Project B vuole cambiare le regole del gioco. La nuova lega globale di basket continua a prendere forma e, dopo aver già attirato diverse stelle del basket femminile, sta ora ampliando il proprio raggio d’azione anche al settore maschile.
A rendere ancora più interessante lo scenario è il coinvolgimento, dell’entourage di LeBron James, figura centrale nel panorama sportivo e imprenditoriale mondiale, in procinto di decidere del suo futuro, come raccontato da Sport e Finanza.
Le figure coinvolte nel progetto
Grady Burnett, tra i promotori del piano, ha spiegato in un’intervista a The Athletic che l’obiettivo della lega è quello di «prolungare la carriera dei giocatori già affermati», offrendo loro un palcoscenico in cui possano competere senza i ritmi frenetici della lega USA.
In vista del lancio previsto per il prossimo autunno, l’iniziativa continua a vedere coinvolto Maverick Carter, storico socio e amico di James, oggi responsabile operativo delle sue attività imprenditoriali.
Parallelamente, Project B sta lavorando anche con Miško Ražnatović, agente NBA con base in Europa che rappresenta, tra gli altri, Nikola Jokić e numerosi giocatori europei. Entrambi erano apparsi insieme a LeBron James durante l’estate in un video diventato virale su Instagram, nel quale discutevano proprio della nascita della nuova lega.
I progressi sul fronte femminile
Il progetto ha inizialmente puntato sul basket femminile, ufficializzando l’ingaggio di diverse stelle della WNBA come Alyssa Thomas, Jonquel Jones, Nneka Ogwumike, Jewell Loyd e Sophie Cunningham.
Le giocatrici sono state attratte da compensi elevati e dalla possibilità di partecipare a una lega itinerante, con tappe in sette città tra Asia, Europa e Sud America, un format innovativo che coinvolgerebbe varie geografie.
L’intenzione è quella di lanciare sia il campionato femminile sia quello maschile nel prossimo autunno, con una stagione compresa tra novembre e aprile e la trasmissione delle partite su YouTube, mira a intercettare un pubblico globale e digitale.
La strategia per la nuova lega maschile
Burnett ha sottolineato che anche per il maschile verrà adottata una strategia simile a quella già sperimentata con le donne, puntando sia su giocatori affermati sia su giovani talenti internazionali.
«Stiamo applicando lo stesso modello anche al settore maschile – ha dichiarato.Burnett-, concentrandoci sullo sviluppo dei migliori giovani talenti al mondo e sull’estensione della carriera dei giocatori già affermati».
Burnett non ha escluso la possibilità che Project B vada ad ingaggiare giocatori attualmente sotto contratto NBA, entrando quindi in competizione diretta con la lega nordamericana.
Al momento, tuttavia, non sono stati ancora ingaggiati giocatori per la lega maschile né avviati contatti ufficiali, anche se Burnett ha anticipato la possibilità di annunci durante l’estate.
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Le peculiarità del modello
Il modello femminile ha già dimostrato che offerte economiche elevate e la possibilità di partecipare a un progetto innovativo possono convincere anche le stelle più affermate, anche se la scala economica è significativamente diversa.
«Vogliamo veri protagonisti della cultura contemporanea, capaci di aiutarci e di connetterci con i tifosi a livello globale. E se guardi al percorso di Maverick, a quello di Miško e a ciò che abbiamo fatto con le migliori giocatrici, seguiremo un formato simile per portare sia le stelle di oggi sia quelle di domani. Per noi si tratta di creare un’opportunità concreta e dire: ‘Questa è una nuova occasione reale per far crescere il gioco, sviluppare il tuo brand e costruire qualcosa di nuovo».
Un elemento distintivo della lega sarà anche la possibilità per i giocatori di ottenere quote di partecipazioni azionarie sotto forma di equity, replicando quanto già proposto nel femminile.
Va ricordato che, a differenza della WNBA, i giocatori NBA non possono firmare o giocare in altre leghe contemporaneamente, fattore che potrebbe rappresentare un ostacolo significativo alla crescita.
LeBron James e i giovani talenti
Per quanto riguarda LeBron James, Burnett ha chiarito che non ci sono stati contatti diretti per un eventuale coinvolgimento come giocatore. La stella dei Los Angeles Lakers diventerà free agent al termine della stagione e il suo futuro oltre giugno resta incerto.
«Non abbiamo ancora avuto conversazioni in questo senso – ha concluso Burnett –. Siamo concentrati sulla costruzione delle fondamenta e affronteremo questi discorsi con i giocatori giusti, al momento giusto».
Infine, Project B intende investire anche nello sviluppo dei giovani talenti, collaborando con Ražnatović per costruire un programma dedicato alla crescita dei migliori prospetti fuori dall’NBA.
L’obiettivo è offrire agli astri nascenti un percorso strutturato, che includa sia la partecipazione alla lega sia sfide contro club europei, creando così un ecosistema alternativo e competitivo a livello globale.