L’exploit a Torun risveglia l’appetito di Roma: la Fidal punta al Mondiale di atletica nella Capitale

Dopo il tentativo andato a vuoto per l’edizione 2027, fallito per la mancanza di garanzie governative, la federazione punta ad ottenere la manifestazione in vista del 2029 o in alternativa del 2031.

Roma Mondiali Atletica
percorso virtuoso
Image credits: FIDAL

Italia da record. L’atletica italiana continua a riscrivere la propria storia, inanellando risultati inimmaginabili fino a poco tempo fa: i cinque podi conquistati ai Mondiali indoor di Torun rappresentano un primato assoluto, valso il terzo posto complessivo nel medagliere.

Gli azzurri si sono affermati come una delle realtà più complete e competitive del panorama globale: a rendere ancora più straordinario il risultato è la varietà delle specialità in cui sono arrivati i successi. 

Non si tratta di un exploit isolato, bensì della prosecuzione di un percorso iniziato con i cinque ori olimpici di Tokyo e proseguito con una costanza di rendimento che ha consolidato il prestigio internazionale del movimento.

I protagonisti della spedizione in Polonia

Le imprese individuali raccontano al meglio questa crescita collettiva. Il bis iridato indoor di Andy Diaz nel triplo, la versatilità di Nadia Battocletti, capace di dominare anche al coperto nei 3000 metri, e la velocità esplosiva di Zaynab Dosso, nuova regina dei 60 metri, rappresentano i vertici di un sistema in piena evoluzione. 

A questi si aggiungono i talenti emergenti come Mattia Furlani e Larissa Iapichino, protagonisti di due medaglie d’argento conquistate con maturità e determinazione, simbolo di una continuità generazionale sempre più solida.

Questo successo assume un valore ulteriore considerando le assenze pesanti, come quelle dei campioni olimpici del 2021, e valorizza un sistema che riesce a coniugare esperienza e rinnovamento. 

L’atletica azzurra non dipende più da singole individualità, ma si regge su una base ampia fatta di tecnici preparati, giovani promesse e il supporto fondamentale dei gruppi sportivi militari. 

Il ritardo infrastrutturale dell’Italia

Nonostante questi risultati, resta evidente il ritardo infrastrutturale del Paese, soprattutto per quanto riguarda gli impianti indoor. Il contesto strutturale non è adeguato allo status sportivo, essendo l’Italia priva di impianti adeguati per ospitare rassegne internazionali. 

«Faccio appello a tutte le amministrazioni perché capiscano l’importanza di avere strutture al coperto per l’atletica – ha dichiarato il presidente della Fidal Stefano Mei. Se dovessi scegliere io, la farei a Roma, che è centrale e ha spazi».

Si tratta di una lacuna che che diventa sempre più urgente colmare per sostenere la crescita del movimento, che manifesta inoltre la necessità di una sede federale di proprietà: «Sarebbe una leva per patrimonializzare la Federazione».

La concorrenza per l’assegnazione dei Mondiali

Mentre sul fronte indoor permane l’arretratezza, da questo momento d’oro nasce l’ambizione di riportare in Italia un grande evento globale. L’obiettivo è candidare Roma per ospitare i Mondiali di atletica del 2029, in alternativa del 2031, a oltre quarant’anni dall’edizione del 1987. 

Il presidente della Fidal sogna in grande «Riportare il Mondiale in Italia a 42 anni da Roma ’87, e con questa squadra azzurra fenomenale – spiega – vorrebbe dire promuovere l’atletica ai massimi livelli con effetti per 4-5 generazioni di atleti italiani». 

La competizione per l’assegnazione sarà elevata: dopo il bis asiatico tra Tokyo 2025 e Pechino 2027, è probabile il ritorno in Europa, con città come Londra e Monaco di Baviera tra le principali candidate per il 2029.

Spostando l’orizzonte al 2031, la concorrenza si allarga su scala globale coinvolgendo nella corsa anche Paesi emergenti come India e Kenya, nell’ottica di veicolare l’atletica ad un pubblico sempre più ampio.

L’orizzonte temporale

Dopo il tentativo andato a vuoto per il 2027, fallito per la mancanza di garanzie governative «ci riproviamo perché stavolta ci presentiamo non solo con i trionfi di Torun, ma anche con tutte le medaglie collezionate dal 2021 a oggi». 

La scadenza per presentare la candidatura a World Athletics è imminente, fissata al 3 aprile, mentre la decisione finale arriverà in occasione dei Mondiali di corsa su strada in programma a Copenaghen,nel weekend del 20 settembre.

«Se si opterà per la duplice scelta ci saranno comunque due votazioni distinte da parte del Council di World Athletics nella medesima data – conclude Mei – ci presentiamo con un bel biglietto da visita: Torun 2026 e le cinque stagioni passate».

Una visione di lungo periodo che punta a valorizzare l’esperienza degli Europei 2024 e si pone l’obiettivo di trasformare l’attuale fase di successi in una nuova golden age per l’atletica italiana.