World Team Tennis riparte da New York: la lega mista fondata da Billie Jean King prepara il rilancio

La competizione si disputerà negli Stati Uniti a dicembre durante l’off-season e coinvolgerà alcuni degli atleti più quotati dei circuiti con un formato ispirato all’equilibrio tra i generi che punta ad essere breve e coinvolgente.

World Team Tennis
format innovativo
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World Team Tennis si prepara a tornare in campo. La storica lega mista a squadre, nata negli anni Settanta anche grazie all’impulso di Billie Jean King, sarà rilanciata alla fine della stagione tennistica con una nuova formula pensata per inserirsi nella breve finestra di pausa tra la fine del calendario ATP-WTA e l’avvio della stagione successiva.

Il roster definitivo non è stato ancora annunciato, ma secondo quanto riporta The Athletic gli organizzatori hanno confermato che comprenderà diversi nomi della top 10 e della top 20 dei circuiti, con una forte presenza di atleti di casa, essendo che gli USA saranno il palcoscenico delle gare.

I dettagli sul modello economico

Il primo volto coinvolto all’interno del progetto sarà Jessica Pegula, numero 5 del mondo, una figura importante anche per il suo ruolo nei processi di riforma del calendario WTA, dove guida il Tour Architecture Council. 

Il primo appuntamento è fissato per il 2 dicembre al Barclays Center di New York, l’arena che ospita i Brooklyn Nets in NBA. Da lì prenderà forma una competizione a squadre legate a città statunitensi, articolata su partite in casa e in trasferta nel corso del mese di dicembre.

Il modello economico prevede un coinvolgimento diretto dei giocatori nei profitti della lega, un tema che è centrale nelle rivendicazioni dei tennisti, specie nei confronti dei grandi Slam. 

Agli atleti saranno riconosciute quote di partecipazione nel progetto, oltre a compensi base e bonus legati alle vittorie, una formula che punta a costruire un solido senso di appartenenza.

Le origini e il collocamento in calendario

La nuova World Team Tennis è stata collocata durante l’off-season dei circuiti principali, che va indicativamente dalla fine di novembre alla fine di dicembre, al fine di ritagliarsi spazio in un calendario tennistico già estremamente congestionato.

Gli organizzatori hanno dunque abbandonato l’impianto visto durante la prima versione della competizione, che andò in scena in piena stagione tra il 1974 e il 1978, arrivando anche a sottrarre alcuni grandi nomi ai grandi tornei tradizionali.

In quegli anni World Team Tennis introdusse elementi che rompevano con la tradizione del tennis: punto decisivo sul 40-40, sostituzioni durante le partite, maglie con il nome dei giocatori sulla schiena

Alla lega presero parte una significativa quota dei campioni dell’epoca, tennisti del calibro di di Billie Jean King, Chris Evert, Björn Borg, Rod Laver, Evonne Goolagong, Martina Navratilova e Jimmy Connors. 

Il format attuale

Negli anni successivi il progetto ha provato a ripartire in differenti occasioni, senza però riuscire a ritrovare la centralità della prima fase. L’ultima stagione si era disputata nel 2021, con cinque squadre impegnate in dodici partite ciascuna tra il 13 e il 28 novembre, prima di un nuovo stop durato fino ad oggi.

La versione attuale prevede un format rapido costruito sull’equilibrio tra componente maschile e femminile. Ogni incontro sarà composto da quattro set di singolare, due maschili e due femminili, con punto decisivo in caso di parità sul 40-40, seguiti da un tie-break di doppio misto ai dieci punti.

Il tie-break misto sarà disputato a prescindere dal punteggio maturato dopo i quattro singolari e il gioco sarà continuo, con l’obiettivo di concentrare l’intera gara in circa due ore e mezza. 

Secondo gli organizzatori, questa struttura garantisce che uomini e donne incidano in modo equivalente sull’esito finale della sfida, riprendendo uno dei principi fondativi della lega originale.

L’apporto di Billie Jean King

Il legame con Billie Jean King resta uno degli elementi identitari del progetto. Negli anni Settanta la campionessa rappresentò i Philadelphia Freedoms, squadra che ispirò anche l’omonimo brano di Elton John.

World Team Tennis nacque un anno dopo la fondazione della WTA, creata nel 1973 da King insieme ad altre giocatrici, e nello stesso periodo in cui la campionessa statunitense vinse la celebre “Battle of the Sexes” contro Bobby Riggs. 

«Non potrei essere più entusiasta di una visione modernizzata per World Team Tennis – ha dichiarato Billie Jean King -. Questa lega è sempre stata incentrata sull’innovazione e sul rendere il tennis più accessibile. È fonte di ispirazione vedere quello spirito portato avanti in un modo che si connette con il modo in cui i tifosi seguono lo sport oggi».

Negli ultimi anni le esibizioni di fine stagione in città come Miami e New York hanno dimostrato l’esistenza di un mercato per eventi brevi e costruiti attorno a roster ridotti di stelle

Trasformare quel modello in una vera lega, seppur concentrata in poche settimane, rappresenta però una sfida decisamente più ambiziosa: i prossimi mesi serviranno a misurare la solidità del progetto.

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