McLaren si riprende Woking e sigla una partnership con Intel: gli asset al centro della rinascita

Il gruppo britannico ha riacquisito la proprietà del Technology Centre sito nel quartier generale che aveva venduto nel corso della pandemia, e al contempo punta su dati e innovazione al fianco del colosso statunitense.

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le direttrici strategiche
Image Credits: DPPI/PNewsZ/Insidefoto

McLaren punta su real estate e tecnologia. La casa britannica completa un altro tassello della propria trasformazione industriale e commerciale, riportando sotto il proprio controllo il McLaren Technology Centre di Woking e rafforzando allo stesso tempo l’infrastruttura tecnologica grazie alla nuova partnership pluriennale con Intel

Due operazioni diverse per natura, ma unite dallo stesso filo conduttore: consolidare le fondamenta di un gruppo tornato al centro della Formula 1 dopo anni di ristrutturazione che ora danno i loro frutti.

I dettagli dell’operazione immobiliare

La scuderia britannica ha riacquistato il Technology Centre di Woking, ceduto nel 2021 a Global Net Lease per 200 milioni di euro, in una fase in cui la crisi legata al Covid aveva messo sotto pressione l’intero settore automobilistico e del motorsport. 

All’epoca McLaren era stata costretta a monetizzare uno dei suoi asset più simbolici, mantenendo la possibilità di disporre del complesso attraverso un accordo di locazione con l’acquirente.

Cinque anni dopo, lo scenario è cambiato radicalmente. Il team si muove da protagonista in un contesto in cui la Formula 1 è una traiettoria di espansione globale senza precedenti che sta consolidando il circus come piattaforma globale al crocevia tra intrattenimento e business. 

L’operazione immobiliare che ha riportato il quartier generale nel perimetro proprietario rappresenta quindi l’avvio di una nuova fase in cui la scuderia vuole presidiare direttamente le infrastrutture chiave.

Gli investimenti azionari dal Medio Oriente

Il complesso di Woking si estende su un’area di circa 500mila metri quadrati e comprende due edifici principali. Il primo è proprio il McLaren Technology Centre, inaugurato nel 2004 e sede centrale del gruppo, mentre il secondo è il McLaren Production Centre, aperto nel 2011 e utilizzato soprattutto per la produzione delle vetture Automotive.

La riacquisizione arriva in un momento di forte rivalutazione del marchio: secondo Reuters, nel 2025 la scuderia inglese era valutata circa 4,2 miliardi di euro in seguito alla cessione del il 30% di McLaren Group Limited, proprietaria del team di Formula 1

La compagine azionaria ha visto infatti l’ingresso di due investitori mediorientali, ovvero il fondo bahreinita Mumtalakat e di CYVN Holdings, veicolo di investimento riconducibile al governo di Abu Dhabi.

Le partnership con Mastercard ed Etihad

Nel contribuire alla crescita del brand è determinante l’apporto del fronte commerciale. Per la stagione 2026 il team ha ceduto i naming rights a Mastercard, assumendo la denominazione di McLaren Mastercard Formula 1 Team

L’accordo, il cui valore è stimato in circa 100 milioni di dollari a stagione, è stato indicato come il più ricco nella storia commerciale della scuderia britannica, a conferma di una efficace capacità di monetizzazione.

A questo si aggiunge il contratto con Etihad Airways, diventata official partner sia del McLaren Mastercard Formula 1 Team sia del McLaren United Autosports WEC Hypercar Team. 

L’intesa con Intel

Dentro questa traiettoria si inserisce anche il nuovo accordo con Intel. McLaren Racing ha ufficializzato una partnership tecnologica pluriennale con il colosso dei microprocessori, che diventa Official Compute Partner del McLaren Mastercard Formula 1 Team e dell’Arrow McLaren IndyCar Team, oltre che Official Partner del McLaren F1 Sim Racing Team.

Intel supporterà McLaren Racing nella trasformazione di grandi volumi di dati in informazioni utili attraverso una piattaforma di calcolo sicura e scalabile, con un ruolo specifico nell’edge computing in pista per favorire analisi in tempo reale e processi decisionali durante la gara.

In Formula 1, dove la differenza tra una strategia vincente e una scelta sbagliata può misurarsi in pochi secondi, la capacità di elaborare dati in modo rapido diventa un vantaggio competitivo inestimabile. 

L’ingresso nel mondo del golf

Per questo la partnership con Intel assume un valore strategico, che costituisce nel rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica con cui il team progetta, sviluppa e gestisce le proprie vetture.

Il brand Intel comparirà sulle monoposto del McLaren Mastercard F1 Team a partire dal prossimo Gran Premio del Canada. La spinta oltre il motorsport non si ferma però alla tecnologia, abbracciando anche il lifestyle. 

Nel marzo scorso McLaren ha annunciato anche l’ingresso nel mondo del golf con una propria linea di prodotti, presentata come un’estensione del Dna del marchio in una nuova categoria sportiva. 

La nuova McLaren, dunque, si muove su una serie di direttrici parallele volte al consolidamento del presidio sugli asset strategici, tangibili e intangibili, oltre a sperimentare nuove categorie di prodotto fuori dal perimetro tradizionale del motorsport.