Il Gran Premio d’Italia di Formula 1 chiude la sua 97ª edizione con un risultato storico. Nei quattro giorni dell’evento, l’Autodromo di Monza ha registrato 403.666 presenze, stabilendo il nuovo record assoluto per l’impianto brianzolo e, per la prima volta, superando la soglia dei 400 mila spettatori. Un dato in netta crescita rispetto alle 369.041 presenze dello scorso anno.
Al record di presenze si aggiunge anche un risultato sportivo destinato a entrare nella storia della gara. A firmarlo è stato Andrea Kimi Antonelli, che al volante della Mercedes AMG Petronas ha conquistato il Gran Premio d’Italia partendo dalla diciannovesima posizione. Una rimonta spettacolare, tra le più significative della storia recente della corsa.
Per ritrovare un pilota italiano sul gradino più alto del podio di Monza bisogna tornare indietro di sessant’anni, fino al successo di Ludovico Scarfiotti.
«Leggendario, epico. Probabilmente non esistono aggettivi appropriati per definire quanto ha compiuto Kimi Antonelli sulla pista di Monza – commenta così il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa. – Nemmeno nel più bello dei sogni si poteva ipotizzare quanto accaduto oggi nel Tempio della Velocità, con un pilota italiano che torna sul gradino più alto del podio dopo 60 anni, al termine di una rimonta epica dal fondo della griglia».
Il boato di Monza per Kimi
Sotto il podio, racconta Il Giorno, l’entusiasmo del pubblico ha raggiunto livelli altissimi. Migliaia di tifosi hanno intonato in coro «Kimi, Kimi» sulle note di Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri, trasformando il rettilineo in una grande festa italiana.
Una celebrazione che non è stata frenata nemmeno dalla prestazione della Ferrari, al di sotto delle aspettative della vigilia. La marea rossa ha comunque invaso l’Autodromo tra bandiere, maglie e cappellini del Cavallino, confermando una passione che va oltre il risultato ottenuto in pista.
«Desidero rivolgere 400mila grazie, perché – ha continuato La Russa – i tifosi sono il cuore di Monza e anche quest’anno hanno fatto registrare il nuovo record di presenze per il Gran Premio d’Italia di Formula 1. Il record dei record, un risultato straordinario che per la prima volta sfonda quota 400.000 spettatori, premiando così l’immenso lavoro svolto dall’Aci, dalla Federazione sportiva, da tutte le Istituzioni e le realtà che, insieme e a vario titolo, hanno reso possibile l’organizzazione di quello che si conferma il primo appuntamento sportivo del nostro Paese».
La F1 arriva a Monza, il GP d’Italia muove 578 milioni: un motore per il territorio
Una macchina organizzativa da 25mila persone
Dietro lo spettacolo della pista c’è una macchina organizzativa di dimensioni imponenti. Secondo i dati diffusi dall’Autodromo, sono state circa 25mila le persone coinvolte tra ACI, SIAS, fornitori, tecnici, operatori e addetti alla sicurezza.
Un lavoro iniziato mesi prima dell’appuntamento e intensificatosi nelle settimane che hanno preceduto il weekend di gara, con l’obiettivo di preparare uno degli eventi sportivi più importanti del calendario nazionale.
Monza sempre più motore economico
Spettatori ben oltre le stime fatte da Sport e Finanza, rafforzando la dimensione economica del Gran Premio d’Italia.
L’appuntamento di Monza non rappresenta infatti soltanto una vetrina sportiva internazionale, ma anche un importante motore per l’economia del territorio. L’indotto coinvolge un’area molto ampia della Lombardia, da Monza e dalla Brianza fino a Milano, con ricadute significative su turismo, strutture ricettive, ristorazione e attività commerciali.
L’Italia ha molto di cui gioire.