Il tandem Gresini-Ducati alla prova dell'urto: sullo sfondo spunta l'interesse di Honda

La decisione della casa di Borgo Panigale di spostare Fermin Aldeguer in direzione Tavullia a partire dalla prossima stagione ha incrinato i rapporti: diplomazia già al lavoro per ricucire con le parti che sembrano essersi riavvicinate.

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prove di rinnovo
Image credits: GIGI SOLDANO DPPI/PSNewz/Insidefoto

Gresini Racing corteggiata da Honda. Le recenti indiscrezioni secondo le quali la casa nipponica avrebbe come obiettivo ingaggiare un terzo team alimentano dubbi sul futuro della squadra di Faenza all’interno dell’orbita Ducati

Il weekend del Gran Premio del Brasile è stato infatti caratterizzato da un intenso fermento nel paddock, dove si è discusso a lungo della configurazione dei team in vista del nuovo ciclo regolamentare del 2027.

L’origine delle tensioni

Da Borgo Panigale continua a filtrare fiducia sulla tenuta della propria struttura satellite in MotoGP anche oltre il 2026, nonostante la posizione di Gresini sia diventata oggetto di attenzione crescente, soprattutto alla luce degli ultimi movimenti di mercato legati ai piloti. 

Le tensioni sono emerse nel momento in cui Ducati ha deciso di spostare il giovane talento Fermin Aldeguer, attualmente associato a Gresini, verso VR46 a partire dalla prossima stagione.

Una scelta che, secondo quanto appreso dal portale Motorsport, avrebbe colto di sorpresa Nadia Padovani, proprietaria del team, e che avrebbe generato un certo malcontento all’interno della struttura emiliana. 

Il lavoro diplomatico in corso

La notizia del trasferimento ha infatti incrinato la fiducia della vedova di Fausto Gresini nei confronti di Ducati, alimentando parallelamente le voci su presunti contatti con Honda, successivamente smentite dalla casa giapponese.

Nel tentativo di ricomporre il quadro, domenica pomeriggio il direttore sportivo di Ducati Corse, Mauro Grassilli, ha incontrato Padovani nel paddock di Goiânia, alla presenza anche del team manager Michele Masini

Il confronto, durato circa 25 minuti, si è concluso senza dichiarazioni approfondite, con Grassilli che ha preferito mantenere una linea prudente: «Tutto sta andando bene, ma ora non posso fare commenti, parlerò dopo Austin», ha dichiarato facendo riferimento al prossimo Gran Premio degli Stati Uniti.

L’accordo con VR46

Nonostante il clima di incertezza, fonti interne a Ducati lasciano trapelare un moderato ottimismo, sottolineando come «l’impressione in questo momento è che tutto rimarrà com’è», con VR46 e Gresini destinati a restare le squadre satellite della casa italiana

Se per la squadra di Faenza è ancora in atto il tentativo di ricomposizione della frattura, il team fondato da Valentino Rossi appare ormai blindato da un accordo di lungo periodo – un contratto quinquennale strutturato con formula 2+3 che copre il biennio 2025-2026 con estensione automatica fino al 2029.

Fonti vicine alla scuderia di Tavullia hanno ribadito che non è mai esistita una reale intenzione di cambiare costruttore, definendo il rinnovo come una semplice formalità, nonostante un interesse esplorativo da parte di Aprilia, come raccontato da Sport e Finanza.

Il mercato dei piloti in vista del 2027

Ciò che sembra destinato a cambiare in maniera significativa è la line-up dei piloti, con Pedro Acosta indicato come principale candidato per un approdo in Ducati e il possibile assaggio di Aldeguer a VR46 che rimescola le carte, lasciando ancora tre selle da assegnare.

Un ulteriore nodo centrale nelle trattative riguarda la questione economica legata agli ingaggi dei piloti. Attualmente Ducati si fa carico integralmente degli stipendi di alcuni rider inseriti nei team satellite, tra cui lo stesso Aldeguer e Fabio Di Giannantonio. 

A partire dal 2027, però, la casa di Borgo Panigale intende introdurre un modello rivisto, in cui le squadre partner contribuiscano direttamente ai costi contrattuali, con VR46 pronta ad assumersi parte dell’ingaggio di Aldeguer, fattore che avvicina sensibilmente il murciano a Tavullia. 

In questo scenario, condizioni contrattuali simili sono attualmente in fase di discussione anche con Gresini: nonostante questo aspetto rappresenti ancora un punto aperto nel dialogo tra le parti, non viene considerato un ostacolo insormontabile. 

La posizione di Ducati

La sensazione è che il rinnovo tra Ducati e Gresini possa essere definito nel giro di pochi giorni, consolidando ulteriormente il legame tra le due realtà archiviando definitivamente le frizioni dell’ultimo periodo. 

A rafforzare questa prospettiva è intervenuto anche il team manager Ducati, Davide Tardozzi, che ai microfoni di Sky Italia ha espresso chiaramente la volontà della casa italiana di proseguire insieme.

«Non vogliamo perderli. Sono un team eccellente, faremo tutto il possibile per tenerli con noi, e penso che vogliano restare con Ducati», ha dichiarato Tardozzi, pur precisando implicitamente come il suo ruolo sia limitato alla gestione della squadra ufficiale e non alle dinamiche dirette dei team satellite.

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