L’Italia chiamata ad alzare il livello. Il Masters 1000 di Madrid rappresenta uno snodo cruciale nella stagione sulla terra battuta per il tennis italiano, che vuole confermare quanto di buono costruito nel 2025 e a ritrovare certezze dopo un avvio di stagione altalenante.
Dietro un Sinner dominante, gli specialisti azzurri della terra rossa devono necessariamente sfoderare i loro colpi migliori per restare aggrappati alla top ten dopo una prima parte di anno in chiaroscuro.
Da una parte Lorenzo Musetti, reduce da un infortunio che ne ha condizionato l’inizio di stagione; dall’altra Jasmine Paolini, alla ricerca di continuità e fiducia in seguito a performance decisamente sotto i suoi standard.
Entrambi arrivano alla Caja Mágica in condizione non ottimale, ma anche con la consapevolezza che Madrid può rappresentare una svolta e imprimere una netta accelerata ad una stagione partita a rilento.
Condizione da ritrovare per Musetti
Per Musetti il tema principale resta la condizione fisica e mentale, ancora lontana dai picchi mostrati lo scorso anno. L’infortunio rimediato all’Australian Open ha infatti interrotto il suo percorso, costringendolo a inseguire una forma ottimale che, a oggi, non sembra recuperata.
Il sorteggio del Mutua Madrid Open non è stato certo benevolo per il carrarino, che debutterà al secondo turno contro il vincente tra Hubert Hurkacz e un qualificato, sempre insidioso su una superficie che lascia poco margine di adattamento.
Proseguendo nel possibile percorso, il terzo turno appare più abbordabile sulla carta, con l’incrocio con Tallon Griekspoor oppure in alternativa il derby a tinte azzurre con Mattia Bellucci.
Dagli ottavi in poi il livello si alza drasticamente:dal lato del tabellone del toscano ci sono infatti Jiri Lehecka o Jack Draper, mentre ai quarti potrebbe aver di fronte Ben Shelton, ultimo ostacolo prima di una suggestiva potenziale semifinale con Jannik Sinner che – aldilà dell’esito – certificherebbe il ritorno del carrarino ad alti livelli.
I punti da difendere
Il vero peso sulle spalle di Musetti è rappresentato dai punti da difendere, frutto di una stagione 2025 straordinaria sulla terra. La semifinale raggiunta a Madrid – una delle quattro consecutive tra Montecarlo, Roma e Roland Garros – gli aveva garantito 400 punti e l’ingresso in Top 10.
Il bilancio è per ora negativo, dopo aver lasciato per strada 650 punti in seguito all’eliminazione precoce nel Principato contro Valentin Vacherot, costata un pesante arretramento in classifica dal quinto al nono posto.
Il 500 di Barcellona ha soltanto parzialmente compensato la debacle monegasca, portando in dote 100 punti figli dei quarti di finale: adesso il bottino da difendere su terra è di 1600 punti, di cui 400 alla Caja Magica.
Una stagione sottotono finora per Paolini
Come Musetti anche Paolini è chiamata a difendere la posizione in classifica costruita con fatica negli ultimi due anni . Il 2026 fin qui non ha rispettato le aspettative, come testimonia la Race to Riad dove l’azzurra si colloca al 34esimo posto dopo aver conquistato l’accesso a due WTA Finals consecutive.
Dopo tre vittorie e due sconfitte per lei al Sunshine Double e una precoce eliminazione all’ultimo WTA di Stoccarda al primo turno contro Zeynep Sonmez, Madrid diventa un passaggio fondamentale per ritrovare ritmo e fiducia.
Inserita come testa di serie numero 8, Paolini entrerà in scena al secondo turno contro una tra Irina-Camelia Begu e Laura Siegemund, due veterane esperte e pericolose, con la rumena – al rientro dopo una pausa dal tennis – che vanta tre vittorie su quattro precedenti con l’azzurra, avanti invece 2-1 rispetto alla tedesca.
Il possibile terzo turno contro Hailey Baptiste rappresenta uno scontro abbordabile, mentre dagli ottavi il livello cresce sensibilmente. Una sfida contro Belinda Bencic – mai affrontata sulla terra – o contro Diana Shnaider metterebbe alla prova la solidità dell’azzurra.
I quarti proibitivi e l’orizzonte verso Roma
Ai quarti, infine, il tabellone propone una delle sfide più dure possibili: quella contro la numero uno del mondo Aryna Sabalenka, campionessa in carica e complessivamente avanti 6-2 nel testa a testa con la toscana.
Arrivare tra le prime otto e arrendersi solo con la leader del circuito rappresenterebbe comunque un’iniezione di fiducia per Paolini, oltre che una boccata d’ossigeno per il ranking, partendo da solo 65 punti collezionati la scorsa stagione.
All’orizzonte c’è la difesa del titolo agli Internazionali d’Italia, appuntamento chiave della sua stagione, e vero e proprio spartiacque anche per il ranking, che rende necessario mettere fieno in cascina già nella capitale spagnola.
In un contesto competitivo e ricco di insidie, la terra di Madrid diventa così un banco di prova cruciale per i due toscani: dalla Spagna passeranno non solo i rispettivi ranking e la possibilità di rimanere aggrappati alla top ten, ma anche la possibilità di raggiungere uno stato di forma adeguato in vista dei grandi appuntamenti di Roma e Parigi.