Il progetto di riforma della EuroLeague verso un modello a franchigia stabile sta raccogliendo un interesse ben superiore alle previsioni della Lega stessa. È quanto emerge dall’assemblea degli azionisti riunitasi oggi a Barcellona, dove il Board of Shareholders di Euroleague Commercial Assets ha fatto il punto sull’attuazione della Transformational Strategic Roadmap, approvata lo scorso marzo.
I numeri confermano la portata del progetto: sono oltre venti le manifestazioni di interesse raccolte finora per l’ingresso nel nuovo sistema, inclusi sia club già attivi in EuroLeague ed EuroCup sia nuovi progetti imprenditoriali provenienti dall’Europa continentale e dal Medio Oriente.
Il piano prevede fino a otto nuove franchigie a partire dalla stagione 2027-28, da affiancare ai tredici azionisti già presenti.
Undici candidature alla fase successiva
Dopo la prima valutazione sulla base dei criteri e dei requisiti patrimoniali fissati dalla Lega, undici candidature sono state pre-accettate e accederanno alla fase di due diligence. Altre quattro proposte restano invece in stand-by, in attesa di ulteriori approfondimenti.
È soprattutto il valore economico delle offerte a confermare l’attrattività del progetto. Gli undici candidati pre-accettati stanno presentando offerte vincolanti per quasi 700 milioni di euro complessivi in franchise fee. A questa cifra si aggiungono investimenti superiori a 3,2 miliardi di euro nei prossimi cinque anni.
Il percorso entrerà ora nella fase più delicata. La Lega approfondirà i singoli progetti e presenterà le proprie raccomandazioni al meeting dei proprietari fissato per la fine di settembre. In quella sede saranno sottoposti al voto sia il modello a franchigia sia il numero e i nomi dei club destinati a comporre il primo blocco dell’espansione.
Valutazione complessiva verso i 4,3 miliardi
Secondo le proiezioni di JB Capital, l’attuazione del piano strategico potrebbe portare entro il 2027 il valore aggregato della Lega e dei suoi club a 4,3 miliardi di euro. Il dato si inserisce nel Three-Year Strategic Business Plan presentato al Board, che punta a una valutazione complessiva della EuroLeague pari a 2,5 miliardi di euro entro tre stagioni.
Non c’è però soltanto il progetto franchigie a sostenere la crescita. Le nuove proiezioni indicano un incremento dei ricavi del 15% su base annua, in rialzo rispetto alle stime presentate all’assemblea generale del 7 luglio. A trainare il risultato sono soprattutto i nuovi accordi commerciali e lo sviluppo delle attività media, digitali e di partnership.
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Intese con allenatori e arbitri
Sul fronte istituzionale, EuroLeague ha annunciato la firma di un’intesa con l’Euroleague Basketball Head Coaches Board, primo passo verso un Framework Agreement dedicato agli allenatori. È stato inoltre rinnovato l’accordo con la Union Euroleague Basketball Officials. La firma è attesa nel fine settimana a Breslavia, in occasione del 27° Pre-Season Clinic degli arbitri.
I due accordi si aggiungono al Framework Agreement già in vigore con l’ELPA, l’associazione dei giocatori, componendo un quadro di stabilità tra la Lega e i principali stakeholder della competizione.
Tra gli altri progetti illustrati al Board figurano lo sviluppo di Euroleague Basketball+, la piattaforma digitale destinata a diventare il nuovo hub tecnologico del basket europeo, e la nascita di ArenaCO, il veicolo pensato per offrire ai club finanziamenti e competenze per la costruzione e l’ammodernamento degli impianti sportivi.
Bueno: «Forte slancio commerciale e strategico»
Il CEO di Euroleague Basketball, Chus Bueno, ha parlato di una fase di forte crescita per la competizione, citando i nuovi accordi commerciali e il lancio di nuovi eventi come la Supercoppa.
«Offerte vincolanti vicine ai 700 milioni di euro, per un investimento aggregato superiore ai 3,2 miliardi nei prossimi cinque anni, dimostrano la solidità del nostro modello di business e il valore che si sta creando in tutta la Lega», ha dichiarato Bueno.
Il CEO ha inoltre confermato i colloqui in corso con i vertici di NBA e FIBA per valutare possibili forme di collaborazione futura nel basket europeo.
Il prossimo appuntamento decisivo sarà dunque a fine settembre, quando i proprietari saranno chiamati a trasformare il progetto di riforma in una decisione formale. Se il piano verrà approvato, la EuroLeague entrerà nella fase più concreta della sua trasformazione verso un sistema di franchigie stabili dal 2027-28.