Le Paralimpiadi si chiudono in bellezza. L’Italia Team a Milano Cortina 2026 ha superato ogni aspettativa conquistando 16 medaglie complessive – 7 ori, 7 argenti e 2 bronzi – raggiungendo il quarto posto nel medagliere, alle spalle soltanto di potenze come Cina, Stati Uniti e Russia.
Un risultato senza precedenti nei cinquant’anni di storia dei Giochi paralimpici invernali, capace di superare anche il record nazionale di 13 podi conquistati a Lillehammer 1994, quando però non arrivò nemmeno una medaglia d’oro.
I risultati sportivi
Il bilancio azzurro è stato costruito grazie a prestazioni di altissimo livello in diverse discipline. Dal capolavoro di Giacomo Bertagnolli nello sci alpino ai quattro podi conquistati da René Mazzel, passando per i trionfi nel para snowboard.
Contributo importante anche dai risultati ottenuti nello sci nordico, nel para ice hockey e nel wheelchair curling. Complessivamente l’Italia ha dimostrato competitività e profondità tecnica, in una spedizione che ha saputo combinare esperienza e nuovi talenti, trasformando i Giochi casalinghi in un autentico trionfo sportivo.
Ma Milano Cortina 2026 non sarà ricordata soltanto per i risultati degli atleti italiani. L’edizione dei Giochi è stata infatti caratterizzata da un’inedita organizzazione diffusa su tre cluster principali – Milano, Cortina d’Ampezzo e Predazzo – che hanno ospitato gare e villaggi paralimpici.
L’organizzazione
L’evento ha mostrato un livello organizzativo elevato, confermato dall’efficienza delle strutture e dalla capacità di accogliere migliaia di atleti, tecnici e spettatori provenienti da tutto il mondo.
Già la cerimonia di apertura all’Arena di Verona, patrimonio UNESCO e luogo simbolo della cultura italiana, aveva dato il tono a un’edizione destinata a rimanere nella memoria collettiva.
La dichiarazione ufficiale di apertura pronunciata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha segnato l’inizio di nove giorni di competizioni intense, trasformando i Giochi in una grande celebrazione dello sport paralimpico e dei valori di inclusione e partecipazione.
La risposta del pubblico
Dal punto di vista del pubblico, l’evento ha registrato numeri di grande rilievo. La finale di para ice hockey tra Stati Uniti e Canada ha fatto segnare 11.500 spettatori, stabilendo il nuovo record assoluto di presenze per questa disciplina nella storia delle Paralimpiadi.
Complessivamente il pubblico è stato composto per il 67% da italiani, ma non sono mancati spettatori internazionali, con Stati Uniti, Germania, Canada e Francia tra i principali mercati esteri presenti ai Giochi iniziati il 6 marzo.
Le discipline più seguite dal pubblico sono state, oltre al para ice hockey, anche lo sci alpino paralimpico e il wheelchair curling, confermando il crescente interesse per queste specialità.
La portata della manifestazione
In totale hanno partecipato 611 atleti, impegnati in 66 sessioni di gara e oltre 300 ore di competizioni trasmesse in diretta, durante le quali sono state assegnate 412 medaglie nelle diverse discipline del programma paralimpico.
I tre villaggi paralimpici di Milano, Cortina e Predazzo hanno ospitato complessivamente circa 1.823 residenti, offrendo servizi pensati per il benessere degli atleti: aree gaming e relax, centri fitness, supporto psicologico, servizi di bellezza e ampi spazi social.
Un contributo fondamentale allo svolgimento delle competizioni è arrivato anche dal supporto tecnico garantito da Ottobock, azienda globale specializzata in tecnologie medicali.
Durante i Giochi sono stati effettuati oltre 370 interventi di riparazione su carrozzine, protesi e attrezzature sportive, assicurando agli atleti il perfetto funzionamento dei dispositivi necessari per competere ai massimi livelli.
Il supporto dei volontari
Determinante è stato anche il lavoro dei volontari, vera colonna portante dell’organizzazione. In totale 4.600 persone, tra cui 155 volontari con disabilità, hanno preso parte al programma ufficiale
Il loro impegno che si è distribuito tra contributo alla gestione delle sedi di gara, dell’accoglienza e dei servizi al pubblico ha rappresentato uno degli elementi chiave nel successo complessivo dell’evento.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’accessibilità e all’inclusione. In tutte e cinque le sedi di gara sono stati attivati servizi come audiodescrizione, sottotitoli, lingua dei segni, induction loop per apparecchi acustici e cuffie antirumore, consentendo a spettatori con diverse esigenze di vivere pienamente l’esperienza dei Giochi.
Il sistema di mobilità
Infine, un imponente sistema di mobilità ha garantito gli spostamenti durante la manifestazione, trasportando oltre 300mila persone tra sedi di gara e villaggi, assicurando una logistica efficiente.
Il potenziamento della rete ha incluso 140 autobus attrezzati per carrozzine e 35 veicoli specializzati, mezzi che resteranno nelle flotte degli enti coinvolti nel progetto anche dopo la conclusione dell’evento.
Milano Cortina 2026 si consegna dunque alla storia con le Paralimpiadi, un evento che ha celebrato lo sport ai massimi livelli ma soprattutto ha rafforzato il messaggio universale di inclusione e valore sociale dello sport incarnandolo al massimo livello.