Il Tempio della Velocità è pronto per la 97esima edizione del Gran Premio di Italia. La Formula 1 è a Monza, in uno dei circuiti più amati da piloti ed appassionati, che ha scritto tra le sue curve veloci e i rettilinei mozzafiato alcune delle pagine più belle della competizione regina del motorsport.
Quasi sempre tappa fissa del Mondiale, solo nel 1980 il Gran Premio d’Italia fu spostato a Imola, per poi tornare stabilmente nella sua storica sede brianzola, che tuttora rimane un pilastro nella programmazione delle gare di Formula 1 nonostante il calendario si stia aprendo a nuove geografie.
Il rinnovo fino al 2031
Il fascino di questo Gran Premio ha contribuito lo scorso anno a garantirne la permanenza fino al 2031, grazie al rinnovo dell’accordo con Liberty Media che prevede un impegno economico superiore ai 25 milioni di euro l’anno, soggetti a rivalutazione.
Negli ultimi anni l’autodromo ha avviato importanti lavori di ammodernamento. Con un investimento di 21 milioni di euro sono stati completati interventi strutturali e di adeguamento del tracciato.
Gli interventi hanno toccato il tracciato (con la posa di cinque nuovi stradi di asfalto), l’ampliamento dei sottopassi esistenti e la costruzione ex novo di un sottopasso atto a collegare Porta Vedano alla Parabolica, il tutto al fine di garantire maggiore sicurezza e fluidità per il traffico pedonale.
Inoltre sono stati effettuati lavori di natura idraulica, per migliorare il sistema di recupero delle acque e il drenaggio della pista.
Per quest’anno è stato previsto un aumento della capienza grazie al progetto delle nuove tribune. Se già gli anni scorsi sono stati registrati numeri record, quest’anno l’aspettativa si aggira intorno ai 400 mila spettatori nel corso dei 3 giorni. Numeri che confermano Monza come uno degli appuntamenti più attrattivi dell’intero campionato.
Impatto da record
Il Gran Premio d’Italia, come ogni grande evento sportivo, è un motore economico di enorme portata. Secondo le stime elaborate da Sport e Finanza, l’edizione monzese genera da sola un indotto complessivo di 578 milioni di euro, valutando una affluenza di 385mila persone.
I ricavi diretti derivanti da biglietteria, merchandising e ristorazione all’interno del circuito ammontano a circa 272 milioni, con una media a spettatore di 707 euro.
Ai ricavi diretti si aggiunge però una fetta consistente di indotto che si riversa sul territorio. Sempre secondo le stime di Sport e Finanza, considerando che il 75% degli spettatori proviene da altre regioni o dall’estero, cresce la spesa sul territorio grazie al consumo di servizi aggiuntivi come il pernottamento, la ristorazione al di fuori dell’autodromo, i trasporti e lo shopping, per una media a spettatore di 1062 euro.
Complessivamente le spese extra hanno generato un indotto di 306,6 milioni di euro portando i ricavi totali per il GP di Monza del 2026 oltre i 578 milioni di euro.
Con la conferma fino al 2031, il Gran Premio d’Italia a Monza resta un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati di motori, rappresentando un volano economico e turistico per l’intera area lombarda.
E con anche l’annuncio dell’evento di lancio della prossima stagione, che si terrà a Milano dal 18 al 20 febbraio 2027, l’Italia si conferma uno dei mercati cardine della Formula 1.