Asvel e Fenerbahçe rinnovano con l’Eurolega, Real Madrid alla finestra. Scariolo: «Creiamo un ponte con l’NBA»

Mentre il club francese guidato da Tony Parker e la società turca hanno sciolto le riserve prolungando la licenza in essere, i blancos rimangono attendisti mentre si avvicina la scadenza del 30 giugno.

NBA Real Madrid Bueno Eurolega
deadline al 30 giugno
Image credit: Depositphotos

Manca solo il Real Madrid all’appello. Il fronte Eurolega prova a ricompattarsi nel momento più delicato della partita sul futuro del basket europeo, dopo una fase in cui i club sembravano procedere in ordine sparso. 

Dopo settimane di trattative, Asvel Villeurbanne e Fenerbahçe hanno scelto di rinnovare il proprio accordo di licenza con la competizione, rafforzando il blocco delle società che hanno confermato l’impegno nel progetto attuale.

La posizione del Real Madrid

La mossa lascia il Real Madrid in una posizione isolata ma al contempo centrale. Il club spagnolo resta infatti l’unico tra quelli con licenza a non aver ancora formalizzato la propria scelta.

Il peso della Casa Blanca va oltre l’aspetto sportivo sfociando in una dimensione simbolica: il Real ha sempre rappresentato lo scalpo più ambito per chi immagina una nuova architettura del basket continentale, specie nel contesto di un piano che strizza l’occhio ai club calcistici europei.

I blancos hanno intrattenuto dialoghi privilegiati nell’ambito dal progetto NBA Europe, sostenuto dalla lega americana insieme alla FIBA, ma in questa nuova fase di disgelo con l’Eurolega sono diventati uno degli attori più esposti nel tentativo di costruire una via di dialogo.

A fare il punto della situazione è stato Sergio Scariolo, guida tecnica ma inevitabilmente anche coinvolto a pieno titolo nelle discussioni rispetto al futuro del basket madridista, in una fase in cui ogni scenario è ancora aperto.

«Il Real è una parte attivissima nel cercare di creare un ponte tra Eurolega e Nba Europe – ha dichiarato in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport -, non si è schierato ma ha capito dal primo momento che finché ci saranno possibilità di intesa bisogna lavorare e fare tutti uno sforzo per riuscire a fare qualcosa assieme».

La decisione dell’Asvel

Il rinnovo dell’Asvel è particolarmente significativo perché il club francese era considerato tra i più vicini alle posizioni della NBA e della FIBA, ed è il segnale probabilmente più forte di un riavvicinamento concreto tra gli attori in campo. 

La società di Villeurbanne, controllata da Tony Parker, aveva valutato la possibilità di lasciare l’Eurolega già dalla prossima stagione per spostarsi verso la Basketball Champions League, in attesa dell’eventuale nascita della nuova lega europea targata NBA.

A pesare sulla scelta, tuttavia, è stato anche il tema degli investimenti. L’Asvel è stato l’unico club a non raggiungere il minimo di spesa imposto dall’Eurolega nella stagione in corso, una situazione che ha comportato sanzioni da parte della competizione.

A Lione è infatti stata recapitata una multa da 25mila euro – un importo non particolarmente incisivo ma più volto a mandare un segnale – oltre al blocco alle iscrizioni di giocatori e allenatori fino al saldo delle somme dovute.

I nuovi investitori nel club di Lione

Il club francese ha deciso quindi di blindare il proprio futuro in Eurolega con una licenza decennale, accompagnando però il rinnovo con un’apertura esplicita verso un possibile dialogo futuro con NBA Europe

Nel comunicato, l’Asvel ha sottolineato la volontà di costruire un ponte tra Europa e NBA, con l’obiettivo di diventare un attore rilevante nell’avvicinamento tra Eurolega e la controparte americana.

La continuità sportiva è stata affiancata anche da un rafforzamento societario, che dovrebbe aiutare il club a raggiungere un miglior equilibrio finanziario, e al contempo testimonia l’interesse degli investitori globali nelle società di vertice del basket europeo. 

Nel capitale dell’Asvel sono entrati il fondo SKR Ventures con sede a Dubai, il gruppo ISC guidato dall’ex manager di Havas Sport Lucien Boyer e il gruppo svizzero HelvetX, legato anche al pilota di Formula 1 Pierre Gasly. A questi si aggiunge Eric Rosenthal, ex dirigente del gruppo Apicil, riporta 2Playbook.

La conferma del Fenerbahçe

Sulla stessa linea si è mosso il Fenerbahçe, che nelle ultime settimane aveva già lasciato intendere la propria volontà di restare all’interno dell’ecosistema Eurolega, subordinando l’annuncio definitivo a questioni dirigenziali interne. 

Il club turco ha annunciato il rinnovo dell’accordo di licenza in scadenza al termine della stagione, confermando la fiducia nel percorso della competizione.Anche il Fenerbahçe, però, ha riconosciuto l’importanza dell’interesse manifestato dalla NBA per il mercato europeo. 

Nel comunicato diramato, il club ha spiegato di seguire con attenzione la visione di NBA Europe e di considerare questo interesse, insieme ad altre iniziative di investimento, un elemento di valore per lo sviluppo futuro del basket continentale.

La scadenza che si avvicina

Con le conferme di Asvel e Fenerbahçe, il mosaico dell’Eurolega appare quasi completo. Tutti i club con licenza hanno ormai preso posizione a favore della continuità, con la sola eccezione del Real Madrid, chiamato a decidere entro la scadenza legale fissata al 30 giugno.

«Poi arriverà un domani, nell’ordine di qualche settimana, in cui dovremo prendere una decisione definitiva, – ha confermato Scariolo ma penso che ci siano i margini per poter mantenere una certa coesione sul bene del nostro basket, che è non disperdere il patrimonio dell’Eurolega e non perdere l’opportunità di vedere la massima istituzione del nostro sport che ha manifestato la volontà di entrare in Europa».

La scelta dei blancos avrà un peso significativo: dal loro orientamento dipenderà una parte rilevante degli equilibri in campo, in una partita destinata a ridisegnare la governance complessiva del basket europeo negli anni a venire.

Sport

Basket