Pistoia Basket, al via “RiqualifichiAMO”: pubblico e privato insieme per i playground in Toscana

Il club toscano lancia un progetto triennale per la riqualificazione di playground urbani e scolastici in tutta la regione. Un modello di collaborazione tra pubblico e privato per restituire spazi sportivi accessibili e inclusivi alle comunità.

Pistoia Basket_riqualifichiamo
Sul territorio

Parte dalla Toscana ma guarda a un modello replicabile anche altrove “RiqualifichiAMO”, il progetto promosso dal Pistoia Basket insieme ai suoi partner con l’obiettivo di intervenire sui playground urbani e scolastici, restituendo spazi più sicuri, accessibili e inclusivi.

Un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato che passa dallo sport e arriva direttamente negli spazi delle comunità. “RiqualifichiAMO” è il progetto triennale promosso dal Pistoia Basket insieme ai suoi partner per intervenire su playground urbani e scolastici presenti in tutte le province della Toscana, restituendo alla comunità spazi sportivi più sicuri, accessibili e inclusivi.

L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: recuperare aree già esistenti attraverso interventi non invasivi e reversibili, come pavimentazioni modulari outdoor, nuove tracciature e l’installazione di attrezzature sportive. Un approccio che migliora estetica, funzionalità e sicurezza degli spazi, senza generare costi aggiuntivi per le amministrazioni.
Un modello di intervento che punta a restituire alla comunità luoghi di aggregazione vivi ogni giorno, in cui sport, socialità e inclusione possano intrecciarsi.

Pistoia Basket RiqualifichiAMO: le prime tappe e la visione del progetto

Il progetto ha preso concretamente il via con due inaugurazioni consecutive. La prima, giovedì 26 marzo, a Pistoia nella scuola primaria “Attilio Frosini”, con l’inaugurazione del nuovo playground per gli studenti. Il secondo appuntamento è arrivato venerdì 27 ad Arezzo, con l’apertura di un playground in un’area pubblica e residenziale: un momento simbolico che segna la prima uscita fuori dal territorio pistoiese, ampliando subito la portata dell’iniziativa.

A chiarire visione e obiettivi è il direttore generale del Pistoia Basket, Andrea Di Nino, dirigente da sempre attento al sociale anche nelle sue precedenti esperienze manageriali, tra cui quella al Napoli Basket, dove curò il progetto “Un canestro di sorrisi” insieme all’amministrazione del capoluogo campano.
«Siamo fieri di questo progetto nazionale, di durata triennale, che nasce dall’esigenza di mettere risorse private, grazie ai nostri sponsor, al servizio di spazi aperti e accessibili a tutti, che non prevedono alcun biglietto di ingresso. È un’iniziativa su scala regionale – spiega Di Nino – che coinvolgerà otto diverse località e che prescinde dai colori e dal logo del Pistoia Basket, proprio perché vuole essere inclusiva per natura. I playground non sono pensati solo per il basket, ma anche per altre discipline come calcio a 5 e pallavolo: l’obiettivo è favorire lo sport in tutte le sue forme».

Dopo Pistoia e Arezzo, il progetto proseguirà con nuove inaugurazioni in altre province della Toscana, ampliando ulteriormente la rete di spazi sportivi riqualificati a disposizione delle comunità.

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