali.
Complessivamente sono stati distribuiti 3,4 milioni di dollari, il 17% in più rispetto al 2024. Guardando al medio periodo, World Athletics prevede inoltre di distribuire oltre 50 milioni di dollari in premi agli atleti tra il 2024 e il 2028.
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Ultimate Championship, la nuova scommessa di Budapest
Il bilancio arriva a pochi giorni dal debutto di una competizione che, nelle intenzioni di World Athletics, dovrebbe diventare anche una nuova fonte di ricavi: il World Athletics Ultimate Championship.
La manifestazione, con cadenza biennale, debutterà a Budapest l’11 settembre e si concluderà appena tre giorni più tardi. Il format punta a concentrare in un unico fine settimana tutte le 28 discipline dell’atletica leggera, riunendo circa 400 tra i migliori atleti del mondo.
In palio ci sarà un montepremi complessivo vicino ai 10 milioni di dollari (8,6 milioni di euro), il più alto mai previsto nella storia dell’atletica. Ai vincitori delle singole specialità andranno 150mila dollari, mentre il secondo classificato riceverà 75mila e il terzo 40mila. A tutti gli atleti partecipanti sarà inoltre garantito un compenso.
La nuova manifestazione rappresenta così uno dei principali tentativi di World Athletics di ampliare il proprio portafoglio di eventi e, soprattutto, di costruire fonti di ricavo più ricorrenti in un calendario che, negli anni senza Olimpiadi, deve fare a meno di una delle sue principali entrate straordinarie.