Nike potrebbe tornare nel mondo della Formula 1. Secondo quanto riferito da Sports Business Journal, il colosso statunitense dell’abbigliamento sportivo avrebbe riaperto nel corso di quest’anno un dialogo riservato con l’ambiente della massima serie automobilistica. I contatti sarebbero ancora in una fase preliminare, ma potrebbero rappresentare il primo passo verso una collaborazione più strutturata con la Formula 1.
Per il marchio di Beaverton non si tratterebbe, del resto, di un debutto. Nike aveva già legato il proprio nome a quello di Michael Schumacher negli anni Novanta e Duemila. Oggi, però, il possibile ritorno avrebbe un significato molto più ampio, inserendosi in un mercato del licensing e delle sponsorizzazioni in forte crescita.
Il precedente con Michael Schumacher
La storia di Nike in Formula 1 affonda le proprie radici nel 1996, quando il brand statunitense siglò una sponsorizzazione personale con Michael Schumacher, allora tra i piloti più rappresentativi del circus.
L’accordo proseguì fino al 2002, quando il pilota tedesco passò a Fila. Da quel momento Nike rimase sostanzialmente ai margini del paddock, senza costruire una presenza significativa all’interno della serie.
Il possibile riavvicinamento attuale rappresenterebbe quindi un ritorno dopo oltre vent’anni di assenza dal principale palcoscenico della Formula 1.
I segnali arrivati dal team Cadillac: lo scenario al GP di Miami
I primi indizi di un nuovo interesse da parte di Nike sono emersi durante la pausa invernale. Valtteri Bottas e Sergio Perez, piloti del Cadillac F1 Team, sono stati fotografati in alcune immagini diffuse dalla squadra mentre indossavano sneakers Nike.
Un altro episodio è avvenuto in occasione del Gran Premio di Miami dello scorso maggio. Secondo quanto riportato da Hypebeast, Dan Towriss, team principal di Cadillac, e la moglie Cassidy avrebbero ricevuto in regalo un paio di Nike Dunk Low personalizzate con il logo Cadillac.
Si tratta di segnali che non equivalgono a un accordo commerciale. Va infatti ricordato che Tommy Hilfiger rimane il partner ufficiale di Cadillac per l’abbigliamento.
Miami è stata lo scenario anche di colloqui – secondo fonti citate da SBJ – tra alcuni dirigenti Nike e Formula One Management, la società che gestisce la Formula 1. L’ipotesi allo studio non riguarderebbe necessariamente una semplice sponsorizzazione. L’eventuale accordo potrebbe infatti comprendere anche diritti di licenza e sviluppo di prodotti a marchio Formula 1 e Nike.
Per ora, tuttavia, non sono stati resi noti né i termini dell’eventuale intesa né il suo possibile valore economico.
Arriva la F1 a Monza, tutto il programma del FuoriGP: iniziative in città
L’ostacolo Puma e la concorrenza
La Formula 1 ha una partnership con Puma per l’abbigliamento a marchio congiunto, e non è ancora chiaro come un’eventuale collaborazione con Nike potrebbe convivere con questo rapporto.
Nel frattempo, il settore dell’abbigliamento sportivo ha aumentato la propria presenza nel paddock. Adidas ha siglato accordi con Mercedes e Audi, mentre New Era e Castore hanno conquistato spazi sempre più importanti nel circus.
La crescita della categoria a livello globale, sostenuta anche dal successo di Drive to Survive, ha trasformato il paddock in una piattaforma commerciale sempre più interessante per i grandi marchi internazionali.
Il confronto in Borsa
L’interesse di Nike per la Formula 1 si inserisce anche in un contesto finanziario complesso per il gruppo americano.
Secondo i dati di Yahoo Finance ripresi da Sports Business Journal, negli ultimi cinque anni il titolo di Liberty Media, proprietaria della Formula 1, ha guadagnato il 111% in Borsa. Nello stesso periodo, le azioni Nike hanno invece perso il 76%.
Il giudizio degli analisti resta comunque prudente ma non negativo. Tra i 42 esperti monitorati da CNBC Pro, 24 consigliano di mantenere il titolo, nove indicano un “strong buy”, sei un “buy” e tre prevedono una possibile sottoperformance. Nessuno, invece, indica una raccomandazione di vendita.
Imola si candida per il gran finale del Mondiale. Il sindaco Panieri: «Serve l'aiuto del Governo»
Mercato del licensing in crescita
Perchè la Formula 1 è così appetibile per i brand, principalmente dello sportswear? Le prospettive legate al licensing. Secondo una recente nota citata da Sports Business Journal, Ian Moore, analista di Bernstein, stima che la Formula 1 generi oggi tra gli 80 e i 150 milioni di dollari all’anno attraverso i diritti di licenza.
La cifra potrebbe crescere ulteriormente nei prossimi anni, fino a raggiungere una forchetta compresa tra 175 e 310 milioni di dollari entro il 2028.
È proprio questo potenziale a rendere il paddock un terreno sempre più appetibile per Nike e per gli altri grandi marchi dello sportswear.
Un ritorno ancora tutto da costruire
Per ora non esiste un accordo ufficiale tra Nike e Formula 1. I contatti, secondo le fonti citate, sono ancora in corso e dovranno confrontarsi con gli equilibri commerciali già presenti nella serie.
Ma gli incontri di Miami, i segnali arrivati dal Cadillac F1 Team e la crescita del mercato del licensing suggeriscono che l’interesse di Nike non sia casuale.