Matiasic si dirige verso la Capitale. Mentre il futuro della pallacanestro triestina resta al centro dell’attenzione, l’avvocato statunitense sembra sempre più vicino ad ampliare il raggio d’azione nella pallacanestro italiano.
Il proprietario del club biancorosso ha infatti presentato una formale richiesta di affitto per il PalaEur, scelta che segna un passaggio strategico rilevante e mette nero su bianco le intenzioni dell’uomo d’affari.
La volontà di espansione e il nodo Trieste
L’indiscrezione riportata da Il Piccolo certifica la volontà di inserirsi nella gestione di uno degli impianti più importanti d’Italia che – in caso di assegnazione – ospiterebbe la squadra romana destinata a partecipare al prossimo campionato di Serie A sfruttando la licenza di Trieste.
La linea seguita da Matiasic appare costruita su due direttrici parallele, apparentemente distinte ma potenzialmente complementari. Da un lato ci sono le rassicurazioni rivolte alla piazza triestina, volte a garantire continuità e stabilità dopo le recenti turbolenze societarie.
Dall’altro emerge con chiarezza l’intenzione di espandere la propria presenza nel basket nazionale, senza che ciò comporti necessariamente un disimpegno da Trieste, anche se nel breve periodo sussiste il rischio di ridimensionamento.
Nel frattempo, dalla società triestina non sono arrivate conferme ufficiali, coerentemente con una linea comunicativa prudente adottata dalla proprietà che in una fase ancora interlocutoria non intende sbilanciarsi.
La competizione con la cordata di Nelson
L’ingresso di Matiasic nella corsa per il PalaEur ha complicato uno scenario che sembrava già definito, creando un vero e proprio intreccio tra i due soggetti interessati a mettere le mani sul basket capitolino.
Lo storico impianto, infatti, era stato inizialmente accostato alla cordata guidata da Donnie Nelson. L’ipotesi alternativa del PalaTiziano – passata al vaglio da Matiasic – perde così centralità, con il rilancio sul PalaEur che segnala una competizione a tutto campo tra i due gruppi.
A confermare la concretezza della situazione sono arrivate le parole di Pompilio Salerno, responsabile della comunicazione di Eur Spa, società che gestisce l’impianto, che ha confermato le interlocuzioni con diversi soggetti interessati sottolineando che la struttura è disponibile a ospitare partite del prossimo campionato di basket.
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L’orizzonte temporale
Le tempistiche, inizialmente legate alla scadenza del 31 marzo indicata da Nba Europe per la ricezione di offerte per le franchigie, appaiono oggi meno rigide e soggette a possibili slittamenti. Anche l’orizzonte del progetto, previsto per la stagione 2027-28, potrebbe subire variazioni in un contesto ancora in evoluzione.
In questo scenario complesso, sarà la Federazione Italiana Pallacanestro a dover sciogliere definitivamente il nodo sull’assegnazione dell’impianto. La necessità di programmare la prossima stagione rende inevitabile una decisione a breve.
Il verdetto sarà determinante non solo per il futuro del basket romano, ma anche per le implicazioni che potrebbe avere sul progetto triestino.Se il legame con Trieste continua a essere ribadito nelle dichiarazioni pubbliche, le mosse concrete su Roma assumono un peso sempre più significativo.
La richiesta per il PalaEur, unita all’apertura del gestore, da un lato spariglia le carte mettendo in secondo piano l’ipotesi PalaTiziano, dall’altro trasforma quella che sembrava una semplice ipotesi in una chiara dichiarazione d’intenti