America's Cup: Cagliari apre la Road to Naples con 50 milioni di impatto economico

Dal 21 al 24 maggio il Golfo degli Angeli ospita la Road to Naples della Louis Vuitton 38ª America’s Cup. Un investimento regionale da 7 milioni che promette di moltiplicarsi sette volte.

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Luna Rossa America's Cup
leva di sviluppo
Image Credits: Ricardo Pinto / America's Cup

Il conto alla rovescia è iniziato. Dal 21 al 24 maggio, il Golfo degli Angeli di Cagliari ospiterà le regate preliminari della 38ª America’s Cup, inaugurando ufficialmente la Road to Naples 2027 della Louis Vuitton America’s Cup. Un evento che, a fronte di un investimento regionale di 7 milioni di euro, promette di generare un impatto economico immediato stimato intorno ai 50 milioni, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore.

Il moltiplicatore sardo

A mettere in fila i numeri è l’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu: «L’appuntamento dell’America’s Cup avrà un impatto immediato economico di 50 milioni di euro circa. Si tratta solo di una parte di un piano molto più importante che parte da prima e avrà un effetto anche nel tempo».

Una dichiarazione che ridimensiona qualsiasi lettura riduttiva dell’evento: non si tratta di quattro giorni di regate, ma di un progetto con una lunga coda temporale. «La manifestazione prevede una lunga preparazione che richiede numerosi investimenti e una fase successiva. Alla fase di predisposizione e allestimento si dovrà poi sommare quella della promozione» ha aggiunto l’assessore.

I segnali dal mercato confermano la traiettoria: il 90% degli alberghi tra Cagliari e il suo hinterland risulta già prenotato, con picchi di richieste registrati fin dal giorno successivo all’annuncio ufficiale. I team stessi hanno acquisito interi complessi ricettivi. E non mancheranno concentrazioni di maxi yacht, alcuni oltre i cento metri, che nelle acque cagliaritane non si erano mai visti.

Luna Rossa e la città: un’integrazione strutturale

Il peso economico dell’evento non si esaurisce nel calendario sportivo. La presenza stabile di Luna Rossa Prada Pirelli al molo Ichnusa rappresenta un asset permanente per il territorio. Il team opera con circa 140 persone residenti nel capoluogo, che generano un indotto quotidiano in termini di affitti, consumi, servizi tecnici e forniture specializzate.

«Stiamo parlando di persone che hanno preso la residenza e vivono a Cagliari, e che danno un apporto importante all’economia» ha sottolineato Cuccureddu. Una presenza che consolida il capoluogo sardo come hub mediterraneo della vela tecnologica.

Sul versante infrastrutturale, Luna Rossa ha siglato un accordo con Fastweb come technical partner e official sponsor, che prevede la realizzazione di una copertura 5G dedicata nel Golfo di Cagliari – e successivamente nel Golfo di Napoli – attraverso la tecnologia 5G «slicing». La rete consentirà la trasmissione di dati telemetrici durante le regate e video in tempo quasi reale durante gli allenamenti.

Un’infrastruttura digitale che resterà sul territorio ben oltre la fine delle regate.

Il nuovo modello America’s Cup

Cagliari è il primo capitolo di un’edizione italiana che ha riscritto le regole economiche della competizione più antica dello sport. Il cuore della riforma è l’America’s Cup Partnership (Acp), organismo che riunisce tutti i team partecipanti e introduce quattro pilastri: ciclo biennale, gestione manageriale professionalizzata, condivisione dei ricavi e un budget cap fissato a 75 milioni di euro per team.

Sponsorizzazioni, diritti audiovisivi, biglietteria, merchandising e hospitality saranno gestiti centralmente, con i team che manterranno il controllo delle risorse proprie.

Sul fronte dei partecipanti, ai cinque team fondatori – Emirates Team New Zealand, Luna Rossa, GB1, Alinghi e K Challenge – si è aggiunto il consorzio statunitense American Racing guidato da Ken Read, e si attende l’annuncio del team australiano. Tutti segnali del rinnovato appeal internazionale del format.

Tra gli sponsor, Louis Vuitton rimane title partner, affiancato da UniCredit, MSC Cruises e Omega, mentre gli official supplier includono Andersen, Kimbo e Ferrarelle.

La legacy da un miliardo

Il palcoscenico finale sarà il Golfo di Napoli, con il match conclusivo previsto dal 10 al 18 luglio 2027, preceduto da altre regate preparatorie tra Castel dell’Ovo e Posillipo. Le basi dei team stanno sorgendo nell’area di Bagnoli, in un contesto di bonifica e rigenerazione urbana coordinato tra Governo, Sport e Salute, Comune di Napoli e Invitalia.

Le stime sull’impatto complessivo dell’edizione italiana parlano di quasi un miliardo di euro, tra spesa turistica, occupazione, investimenti infrastrutturali e visibilità internazionale.

Per Cagliari, però, la sfida vera non è organizzare quattro giorni di regate: è trasformare l’evento in un punto di non ritorno per il posizionamento dell’isola nel circuito globale della vela d’élite. Un test che, almeno dai numeri preliminari, sembra già superato.