Eurolega-NBA, aprile mese decisivo: i prossimi passi dal primo contatto all’incontro ufficiale

In occasione della sfida tra Fenerbahce e Real Madrid, Chus Bueno e George Aivazoglou avvieranno le interlocuzioni preliminari per comprendere i margini di convergenza, con il primo tavolo ufficiale previsto a fine mese.

Eurolega NBA aprile
roadmap tracciata
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Il dialogo tra NBA ed Eurolega riparte da Istanbul. In occasione della sfida tra Fenerbahce e Real Madrid, il ceo di Eurolega Chus Bueno e il managing director NBA per Europa e Medio Oriente George Aivazoglou si incontreranno sugli spalti.

Si tratterà però di un confronto informale, utile soprattutto a consolidare un clima che nelle ultime settimane è apparso più disteso e collaborativo, nel corso di una partita altamente simbolica.

Il riavvicinamento tra le parti

La sfida mette infatti di fronte due club centrali negli equilibri continentali che non hanno ancora siglato il rinnovo della licenza di Eurolega e spesso accostati a un possibile coinvolgimento nel progetto NBA Europe.

Secondo quanto appreso da La Gazzetta dello Sport è escluso infatti che a Istanbul possa nascere un vero tavolo negoziale, rimandando ogni discussione strutturata all’incontro ufficiale già fissato per il 28 aprile a cui sarà presente anche la FIBA.

A fine mese infatti sarà il momento in cui le tre principali istituzioni del basket internazionale analizzeranno concretamente la possibilità di costruire un percorso condiviso che valorizzi competenze e asset degli attori coinvolti. 

I segnali di convergenza

L’obiettivo dichiarato, più volte ribadito sia dal commissioner Adam Silver sia da Bueno, è quello di trovare una soluzione comune capace di valorizzare e far crescere l’intero movimento europeo, confermando un’apertura reciproca che fino a pochi mesi fa sembrava lontana. 

«Siamo convinti che per il bene del basket europeo la cosa migliore sarebbe una soluzione comune con l’Eurolega – ha dichiarato il commissioner Silver -, trovando un accordo per un approccio di sistema alla crescita».

«Dobbiamo essere di mente aperta – ha ribadito Bueno in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport -: se la Nba viene con buone idee e riesce a raccogliere l’enorme quantità di soldi che ha detto, continuo a dire che è una buona notizia per il basket».

L’evento rappresenta inoltre una vetrina perfetta del prodotto Eurolega, costruito negli anni attorno a partite di altissimo livello competitivo e intensità fisica dal grande impatto mediatico. 

Le prossime scadenze

Proprio questo modello, caratterizzato da una dinamicità spettacolare, è uno degli elementi che la NBA osserva con attenzione, con l’obiettivo di replicarne alcuni aspetti all’interno della propria visione europea.

Parallelamente al dialogo istituzionale, però, ciascun attore continua a portare avanti i propri piani strategici. NBA e FIBA stanno analizzando le candidature per le dodici franchigie permanenti previste dal loro progetto europeo dopo aver ricevuto oltre 120 offerte.

L’Eurolega, dal canto suo, è attesa da un passaggio interno fondamentale il 14 aprile, quando il board dovrà definire il formato della competizione per la prossima stagione e valutare concretamente l’ipotesi di espansione a 22 o 24 squadre. 

Tutti i percorsi, inevitabilmente, convergeranno poi il 28 aprile, quando NBA, FIBA ed Eurolega torneranno a sedersi allo stesso tavolo. Sarà in quel momento che si avrà un indicazione piu chiara rispetto alla possibilità di trovare un punto di incontro, oppure se il futuro del basket europeo prenderà strade parallele.

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