RedBird-Varese, il dossier NBA entra nel vivo: vertice al Campus con Snow

RedBird e Pallacanestro Varese accelerano sul progetto NBA Europe: vertice al Campus con Brandon Snow, Luis Scola e il ministro Giorgetti. Sul tavolo l’accordo.

RedBird Oaktree
via libera
Image credits: LBA

Il primo allenamento stagionale della Openjobmetis Varese, andato in scena venerdì scorso a porte aperte al Campus biancorosso, ha assunto una dimensione ben più ampia di quella strettamente sportiva. Oltre quattrocento tifosi hanno assistito al debutto della squadra allenata da Ioannis Kastritis, ma l’attenzione si è concentrata soprattutto sugli ospiti presenti in tribuna.

Accanto alla dirigenza era presente il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, figura da tempo vicina all’ambiente della Pallacanestro Varese.

La vera notizia, tuttavia, riguarda Brandon Snow. Come riportato da Tuttosport, l’Operating Partner di RedBird ha seguito l’allenamento e si è poi trattenuto negli uffici del club per un vertice con Giorgetti e i principali rappresentanti della società biancorossa. Al tavolo, oltre a Snow, c’erano Luis Scola, il patron Joe Bulgheroni, il vicepresidente Paolo Perego e il past president Marco Vittorelli, presente in rappresentanza dello sponsor Openjobmetis.7

Un incontro destinato ad alimentare le prospettive legate al progetto NBA Europe.

Un progetto blindato dalla riservatezza NBA

I contenuti dell’incontro non sono stati resi pubblici. A blindare il dossier sono gli accordi di riservatezza legati al progetto NBA, che impediscono di entrare nel dettaglio delle trattative in corso.

La ricostruzione di Tuttosport porta tuttavia a ritenere che il confronto abbia riguardato soprattutto i termini dell’intesa destinata a formalizzare il rapporto tra RedBird e Pallacanestro Varese. Un passaggio considerato fondamentale prima che la NBA assuma le decisioni definitive sulla nuova lega continentale.

Varese rappresenta un candidato particolarmente interessante perché può mettere sul tavolo il proprio titolo sportivo. Il club, però, avrebbe fissato una condizione precisa: mantenere a Varese le partite del campionato italiano. Le gare della futura competizione europea, invece, sarebbero destinate a Milano.

Il nodo dell’impianto e l’ipotesi San Donato

Proprio Milano rappresenta uno dei principali ostacoli da superare. RedBird, proprietario del Milan, non dispone infatti al momento di un’arena in grado di soddisfare gli standard richiesti per una franchigia NBA.

Il fondo controlla però un’ampia area a San Donato Milanese, acquistata inizialmente dal Milan nell’ambito del progetto per il nuovo stadio. Dopo la decisione del club rossonero di proseguire il proprio percorso a San Siro, il terreno è rimasto disponibile e potrebbe diventare il punto di partenza per la realizzazione di una nuova arena.

Come già scritto su Sport e Finanza, questa sarebbe l’ipotesi privilegiata per la costruzione di un impianto da 15-18 mila posti, dimensioni necessarie per ospitare una squadra con standard NBA e oggi non garantite dall’offerta milanese.

L’investimento è tutt’altro che marginale. RedBird avrebbe già destinato circa 55 milioni di euro all’acquisizione dell’area, mentre la costruzione del palazzetto potrebbe richiedere un investimento nell’ordine dei 400 milioni.

L’obiettivo sarebbe realizzare una struttura multifunzionale, capace di ospitare non soltanto le partite di basket, ma anche concerti e grandi eventi. Un modello pensato per assicurare un’elevata frequenza di utilizzo durante tutto l’anno e rendere economicamente sostenibile l’investimento.

Snow, l’uomo chiave del dossier

Il manager statunitense vanta esperienze sia nel mondo NBA sia in Formula 1, dove ha lavorato sui processi di crescita commerciale ed economica delle organizzazioni sportive.

La sua presenza a Varese e il successivo incontro con i vertici del club confermano il suo ruolo di collegamento operativo tra Luis Scola e Gerry Cardinale, rendendolo uno degli uomini chiave del dossier.

Non è secondario neppure il significato della sua presenza al Campus. Davanti a una platea di diverse centinaia di tifosi, RedBird ha potuto verificare direttamente il seguito di cui Pallacanestro Varese continua a godere sul territorio. Un elemento tutt’altro che marginale per un progetto nel quale le eventuali franchigie dovrebbero continuare a partecipare anche ai rispettivi campionati nazionali.

La direzione strategica indicata da Gerry Cardinale appare del resto sempre più chiara: portare la NBA a Milano e farne un nuovo caposaldo dell’ecosistema sportivo RedBird.

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