La terra rossa si stende sui campi di Porte d’Auteuil, ma il Roland Garros non si ferma ai confini del circolo. La 130ª edizione del secondo Slam stagionale si trasforma in un evento metropolitano a tutto tondo. Tre settimane in cui tennis, gastronomia, musica e cultura si mescolano fino a rendere indistinguibile il confine tra uno Slam e un festival cittadino.
Da Place de la Concorde ai rooftop delle Galeries Lafayette, dalle serre di Auteuil agli angoli più nascosti, Parigi vive e respira Roland Garros. Dentro e fuori dallo stadio, con o senza biglietto in tasca.
Ecco tutti gli eventi che orbitano intorno al Roland Garros 2026.
L’Opening Week ha aperto le danze
Prima ancora che i big del circuito scendessero in campo, Porte d’Auteuil ha vissuto giorni intensi. La settimana inaugurale ha regalato al pubblico qualificazioni, tributi e un’atmosfera da grande evento con una capienza giornaliera fino a 20.000 spettatori.
Il momento clou è stato giovedì 21 maggio, con la serata dedicata a Gaël Monfils, alla sua ultima apparizione al Roland Garros prima del ritiro previsto a fine anno. “La Monf” ha salutato il pubblico di casa in grande stile, circondato dai compagni di Coppa Davis Richard Gasquet e Jo-Wilfried Tsonga, oltre ad altri tennisti, con la musica del DJ Martin Solveig e del rapper Franglish.
Sabato 23 maggio è toccato invece alla tradizionale giornata di beneficenza, con esibizioni sul Philippe-Chatrier, sessioni di allenamento aperte e musica dal vivo.
Jardin des Chefs: quando il tennis incontra l’alta cucina
Dal 24 maggio, i giardini delle Serres d’Auteuil ospitano una delle novità più attese: il Jardin des Chefs, un’area da oltre 1.200 m² dedicata alla gastronomia francese d’eccellenza.
A pranzo, dalle 11:30 alle 15:30, due chef propongono ciascuno due piatti freschi, mentre un terzo firma il dessert. La sera si cambia registro: dalle 18:00 alle 22:00 lo spazio si trasforma in un ristorante in stile bodega, con i taglieri da condivisione firmati dallo chef Yves Camdeborde.
Non manca la “Balle de Break”, la delizia al cioccolato a forma di pallina da tennis che è già diventata un simbolo del torneo.
Il tutto guardando le partite sui due maxi-schermi installati sulla terrazza, tra cocktail d’autore, gelati Magnum, musica live e persino un’esperienza di realtà virtuale a bordo di una mongolfiera virtuale con vista sullo stadio dall’alto.
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Un programma di attività per tre settimane
Dentro al circolo di Porte d’Auteuil, poi, ci sono eventi pensati per tutti. Stand per tatuaggi temporanei, sessioni fotografiche con i giocatori, laboratori di braccialetti con perline riciclate, murales da colorare lungo l’Allée des Clubs, caccia alle opere di street art nascoste nello stadio, pistole per misurare la velocità del servizio.
E ancora: assistere interviste ai giocatori sul palco, cabine telefoniche per registrare messaggi di incoraggiamento ai propri beniamini, workshop per creare cartelli da tifoso personalizzati.
Per orientarsi in questo labirinto di emozioni, l’app ufficiale mette a disposizione la mappa RG Explorer con cui collezionare timbri digitali e partecipare all’estrazione di premi, biglietti per il Rolex Paris Masters compresi.
La città dentro il torneo (e il torneo dentro la città)
L’esperienza Roland Garros 2026 non si esaurisce tra i campi di Porte d’Auteuil. Chi non ha il biglietto in tasca ha comunque diverse alternative di lusso.
Sul rooftop delle Galeries Lafayette Haussmann, dal 24 maggio al 7 giugno, un maxi-schermo trasmette le partite in diretta mentre i visitatori si accomodano su lettini e sdraio arancioni – i colori della terra battuta – con vista panoramica a 360° su Parigi. Un modo per seguire Sinner e compagni sorseggiando un cocktail.
E per chi preferisce la piazza alla terrazza, dal 3 al 7 giugno torna in Place de la Concorde la Tribune Concorde, la fan zone gratuita e aperta a tutti che nel 2025 ha già registrato un successo straordinario. Quest’anno la capienza è stata aumentata fino a 3.800 posti su una superficie di oltre 6.000 m², con apertura anticipata dalle ore 12:00.
Due maxi-schermi trasmetteranno tutti gli incontri sul Philippe-Chatrier a partire dai quarti di finale, accompagnati da food truck, bar, stand di partner come Perrier, Renault, Wilson e Lacoste, musica live e un DJ a fare da colonna sonora.
Ciliegina sulla torta: i vincitori dei tornei di singolare, doppio, in carrozzina e juniores visiteranno la fan zone con i loro trofei, proprio come fece Coco Gauff l’anno scorso.
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Il Roland Garros 2026, oltre ad essere uno Slam, è una festa della città, dello sport e della cultura francese, capace di coinvolgere appassionati di tennis e semplici curiosi, dentro e fuori dallo stadio.
Rendez-vous a Parigi.
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