Sport Missione Comune 2026: plafond da 250 milioni per l’impiantistica pubblica

L’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale rilancia il programma Sport Missione Comune: nuova finanza per 250 milioni con l’obiettivo di attivare oltre 600 milioni di investimenti. Coinvolti enti locali e territori, con focus su riqualificazione ed efficientamento.

Andrea Abodi e Antonella Baldino
L'iniziativa ICSC
Andrea Abodi e Antonella Baldino. Image credit: ICSC

Un nuovo impulso agli investimenti nell’impiantistica sportiva pubblica, con l’obiettivo di rafforzare la qualità e la sostenibilità delle strutture sul territorio. È questa la direzione di Sport Missione Comune 2026, l’iniziativa promossa dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC) in collaborazione con ANCI, presentata alla Camera dei Deputati alla presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.

Il programma mette a disposizione 250 milioni di euro di nuova finanza, con l’obiettivo di attivare investimenti complessivi superiori a 600 milioni di euro.

Sport Missione Comune 2026 è rivolto a Comuni, Unioni di Comuni, Città Metropolitane, Province e Regioni e sostiene interventi di realizzazione, riqualificazione ed efficientamento energetico dell’impiantistica sportiva.

Il modello prevede finanziamenti a condizioni agevolate, con abbattimento integrale del tasso d’interesse per mutui fino a dieci anni e una maggiore flessibilità nei piani di rimborso, estendibili fino a 25 anni. Il contributo può inoltre essere distribuito su più annualità, favorendo la sostenibilità economico-finanziaria degli interventi.

Abodi: «un nuovo percorso per l’impiantistica sportiva in Italia»

«Sport Missione Comune è un appuntamento fisso nel calendario delle opportunità che mettiamo a disposizione del sistema sportivo – ha dichiarato il Ministro per lo Sport e i Giovani,  Andrea Abodi -. Un bando al quale i territori, i sindaci, gli assessori allo sport rispondono anno dopo anno con crescente interesse e maggiore consapevolezza dell’importanza del miglioramento dell’offerta sportiva pubblica attraverso un’impiantistica moderna, accessibile e sostenibile. Lo dimostrano i numeri, con una escalation di progetti finanziati e di risorse che quest’anno ammontano a 250 milioni di euro. L’impiantistica sportiva in Italia sta seguendo un nuovo percorso e grazie a questo bando, che si aggiunge al portafoglio delle opportunità, le amministrazioni locali possono avere le risorse con le condizioni più favorevoli possibili. Questo avviso, inoltre, si integra con le iniziative promosse dal Dipartimento per lo Sport, da Sport e Salute e dalle Regioni, moltiplicando quindi l’efficacia delle risorse pubbliche a disposizione dello sport per tutti, quale effettiva ‘missione comune».

L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di strumenti pubblici, consentendo il cofinanziamento con programmi nazionali e regionali, tra cui Sport e Periferie e le misure del PNRR. Un approccio che punta a moltiplicare l’impatto degli investimenti sui territori.

«Parliamo di uno strumento che ha già interessato quasi la metà dei Comuni italiani, attivando investimenti per oltre un miliardo e mezzo di euro – ha sottolineato il vicepresidente ANCI Roberto Pella -. La possibilità di accedere a finanziamenti a tasso zero consente agli enti locali di continuare a investire in strutture sportive che devono garantire sicurezza, qualità e modernità».

Sport Missione Comune 2026: i risultati e la prospettiva di sviluppo

I dati degli ultimi anni confermano la diffusione dello strumento: tra il 2023 e il 2025 ICSC ha finanziato oltre 700 progetti, con uno SROI medio pari a 5,2x, tra i più elevati nel comparto delle infrastrutture sportive pubbliche.

«Sport Missione Comune rappresenta uno degli strumenti attraverso cui la Banca traduce in azioni concrete il proprio mandato di sviluppo – ha spiegato l’amministratrice delegata di ICSC, Antonella Baldino – . Con 250 milioni di nuova finanza a favore degli Enti territoriali, l’iniziativa mira a valorizzare e potenziare il patrimonio infrastrutturale sportivo, promuovendo una visione di sistema tra istituzioni, territori, fonti di finanziamento. Una direzione coerente con la traiettoria tracciata dal nuovo Piano Industriale: rafforzare la prossimità ai territori e il ruolo di partner strategico delle Amministrazioni, accompagnandole nella realizzazione di oltre 600 milioni di nuovi investimenti, per un modello di sviluppo urbano più green e inclusivo».

In questo contesto, il programma si conferma come leva operativa per sostenere la modernizzazione dell’impiantistica sportiva e rafforzare il ruolo dello sport come infrastruttura sociale dei territori.