Torino non vuole fermarsi al 2027. Dopo la conferma delle ATP Finals nel capoluogo piemontese anche per le edizioni 2026 e 2027, l’amministrazione comunale guarda già oltre e punta a mantenere il torneo fino al 2030. A fare il punto è il sindaco Stefano Lo Russo, intervistato da Tuttosport.
«Abbiamo lavorato con grande determinazione per migliorare edizione dopo edizione, – ha sottolineato così il primo cittadino il lavoro portato avanti negli ultimi anni – e credo che proprio questa continuità sia stata una delle chiavi del successo».
A favorire la crescita dell’evento, secondo Lo Russo, è stata anche la collaborazione tra le istituzioni al di là delle rispettive appartenenze politiche: «A Torino, anche quando ci sono sensibilità politiche diverse, su questi obiettivi siamo riusciti a lavorare in modo compatto, ed è un patrimonio importante».
La conferma delle ATP Finals fino al 2027 rappresenta dunque un punto di partenza. L’obiettivo dell’amministrazione è ora estendere ulteriormente l’accordo. «Continuiamo a lavorare con la stessa determinazione per arrivare al 2030, mettendo in campo tutto ciò che la città può offrire», ha affermato il sindaco.
Sinner e il legame con Torino
Parlando di tennis e di Torino, inevitabile soffermarsi su chi è stato protagonista delle ultime edizioni: Jannik Sinner. Lo Russo ne apprezza non soltanto le qualità tecniche, ma anche l’atteggiamento dentro e fuori dal campo.
«Mi piace molto, perché oltre alla straordinaria qualità tecnica rappresenta un modo di vivere lo sport nel quale mi riconosco: serietà, misura, lavoro e determinazione, – ha spiegato il sindaco. – È un campione capace di parlare soprattutto attraverso quello che fa, con grande rispetto per gli avversari e per il pubblico».
Un profilo che presenta diverse affinità con l’identità della città: «Lo sento anche molto vicino a Torino: una città che ama la sostanza, il lavoro quotidiano e la capacità di raggiungere risultati importanti. Sinner rappresenta molto bene questi valori».
Grandi eventi, non solo impianti
Il Comune di Torino considera i grandi appuntamenti sportivi una leva di promozione nazionale e internazionale, ma anche un moltiplicatore economico per il sistema cittadino. Per questo il Comune ha istituito un ufficio dedicato al coordinamento di sport, mobilità, accoglienza, servizi e promozione del territorio.
Per Lo Russo, infatti, «non basta avere impianti adeguati». Per competere con le altre grandi città servono anche trasporti efficienti, capacità ricettiva, accessibilità e una macchina organizzativa in grado di offrire al pubblico un’esperienza completa.
Sinner, Antonelli e Cobolli: il nuovo volto dello sport italiano conquista la rete
Europei di volley e Final Eight di basket
Tra i prossimi appuntamenti ospitati da Torino rientrano gli Europei maschili di volley e la Final Eight di basket. Manifestazioni che, nella visione dell’amministrazione, producono effetti sia sulla visibilità della città sia sul tessuto economico locale.
Innanzitutto sono eventi dalla dimensione nazionale e internazionale, con effetti sul turismo, sulle presenze e sulla capacità di attirare pubblico. Inoltre, avendo lo sport una funzione sociale, sono strumento per unire persone e comunità.
L’obiettivo è quindi consolidare la presenza di basket e volley in città: «Come città possiamo mettere a disposizione impianti, pubblico e capacità organizzativa, creando le condizioni perché basket e volley possano trovare a Torino uno spazio sempre più importante».
Stadio Nebiolo, l’idea del Memorial Berruti
Nel piano di rilancio dello sport torinese rientra anche lo stadio Primo Nebiolo, recentemente ristrutturato. Il Comune punta a restituire alla città un impianto in grado di ospitare non soltanto attività sportive di base, ma anche competizioni di alto livello.
«Abbiamo voluto con convinzione l’intervento sullo stadio Nebiolo, un investimento importante che restituisce a Torino un impianto all’altezza della sua grande tradizione nell’atletica», ha spiegato il sindaco.
Il prossimo passo sarà il completamento della struttura indoor, che potrebbe essere intitolata a Livio Berruti, campione olimpico torinese. «Sarebbe un modo molto bello per legare questo nuovo spazio a una figura che ha rappresentato Torino e lo sport italiano nel mondo».
Parallelamente, il Comune sta lavorando con le federazioni per riportare in città appuntamenti di atletica di maggiore prestigio e valuta anche la possibilità di organizzare un Memorial dedicato proprio a Berruti.
«L’ambizione – conclude Lo Russo – è riportare in città appuntamenti di atletica di alto livello, valorizzando il Nebiolo e costruendo occasioni capaci di coinvolgere anche il movimento sportivo di base».