Tre ore e 46 minuti di battaglia sull’erba del Centre Court, poi il crollo liberatorio a terra e la coppa alzata per la seconda volta di fila. Jannik Sinner ha confermato il titolo di Wimbledon, superando in finale Alexander Zverev e conquistando il quinto Slam della carriera.
Un successo che lo inserisce in una ristretta cerchia di campioni capaci di vincere il torneo londinese per due anni consecutivi nell’Era Open, insieme a nomi come Rod Laver, Björn Borg, Pete Sampras, Roger Federer e Novak Djokovic. Tra questi figura anche Carlos Alcaraz, che ritroverà da avversario agli US Open.
Per Sinner un assegno da record
Al netto del valore sportivo del trofeo, la vittoria londinese porta con sé anche un riconoscimento economico mai visto prima nella storia dei Championships. Sinner ha incassato 3,6 milioni di sterline, pari a oltre 4,2 milioni di euro: il premio più alto mai assegnato a un vincitore di Wimbledon.
La cifra è frutto di un aumento del 20% del montepremi complessivo rispetto all’edizione 2025. Gli organizzatori hanno distribuito quest’anno 64 milioni di sterline in premi, confermando il torneo londinese come uno degli appuntamenti più ricchi dell’intero circuito tennistico.
Anche Zverev, sconfitto in finale, porta a casa un assegno considerevole: 1,8 milioni di sterline, circa 2,1 milioni di euro, esattamente la metà di quanto guadagnato dal vincitore.
Wimbledon 2026: montepremi
Nel dettaglio, questa è la distribuzione dei premi nel singolare:
- Primo turno: 80mila sterline
- Secondo turno: 126mila sterline
- Terzo turno: 185mila sterline
- Ottavi di finale: 300mila sterline
- Quarti di finale: 480mila sterline
- Semifinali: 900mila sterline
- Finalista: 1,8 milioni di sterline
- Vincitore: 3,6 milioni di sterline
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Il ranking: Sinner blinda il primato, cresce il vantaggio su Alcaraz
Il successo a Wimbledon garantisce a Sinner la certezza matematica di restare numero 1 al mondo almeno fino al 13 settembre, portandolo a quota 88 settimane complessive in vetta alla classifica all-time, sempre più vicino al nono posto di Andre Agassi (101 settimane).
Il vantaggio su Zverev, ora secondo con 8.480 punti contro i 13.450 di Sinner, resta ampio nonostante gli impegni in scadenza nelle prossime settimane. Cresce anche il distacco da Alcaraz, fermo da aprile per un infortunio al polso: il gap, di 3.990 punti alla vigilia del torneo, è salito a 5.290, il più ampio mai registrato tra i due rivali.
Sul fronte Race, la classifica che pesa solo i risultati dell’anno in corso, Sinner ha già blindato con largo anticipo la qualificazione alle ATP Finals di novembre a Torino, guidando con 7.950 punti, quasi 6.000 in più del nono classificato Ben Shelton.