Sabalenka, Swiatek, Gauff e, soprattutto, Jasmine Paolini, campionessa in carica e chiamata a confermarsi davanti al pubblico di casa. I primi scambi sulla terra rossa del Foro Italico porteranno le firme più pesanti del circuito, in un’edizione degli Internazionali BNL d’Italia che si apre sotto il segno delle protagoniste annunciate e delle possibili sorprese.
Ultimati i turni di qualificazione, il sorteggio del tabellone femminile – andato in scena ieri come da tradizione nella cornice di Piazza del Popolo – ha restituito un draw ricco di incroci interessanti e potenziali sfide di alto livello fin dalle prime giornate. Anisimova, Gauff, Andreeva e Paolini dalla parte della n.1 WTA Aryna Sabalenka e Swiatek, Pegula e Svitolina nel lato di Elena Rybakinaa. Una ripartizione di talento che dovrebbe garantire equilibrio e un torneo dall’esito tutt’altro che scontato.
Sabalenka cerca la prima vittoria a Roma, ma il tabellone è ricco di insidie
Per la numero uno al mondo, Sabalenka il percorso si preannuncia tutt’altro che lineare per la conquista del primo trofeo in quel di Roma. L’esordio al secondo turno potrebbe metterla subito di fronte a una giocatrice esperta come Barbora Krejcikova, e poi a seguire numerosi incroci complessi come la rumena Cirstea, la danese Tauson e la ceca Noskova (potenziale super ottavo di finale).
Situazione simile anche per Coco Gauff, finalista nell’edizione 2025, che potrebbe trovare sulla sua strada avversarie particolarmente ostiche già nelle fasi iniziali.
Dall’altra parte del draw, Iga Swiatek punta al quarto titolo romano, confermando il Foro Italico come uno degli appuntamenti più sentiti (e particolarmente fortunati) della stagione su terra, così come Elena Rybakina che punta a inserirsi tra le possibili protagoniste delle due settimane in scena al Foro Italico.
Paolini difende tutto: singolare e doppio, missione complessa
Scrivi Internazionali tabellone femminile, leggi – e pensi – solo a un nome: inevitabilmente quello di Jasmine Paolini.
La toscana arriva a Roma da campionessa in carica, dopo aver conquistato nel 2025 il titolo in singolare battendo in finale Coco Gauff, e aver bissato il successo in doppio del 2024, insieme a Sara Errani.
Un risultato che l’ha proiettata nella storia del torneo: prima italiana a vincere il singolare femminile dal 1985 (Raffaella Reggi) e tra le poche giocatrici dell’Era Open capaci di imporsi sia in singolare sia in doppio nella stessa edizione.
Va da sé che per questa edizione Paolini è chiamata a uno sforzo particolarmente impegnativo, dovendo difendere entrambi i titoli in un tabellone estremamente competitivo fin dalle primissime battute.
Inserita nella parte alta, quella presieduta da Sabalenka, esordirà al secondo turno contro la vincente tra Jaqueline Cristian e Beatriz Haddad Maia, con un possibile percorso che potrebbe portarla ad affrontare Elise Mertens, Mirra Andreeva e, nei quarti, una possibile rivincita contro Gauff che la sconfitta 2025 non l’ha proprio digerita, per non parlare della semifinale che potrebbe essere proprio contro Sabalenka.
Internazionali Roma 2026 femminili al via: ecco le altre italiane in gara
Sono nove le italiane presenti nel tabellone principale, tra qualificazioni e wild card. Oltre a Paolini, spiccano Elisabetta Cocciaretto, Lucia Bronzetti e Martina Trevisan, chiamate a superare un primo turno che, in diversi casi, si presenta già complesso.
Lucrezia Stefanini troverà subito Jelena Ostapenko, in un match particolarmente impegnativo, mentre Nuria Brancaccio e Jennifer Ruggeri – all’esordio nel main draw – proveranno a sfruttare l’occasione per trovare la prima vittoria a Roma. Derby tricolore tra Lisa Pigato e Tyra Grant, mentre Bronzetti affronterà la statunitense Kessler.
Ranking e montepremi: cosa c’è in palio a Roma
Gli Internazionali BNL d’Italia rappresentano uno snodo chiave della stagione WTA 1000, sia in termini di ranking sia di ritorni economici. La vincitrice del singolare porterà a casa 1.000 punti fondamentali in vista del Roland Garros, con un sistema di punteggio progressivo che assegna 650 punti alla finalista, 390 alle semifinaliste e 215 alle giocatrici fermatesi ai quarti.
Sul piano economico, il torneo registra una crescita significativa del montepremi, aumentato di circa il 20% rispetto alle edizioni precedenti. Il prize money complessivo del tabellone femminile supera i 5,5 milioni di euro, con 1.055.285 euro destinati alla vincitrice e 549.335 euro alla finalista.