Prosegue il percorso per portare i Mondiali di atletica a Roma. Il presidente della Fidal, Stefano Mei, ha avviato un confronto diretto con il Governo per porre le basi della candidatura della Capitale ai Mondiali del 2029.
La federazione intende così rilanciare un progetto già tentato in precedenza per l’edizione 2027 ma oggi sostenuto da presupposti più solidi e risultati concreti, per ultimi il record di podi ai Mondiali indoor di Torun appena conclusi.
L’incontro istituzionale
L’incontro istituzionale ha coinvolto i principali rappresentanti dell’esecutivo, tra cui il ministro per lo Sport Andrea Abodi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, chiamati a valutare la sostenibilità economica dell’evento.
Durante il tavolo tecnico, la Federazione ha illustrato nel dettaglio il dossier progettuale, comprensivo di struttura dei costi, previsioni di ricavi e piano degli investimenti, elementi fondamentali per ottenere il necessario sostegno finanziario pubblico.
«L’incontro è andato bene, abbiamo presentato il progetto e mi sembra sia stato compreso – ha commentato Mei all’ANSA -. Ora aspettiamo che venga valutato in modo adeguato. Però noi siamo pronti a partire».
Le dichiarazioni del presidente evidenziano un cauto ottimismo, alimentato dalla consapevolezza di aver soddisfatto le richieste avanzate dal Governo in fase preliminare: «Noi abbiamo provveduto a fare quello che ci chiedevano».
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La concorrenza
Dal punto di vista sportivo e strategico, la candidatura italiana può contare su una credibilità rafforzata dai risultati ottenuti negli ultimi anni e da una Nazionale in crescita costante che combina nuove leve con atleti esperti.
«La squadra è competitiva, ci presentiamo forti delle medaglie conquistate in Polonia e dal 2021 a oggi», conclude il numero uno della Federazione, rimarcando il valore dell’Italia nel panorama internazionale.
Nei prossimi passaggi, la Fidal sarà chiamata a inviare il dossier completo a World Athletics entro inizio aprile, mentre l’assegnazione ufficiale, per cui Roma dovrà competere con Londra e Monaco di Baviera, è prevista a metà settembre.
Per spiccare sulla concorrenza la Capitale può contare su un importante precedente recente: il successo organizzativo degli Europei del 2024 ha consolidato la sua reputazione internazionale, rafforzando le possibilità di aggiudicarsi la rassegna iridata.
Il nodo disponibilità dell’Olimpico
Un ulteriore nodo riguarda la calendarizzazione della manifestazione, che nei piani della federazione dovrebbe disputarsi in autunno e potrebbe entrare in conflitto con le esigenze dei club calcistici che utilizzano gli impianti designati.
In particolare, lo Stadio Olimpico, cuore della candidatura insieme al Foro Italico, è condiviso da Roma e Lazio, analogamente a quanto accade a Londra con il West Ham, elemento che richiederà un coordinamento organizzativo non secondario.
Qualora la candidatura per il 2029 non dovesse andare a buon fine, la Federazione è pronta a riproporsi per il 2031, mantenendo viva l’ambizione di riportare i Mondiali di atletica a Roma a distanza di oltre 40 anni dall’ultima edizione.