Debutta venerdì 11 settembre alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia SAIL, il documentario diretto da Frank Marshall ed Evan Hayes che porta per la prima volta lo spettatore nel cuore della Louis Vuitton 37ª America’s Cup, disputata a Barcellona nel 2024.
Prodotto con il supporto di Skydance Productions e del team video ufficiale della manifestazione, il film offre un accesso inedito al dietro le quinte della competizione, seguendone ogni fase fino alla sfida decisiva per il trofeo.
Marshall e Hayes hanno potuto entrare nelle basi dei team e seguire da vicino velisti, team principal e staff tecnici lungo tutto il percorso della Louis Vuitton Cup Challenger Selection Series, fino alla finale contro il Defender Emirates Team New Zealand.
Le telecamere hanno seguito le regate anche da bordo, utilizzando sistemi digitali certificati IMAX capaci di restituire tutta la velocità e la spettacolarità degli AC75, i sofisticati monoscafi volanti sviluppati attraverso tecnologie che richiamano quelle della Formula 1 e in grado di superare i 100 km/h.
America’s Cup: gli uomini oltre la tecnologia
Il film si concentra anche sul prezzo umano della ricerca della vittoria. Ambizione, pressione, sacrifici personali e tensioni familiari diventano parte integrante della sfida. «Non c’è secondo» diventa così la sintesi di una filosofia all in che coinvolge non soltanto gli atleti, ma intere organizzazioni e le persone che vi ruotano attorno.
Il documentario racconta rivalità costruite in anni di confronti, sconfitte difficili da metabolizzare e le battaglie, spesso lontane dai riflettori, per trovare i finanziamenti indispensabili a sostenere una campagna di America’s Cup.
Tra i protagonisti figura Grant Dalton, amministratore delegato di Emirates Team New Zealand. Particolarmente intensa è la vicenda che ruota attorno a Sir Ben Ainslie e Sir Jim Ratcliffe, chairman di INEOS Group e principale sostenitore di INEOS Britannia.
Ampio spazio è dedicato anche a Max Sirena, alla guida di Luna Rossa, eliminata in finale della Louis Vuitton Cup, e a Terry Hutchinson, timoniere e amministratore delegato di American Magic, fermato in semifinale proprio dal team italiano.
A completare il mosaico delle testimonianze c’è Ernesto Bertarelli, vincitore dell’America’s Cup nel 2003 e nel 2007, chiamato a riflettere sul significato della vittoria e della sconfitta quando la competizione raggiunge i massimi livelli.
America's Cup, Frecciarossa sponsor ufficiale di Luna Rossa
L’obiettivo dei realizzatori è chiaro: portare la storia dell’America’s Cup anche al di fuori del ristretto universo degli appassionati di vela, mostrando l’umanità oltre allo sport e alla tecnologia di una delle competizioni più dure e longeve dello sport internazionale.
Un impatto economico superiore al miliardo di euro
Alla dimensione spettacolare e narrativa si aggiunge quella economica. Secondo uno studio condotto dall’Università di Barcellona in collaborazione con la Fondazione Barcelona Capital Náutica, la 37ª America’s Cup ha prodotto un impatto economico complessivo di 1,034 miliardi di euro.
L’edizione catalana è stata inoltre la più seguita nella storia della competizione, confermando la crescente capacità dell’America’s Cup di attirare pubblico, investimenti e attenzione internazionale ben oltre il mondo della vela.
E mentre SAIL ripercorre le tensioni e le sfide di Barcellona, il prossimo appuntamento è già all’orizzonte. La 38ª America’s Cup si disputerà a Napoli nel luglio 2027, con la seconda regata preliminare imminente, dal 24 al 27 settembre. Barcellona è il benchmark di riferimento: numeri e storie lo confermano. Per l’Italia si alza l’asticella.