I numeri della Sinner-mania: per otto italiani su dieci Jannik è un simbolo dello sport

I dati che emergono dal sondaggio realizzato da Sport e Finanza in collaborazione con QuestionPro raccontano quanto il campione azzurro abbia fatto innamorare gli italiani del tennis.

Sinner popolarità
patrimonio nazionale
Photo by: Antonietta Baldassarre / Insidefoto

Un fenomeno epocale. Jannik Sinner ha completamente stravolto il paradigma dello sport italiano, che storicamente è legato ad una tradizione a trazione prevalentemente calcistica, cambiando gli equilibri in campo.

I successi dell’altoatesino stanno coinvolgendo una fetta sempre più crescente del pubblico, contribuendo alla trasformazione del tennis da prodotto di nicchia a forma di intrattenimento sempre più trasversale.

 

 

I record di Jannik

L’ultimo trionfo in ordine cronologico è stata la vittoria degli Internazionali, che ha riportato il titolo a casa dopo un digiuno di vittorie azzurre nel maschile che si prolungava da ben cinquant’anni, con lo storico successo di Panatta del 1976.

E proprio quest’ultima vittoria ha condotto Jannik a siglare una serie impressionante di record, portando a cinque la striscia di Masters 1000 vinti in stagione e completando la collezione dei titoli di categoria, in cui mancava solamente il torneo capitolino.

Gli occhi dell’altoatesino sono adesso già puntati sul prossimo obiettivo di stagione, rappresentato dal Roland Garros, l’unico torneo che gli manca per concludere il Career Grand Slam.

La popolarità di Sinner

I dati dell’indagine realizzata su un campione di oltre mille rispondenti da Sport e Finanza insieme alla società di ricerche di mercato QuestionPro mostrano come l’immagine del campione sia ormai ben presente nell’immaginario di gran parte della popolazione: l’86% degli Italiani dichiara infatti di riconoscere Sinner, percentuale superiore a qualsiasi altro tennista.

Dietro di lui rincorrono a distanza due altri esponenti di primo piano della Golden Age, a partire da Matteo Berrettini, volto familiare a oltre due italiani su tre, e Lorenzo Musetti, che invece è presente nell’immaginario di quasi sei italiani su dieci.

La prima esponente del movimento femminile, e quarta nella classifica generale, è come pronosticabile Jasmine Paolini, conosciuta da poco più della metà della popolazione, mentre la sua fida compagna di doppio Sara Errani si ferma al 44%.

 

Un simbolo dello sport italiano

Tornando a Sinner, il suo prezioso ruolo come ambasciatore dello sport Made in Italy e figura di eccellenza sportiva a livello globale è attestato in maniera sostanzialmente plebiscitaria.

Quasi il 95% di coloro che conoscono Sinner si dice totalmente (70%) o abbastanza (24%) d’accordo che l’altoatesino rappresenta oggi un simbolo dello sport italiano nel mondo, un affermazione che dunque vede concordare un italiano su otto, considerando anche la fascia di popolazione che non è in grado di identificarlo.

Si tratta di un risultato che testimonia in maniera inequivocabile la potenza mediatica del brand Sinner, in grado di valicare i confini nazionali offrendo l’immagine di un’Italia vincente e competitiva ai massimi livelli.

Orgoglio azzurro

Al tema della visibilità globale si affianca una dimensione più interna ed emotiva, che fa riferimento alle percezioni che sprigiona vedere le gesta sportive dell’attuale numero uno al mondo.

In un Paese storicamente segnato da forti campanilismi, Sinner è uno dei pochi a mettere – quasi – tutti d’accordo: oltre l’85% di coloro che lo conoscono si sente molto (52%) o abbastanza (35%) orgoglioso delle sue vittorie.

Allargando lo spettro all’intera nazione, il dato racconta un effetto di magnitudo imponente: tre italiani su quattro guardandolo trionfare sugli avversari sperimentano sensazioni di fierezza e soddisfazione.

La portata dell’effetto Sinner

Un altro aspetto che assume una rilevanza importante è il potere di traino che il nativo di San Candido sta avendo nel fare avvicinare, o addirittura appassionare in molti casi, gli italiani al tennis.

Tra coloro che si ricordano di Jannik il 78% ha sperimentato un incremento di interesse per il tennis, dividendosi in maniera sostanzialmente egualitaria tra chi ha avuto un forte aumento (38%) e chi invece solo moderato (40%).

Il risultato dell’indagine racconta dunque più di ogni altro numero la portata dell’effetto-Sinner: più di due italiani su tre hanno rinforzato il loro coinvolgimento nei confronti del tennis in seguito alla sua ascesa.

La ricerca evidenza un aspetto particolarmente significativo, raccontando quanto un singolo atleta abbia influenza sui comportamenti e le preferenza di una fetta così ampia di popolazione.

Il circolo virtuoso innescato

Ampliando lo sguardo, le sue performance sul campo stanno infatti innescando un circolo virtuoso che porta aspiranti tennisti a cimentarsi in prima persona, allargando la platea di praticanti con significativi benefici in termini di benessere della popolazione.

Oltre alle esternalità positive, non va dimenticato che potenzialmente tra i tennisti in erba potrebbe germogliare il nuovo Sinner, nell’ottica di un movimento che si alimenta e si sostiene nel tempo.

L’altoatesino si sta affermando come capofila di un movimento tennistico florido tracciando una strada che verrà percorsa sempre da più giovani, che nel solco del loro beniamino sono destinati ad avvicinarsi alla racchetta corta.

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