Torino mette le mani sulle ATP Finals 2027: si allontana il trasloco al Santa Giulia

Il capoluogo piemontese si avvicina alla conferma del torneo dei maestri anche per il prossimo anno, mentre il nuovo palazzetto eredità delle Olimpiadi sembra distanziarsi sempre più dalla vocazione sportiva.

ATP Finals montepremi
sulla scia della continuità
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Le Finals non viaggeranno sull’A4. L’ultimo atto del circuito ATP, che si disputa a Torino a partire dall’edizione 2021, sembra destinato a rimanere sotto la Mole anche per il 2027, in base a quanto appreso da La Gazzetta dello Sport.

Sebbene manchi ancora un annuncio ufficiale, tutto lascia pensare che non ci siano più i margini operativi per un eventuale trasferimento a Milano già a partire dalla prossima edizione. 

I tempi tecnici risulterebbero ormai troppo stretti, mentre Torino si prepara a consolidare ulteriormente il proprio ruolo, con l’obiettivo che a questo punto diventa mantenere l’evento fino al 2030, anno in cui scadrà il contratto con l’Italia.

Orizzonte 2030

Quella che fino a pochi mesi fa rappresentava una possibilità remota sembra si sia progressivamente trasformata in uno scenario sempre più concreto, con il capoluogo piemontese che dovrebbe aver vinto il derby con Milano

L’ultima comunicazione ufficiale dell’Atp risale allo scorso novembre, quando il presidente Andrea Gaudenzi aveva confermato Torino come sede per il 2026, evitando però di esporsi sulle edizioni successive, pur già assegnate all’Italia fino al 2030.

«Partiamo da una base ottima a Torino e c’è la possibilità di rimanerci – ha confermato il vertice del circuito tennistico maschile – ma il nostro compito e dovere è esplorare anche altre opzioni». 

Il punto sul palinsesto del Santa Giulia

Una posizione che rifletteva un approccio prudente atteso a valutare gli scenari infrastrutturali a Milano post-Olimpiadi, ma che nel frattempo si è evoluto alla luce degli sviluppi istituzionali e organizzativi degli ultimi mesi.

Il possibile spostamento dell’evento a Milano vedeva come sede designata il nuovo palazzetto sito nell’area di Santa Giulia, l’arena indoor più capiente d’Italia eredità dei Giochi Invernali. 

La vocazione dell’impianto però sembra distaccarsi sempre di più dagli eventi sportivi – ultimo esempio riguarda le finali di CEV Champions League di volley maschile che invece che all’impianto di Rogoredo si disputeranno proprio all’Inalpi Arena.

Scorrendo nel palinsesto dell’arena nelle mani di CTS Eventim si nota come a fare da padrone ci siano concerti e spettacoli, mentre l’unica manifestazione sportiva di rilievo confermata sono gli Europei di volley 2026.

Le frizioni in seguito al Decreto Sport

In ogni caso, sembra scongiurato l’addio all’Italia paventato dopo le tensioni legate al Decreto Sport – che la scorsa estate ha ridefinito gli equilibri gestionali introducendo un ruolo più incisivo di Sport e Salute accanto alla Fitp.

«Noi siamo stracontenti di stare in Italia. Abbiamo un contratto con la Fitp fino al 2030: se la Federazione fosse messa dal Governo nella condizione di non rispettarlo, allora potrebbe nascere un problema – aveva avvertito Gaudenzi -.. Ma, ad oggi, questo problema non c’è e mi risulta che le parti stiano dialogando».

La Federazione guidata da Angelo Binaghi e il ministro per lo Sport Andrea Abodi hanno infatti intensificato il confronto, lavorando per rendere operative le nuove disposizioni e garantire stabilità al sistema.

Il dialogo tra le parti si è progressivamente rafforzato, assistendo a una convergenza verso Torino che appare oggi la soluzione più solida e immediata, sia sotto il profilo organizzativo sia in termini di continuità progettuale. 

Turismo e ricadute economiche

La città, forte dell’esperienza maturata nelle edizioni precedenti – che l’anno scorso ha visto partecipare 230mila spettatori -, si candida così a rimanere il punto di riferimento italiano per uno degli eventi più prestigiosi del calendario tennistico internazionale.

Dal punto di vista economico, la permanenza delle Atp Finals a Torino rappresenta un asset strategico di primaria importanza per il territorio: secondo le stime di BCG, le ricadute si sono attestate a 591 milioni di euro nel 2025

L’evento genera un effetto di portata rilevante, con benefici diffusi su vari settori economici che abbracciano ospitalità, ristorazione, trasporti e servizi, contribuendo a rafforzare il posizionamento internazionale della città.

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